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Note del Club:

JUVENTUS-TORINO 4-0: TANTE STELLE CON UN SOLO FUORICLASSE: PAULO DYBALA. CONCENTRATI E CON LA TESTA PER TUTTA LA GARA. BRAVI I NOSTRI GIOCATORI!!!
Una Juve strepitosa stasera si è superata. Allegri lascia in panchina Higuain e cambia modulo: un 4-4-2 classico con un Mandzukic che pressava come un dannato, facendo alzare il baricentro a tutta la squadra. Anche in parità numerica tutta la Juve era di un piglio diverso, con un approccio non banale ma sempre in pressione. Matuidi sembrerebbe che giocasse da anni in questa squadra, con un Pjanic sontuoso. Qualcuno si chiedeva: senza Bonucci, chi farà ripartire l’azione? Bene ecco la risposta: Miralem Pjanic, capace di partire da dietro con la palla e smistarla per il reparto offensivo. Tra Rugani e Chiellini gli appoggi verso Pjanic o un suo compagno non rappresentano un problema. Anche questa situazione a mio avviso è superata. In fase offensiva, quando hai un fuoriclasse in campo che ti risolve ogni situazione come Paulo Dybala, accompagnato dalla freschezza di un super Cuadrado e da un Mandzukic che non lasciava una palla agli avversari, la serata non poteva non andare diversamente. In un 4-2-3-1 o 4-4-2 credo che se Matuidi e Pjanic continueranno con queste prestazioni, saranno loro i veri titolari del nostro centrocampo nelle gare che conteranno ovviamente. Quando sentivo parlare di carenza a centrocampo, stasera abbiamo visto che tipo di giocatori abbiamo e perché gli altri tifosi di altre squadre europee avevano fatto i complimenti alla società Juve per l’acquisto del francese (a differenza di tanti tifosi juventini che si lamentavano della cifra pagata per questo giocatore). Concludo con Allegri. Anche stavolta il mister ha avuto ragione sul modulo, tattica e il lasciare Higuain in panchina. Segnale forte, dove tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile (ad eccezione di Dybala a mio avviso). Aspetteremo il pipita nelle migliori condizioni, e sono sicuro che si riprenderà al più presto. Non creiamo un caso che non esiste, almeno tra noi tifosi juventini. Gli altri lo sappiamo che su questa situazione ci sguazzeranno, ma la Juve è più forte non soltanto in campo ma anche a livello comunicativo e di immagine. Le parole stupide lasciamole alle altre squadre senza una vera logicità.

 

JUVENTUS-FIORENTINA 1-0: RITMO LENTO E MACCHINOSO, MA I CAMPIONI GIOCANO DA NOI E RISOLVONO IL TUTTO. CON LA SUPERIORITA’ NUMERICA LA SQUADRA DOVEVA E POTEVA OSARE DI PIU’ E GIOCARE MEGLIO.
Una brutta Juve stasera ci regala 3 punti importanti per la classifica. Dopo 5 minuti pregni da un discreto ritmo, la squadra pian piano si sgretolava soprattutto nel tenere tale ritmo alto e veloce. Fraseggi poco lucidi tra Higuain e Dybala, con un giro palla macchinoso e poco gradevole. La Fiorentina si adagiava a tali ritmi chiudendo gli spazi senza strafare più di tanto. Quando non si esalta Dybala, ci pensa Cuadrado che, dopo aver dormicchiato nel primo tempo, dava la sveglia insieme a Mandzukic a tutto il gruppo che rispondeva in parte con alcune buone iniziative nella prima parte della ripresa. Poi dopo l’espulsione a nostro favore, con la superiorità numerica, la squadra invece di raddoppiare in fase di non possesso e pressare sulla squadra viola, si chiudeva in un gioco scolastico e poco redditizio per il raddoppio finale. La squadra non ha saputo chiudere la gara. Con l’entrata di Pjanic, ci aspettavamo un cambio di passo e ritmo, ma tutto questo non accadeva. Non tirare quasi mai in porta ad eccezione del goal, rappresenta una falla non indifferente. Le note positive di questa sera oltre alle buone prove di Cuadrado e Mandzukic sono l’impiego di Bentancur che si è fatto “rispettare” durante la gara, giocando con molta sicurezza e buona personalità e la prestazione di Rugani che nella ripresa si avvaleva della sua stazza atletica per spazzare via alcuni palloni importanti dalla nostra area. Asamoah ottimo fino alla fase difensiva, un po’ meno in fase offensiva. Sturaro a mio avviso non può giocare sulla fascia destra. E’ un ruolo che non è suo e questo Allegri deve capirlo. Potevamo inserire Lichsteiner. Adesso abbiamo Howedes che può ricoprire anche quel ruolo dalle prossime gare, ma Sturaro sulla fascia destra non può essere impiegato, perché rischiamo troppo in fase difensiva.

 

COMUNICATO
Si informano i soci che domani in occasione della gara di campionato tra la Juve e la Fiorentina, dalle ore 19:45 fino alle ore 20:30 sarà offerto pane e panelle al nostro club. Vi ASPETTIAMO NUMEROSI PER GRIDARE TUTTI INSIEME: FORZA JUVE!!!!

Il Presidente Lillo Rizza

 

SASSUOLO-JUVENTUS 1-3: DYBALA FA TRIPLETTA E 100 PRESENZE, SUPERANDO I 50 GOAL. DA QUEST’ANNO SIAMO DIPENDENTI DAL NUMERO 10. ALLEGRI DOVRA’ LAVORARE SULLA CONCENTRAZIONE DI OGNI GIOCATORE.
E’ inutile dire: Dybala dovrà dimostrare il suo valore nelle gare che contano. In parte lo ha già fatto e in parte ancora dovrà dimostrare tanto, ma ciò che è inconfutabile è la sua intelligenza unica: sa già cosa fare con la palla prima che gli arrivi tra i piedi e questa caratteristica la possiede soltanto chi ha una classe innata che va oltre le cavolate del dover o no dimostrare nelle partite che contano. Un fuoriclasse si vede dai suoi movimenti e dal modo in cui sta in campo e questo si acquisisce in maniera innata e successivamente con l’esperienza. Paulo Dybala è un fuoriclasse e quest’anno la Juve avrà un grosso problema: l’essere dipendenti dall’argentino, cosa che negli anni passati non era così. Il gruppo rimarrà importante ma credo che in questa stagione una sua possibile assenza la soffriremo abbastanza dal pinto di vista tecnico e dalla genialità. Per il resto con Dybala ho visto un Pjanic strepitoso nel primo tempo. Sta migliorando di partita in partita in quel ruolo con un Matuidi pulito e concreto in fase di interdizione. Credo che sia Alex Sandro che Lichsteiner dovranno lavorare sulla condizione fisica, così come Higuain che lo reputo nervoso e anche indietro nella sua condizione fisica, anche se, la sua presenza, porta via con sé alcuni difensori in ogni azione, per liberare più facilmente sia Dybala che Cuadrado. Il colombiano è stato importante nel gioco offensivo, così come Mandzukic. C’è un problema che si chiama concentrazione. Ogni qualvolta andiamo in vantaggio ci rilassiamo (quando andiamo in svantaggio molliamo sempre dal punto di vista mentale) e sembrerebbe che la difesa non regga i ritmi pressanti degli avversari. Questo non dovrà accadere soprattutto perché nelle gare che conteranno, sarà dura portare a casa il risultato, se non si avrà una concentrazione massimale dal primo al novantacinquesimo minuto.

 

BARCELLONA-JUVENTUS 3-0: STESSA GARA DI CARDIFF. DOPO CHE ANDIAMO IN SVANTAGGIO IL GIOCATTOLO SI ROMPE. UNA SORTA DI FRAGILITA’ DA COLMARE AL PIU’ PRESTO!
Si ricomincia da Cardiff. Stessa gara, con un primo tempo buono ma poco concreto nella realizzazione finale, per finire allo sgretolamento totale dopo lo svantaggio ed essere nulli nella ripresa. Arrivare primi o secondi conta fino a un certo punto, i gironi come ho sempre detto sono soltanto una formalità, difficilmente una grande arriva terza. Non ero preoccupato prima della gara e non lo sono dopo questa sconfitta ai fini della qualificazione. Lo sono abbastanza dal punto di vista del carattere di ogni giocatore che si spegne ogni qualvolta passa in svantaggio. La squadra si sgretola e ancora non è riuscita ad uscire dal tunnel della paura. Dobbiamo crescere nella personalità. Se nel primo tempo Pjanic reggeva il centrocampo dialogando sia con il settore difensivo che offensivo, per il resto i movimenti di Dybala e Higuain erano buoni ma non concreti nella realizzazione finale. Se poi ci aggiungiamo l’assenza totale sulla fascia sinistra di Alex Sandro e Douglas Costa che non osavano spingere su quella fascia capiamo del perché la Juve stasera era poca roba dal punto di vista dell’aggressione e del ritmo, non riuscendo nemmeno ad alzare il baricentro di qualche metro con un Matuidi in scarse condizioni fisiche. Sturaro sulla fascia difensiva non è il suo ruolo e con l’infortunio di De Sciglio, a mio avviso Allegri doveva spostare Barzagli a destra con l’inserimento di Rugani al centro, soluzione più facile da adottare anche se in quel momento la difesa con Barzagli al centro aveva più affidabilità. Discreto l’esordio di Bentancur l’unico da giustificare e salvare. Concludo con Dybala. Tutti ci aspettavamo molto di più stasera da lui, ma preferisco che sia decisivo dagli ottavi in poi che nei gironi, anche se ovviamente dovrà osare nelle partite che contano per far uscire la squadra da un atteggiamento poco consono dal punto di vista anche mentale. Deve imparare anche lui a giocare fuori casa e fare la differenza e acquisire una grande personalità che ancora gli manca del tutto.

 

COMUNICAZIONE
Martedi 12 settembre vi aspettiamo al nostro club per la visione della partita di Champions Barcellona-Juventus in onda alle 20,45. La gara sara' trasmessa soltanto da mediaset premium. Il nostro Presidente vi invita alla partecipazione di questo importante evento al nostro club, per urlare tutti insieme: Fino alla fine.......

 

COMUNICAZIONE PER I SOCI ISCRITTI
Informiamo tutti i soci iscritti che, il nostro club, vorrebbe organizzare una trasferta a Torino all'Allianz Stadium, per il giorno 14 ottobre 2017, in occasione di Juventus-Lazio. I soci interessati possono chiedere informazioni al numero telefonico 3314307851.

 

JUVENTUS-CHIEVO 3-0: ENTRA DYBALA E RISOLVE COME AL SOLITO IL MATCH. UN VERO MARZIANO. RITMO ANCORA IMBALLATO MA LA TECNICA DI ALCUNI GIOCATORI NON SI INVENTA MA E’ SEMPRE PRESENTE!
Quando si dice: hai un fuoriclasse in squadra che ti risolve il match. Eccolo: Paulo Dybala. Giustamente tra viaggi e gare con la nazionale, l’argentino non avrebbe mai avuto i 90 minuti tra le gambe. Sono bastati 35 minuti della ripresa, per inventarsi il passaggio a Pjanic con l’azione finale conclusa da Higuain, per poi inventarsi il goal del 3-0. La mia sensazione è che Paulo sappia già cosa fare alcuni secondi prima del passaggio o di un tiro verso la porta avversaria. La differenza rispetto ai suoi compagni sostanzialmente è questa, oltre alla sua tecnica sopraffina. Se poi inseriamo un Pjanic con grandi idee e tecnica e un Benatia attento preciso e puntuale negli anticipi, la pratica Chievo si è chiusa senza patemi d’animo. Tutti gli altri sono da rivedere e da migliorare soprattutto dal punto di vista fisico e del ritmo. Inutile fissarci sui moduli e come giocare. Se abbiamo tecnica in campo come Dybala, Pjanic, Higuain, Costa e Bernardeschi ne vedremo delle belle. Si parte sempre con un modulo (4-3-3, 4-2-3-1 che sia) ma in corso d’opera, alcuni giocatori come Dybala, Higuain e Pjanic se lo inventano in campo, spostandosi a proprio piacimento, data la libertà nei movimenti che lo stesso allenatore lascia a tali giocatori senza assillo, ma dandogli soltanto tanta fiducia in campo.

 

GENOA-JUVENTUS 2-4: DYBALA SHOW AL “CUADRADO”. L’ARGENTINO TRASCINA LA SQUADRA ALLA VITTORIA. PERO’ NEI PRIMI DIECI MINUTI SUCCEDE DI TUTTO E QUESTO NON DOVRA’ PIU’ ACCADERE PER LA NOSTRA SQUADRA!
Prendere due goal in 7 minuti non è da Juve. E’ questo il nostro punto debole. Non essere concentrati con la testa, porta a degli errori incredibili in un'unica azione di 3-4- giocatori contemporaneamente. Poi il Var combina l’impossibile: infatti nell’azione del secondo goal, c’era un fuorigioco netto non visto dalle due terne addette al Var. Il monitor non ha funzionato, o cosa? Ne vedremo delle belle a fine campionato. Dopo il doppio svantaggio, la squadra di Allegri non ha perso la testa ed ha mantenuto una costanza nel settore offensivo con Cuadrado che si scambiava sulle fasce con Dybala durante alcuni frangenti del primo tempo. Dopo tanto possesso palla, tra il primo e la metà del secondo tempo, un giocatore di un altro calibro e di un’altra fattura, che sgusciava tra le linee, si trascinava la squadra con grande veemenza, portandosi sia Mandzukic e uno “stabile” Higuain a dialogare sullo stretto insieme a Cuadrado, portando la Juve alla vittoria: Paulo Dybala, un fenomeno vero. Un 4-2 davvero importante nonostante alcuni giocatori bianconeri siano rimasti fermi sia nelle gambe che nella testa per quasi tutta la gara. Proprio per questo la vittoria di Genova vale triplo, grazie soprattutto al nostro super argentino. Se Dembelè vale 150 milioni, il nostro numero 10 quanto ne varrà?

 

JUVENTUS-CAGLIARI 3-0: "VAR BUFFON" PARATUTTO MANGIANDOSI ANCHE LA TECNOLOGIA. DYBALA DI UN’ALTRA CATEGORIA. QUANDO SI ALZAVA IL RITMO SQUADRA INFERNALE E PAUROSA, MA RESTIAMO CON I PIEDI PER TERRA!!!
Non dovevamo abbatterci dopo Roma e non dobbiamo esaltarci adesso dopo questa vittoria che considero normale. Nonostante alcuni giocatori non sono ancora brillantissimi, la squadra ha avuto un buon approccio. Soltanto nel primo tempo, ho notato due-tre episodi difensivi poco lucidi e non puliti, dovuti anche ad un centrocampo che andava a corrente alternata. E’ bastato alzare il ritmo per la prima volta nel corso della gara con un Cuadrado più al centro del gioco e non defilato lateralmente e con diversi passaggi in velocità, che la squadra riusciva a portare un’azione conclusasi con il vantaggio. Buffon ha poi dovuto salvare il risultato con una grande parata. Prima della fine del primo tempo, Pjanic si inventava un lancio millimetrico per Dybala che sfondava la rete con un tiro di precisione. Tante note importanti: il Var non poteva punire un super portiere che si beveva anche la tecnologia “ridicolizzando” il video con un rigore parato. Grande Gigi. Il gioco da dietro non sembra avere problemi. Le squadre ci pressano così come l’anno scorso e Rugani era bravo sia ad impostare che difendere. Nessun dramma. Daniele è un giocatore che ha imparato molto dai senatori anche dalla scorsa stagione. Dybala giocava da campione con dialoghi con tutti. Esordio inaspettato a mio avviso di Matuidi che ha giocato metà della ripresa, dove la squadra si posizionava con un 4-3-3 classico. Quando Cuadrado, Higuain, Marchisio, Chiellini e in certi frangenti della gara Pjanic e Alex Sandro saranno al top, anche quest’anno ci divertiremo. Ma aspettiamo con calma e senza troppi elogi perché ci saranno gare sofferte e ricche di pathos anche contro le cosiddette “piccole”

 

JUVENTUS-LAZIO 2-3: VITTORIA MERITATA DELLA LAZIO. JUVE ASSENTE IN TANTI DEI SUOI GIOCATORI. ANCHE ALLEGRI VA IN CONFUSIONE. MANCA LA SOLIDITA’ NEI TRE REPARTI. MA SIAMO ANCORA AGLI INIZI.
Non basta la luce vivente di Dybala, l’unico a far riaprire una partita mai decollata per la Juve, se non nei primi 10 minuti con 3 tiri, di cui uno clamoroso che alla fine della gara pesa. Tante cose non sono andate. Molti dei nostri giocatori erano chiaramente in fase di rodaggio, vedi Higuain e Mandzukic quasi nulli per tutta la gara. Per tutto il primo tempo Cuadrado era davvero inguardabile e non è stato un caso che il primo goal dei laziali è partito proprio da un suo errore clamoroso. Da sostituire immediatamente. Ma anche Allegri nella ripresa è andato in confusione non inserendo Marchisio per un Khedira nullo e non aspettare il raddoppio per far entrare Douglas Costa per Cuadrado. Situazioni che abbiamo pagato con il 2-0 della Lazio. L’entrata di De Sciglio non mi è sembrata nelle logiche di una squadra che era in confusione. Dopo che Dybala si inventava una punizione da sogno e un rigore realizzato alla grande, cosa fa la Juve? Becca una rete da squadra dilettanti con un De Sciglio che non chiudeva e Pjanic e Barzagli che non seguivano l’azione su un goal evitabilissimo. Questa situazione fa ancora più male. Concludo con una considerazione. Se stasera Pjanic dalla panchina gli veniva detto di portare palla e iniziare l’azione, venendo da dietro, gli si deve fare capire che l’azione deve partire da dietro senza siparietti e quant’altro, perché Miralem dovrà imparare ad impostare velocemente l’azione, situazione che non vedo favorevole per il suo modo di interpretare le gare. Quindi non portiamo dei giocatori a fare ciò che non hanno nelle corde.