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Note del Club:

ELEZIONI PER RINNOVO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Informiamo a tutti i soci che sabato 27 maggio dopo l'ultima gara di campionato della Juventus contro il Bologna che si giochera' alle ore 18, ci sarà l'assemblea dei soci per confermare o eleggere il nuovo Direttivo del nostro club Rampulla-Pessotto di Caltanissetta. Se per impegni non potrai essere presente al club, puoi dare conferma di voto tramite email a info@juveclubcaltanissetta.it Grazie per la tua collaborazione.

Il Presidente Lillo Rizza

 

JUVENTUS-CROTONE 3-0. E SCUDETTO FU……… SIAMO AL SESTO CONSECUTIVO, 35° NELLA NOSTRA STORIA. GESTIONE PERFETTA DEI GIOCATORI DA PARTE DEL NOSTRO MISTER SOPRATTUTTO NEL MESE DI APRILE E MAGGIO!!!
539 punti in 6 anni, 166 volte vittoriosa, record su record, praticamente una gestione perfetta di tutti. Se negli anni 30, Rosetta, Caligaris, i fratelli Mario e Giovanni Varglien, Cesarini, Ferrari e Orsi erano passati alla storia per 5 scudetti consecutivi vinti, nell’era 2000 e precisamente dall’11 settembre 2001 fino al 21 maggio 2017 Lichsteiner, Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini e Marchisio hanno superato chiunque al mondo per la consecutività degli scudetti conquistati che fino adesso si sono fermati a quota 6. Sono entrati nella leggenda così come tutti i giocatori. Come ho sempre detto in questi mesi, soltanto tra 50 anni capiremo cosa avrà realmente realizzato questa squadra. Molti non si rendono conto dell’accaduto, soprattutto quelle persone juventine che criticavano e continuano a criticare una gestione e una squadra semplicemente perfetta. Un campionato dove l’allenatore ha gestito un gruppo, soprattutto da aprile fino ad oggi, con un turn over ragionato e calcolato, per tenere alta la tensione di tutti i giocatori. Le gare di Champions hanno tolto ovviamente alcune energie fisiche nelle ultime gare. Ma era ovvio tutto ciò, perché avendo il fiato sul collo di Roma e Napoli, ha tenuto tutti sulla corda per cercare di non far avvicinare tali squadre e forse proprio questa è stata un’arma vincente che nessuno sottolinea e cioè il far fronte a tanta concentrazione e determinazione nel aver tenuto a bada queste due squadre, nonostante la netta superiorità bianconera in campionato. La Juve ha giocato contro tutto e tutti, dai media agli arbitri. Dall’ultimo rigore netto su Dybala non concesso oggi, alla spinta dei media nel considerare il Crotone in questo penultimo match, la squadra più in forma del campionato. Sembrava doveva essere il Real Madrid, scoprendo poi, che il primo tiro in porta, lo effettuava al 41° del secondo tempo. Un plauso particolare oltre ai giocatori lo volevo fare al nostro mister troppo sottovalutato da tanti, critica e tifosi compresi. Il cambio di modulo con il 4-2-3-1 è stato decisivo e la gestione dei giocatori superlativo. Scommettiamo che contro il Bologna qualsiasi giocatore che manderà in campo Allegri titolare o non, verrà criticato anche a scudetto conquistato?

 

JUVENTUS-LAZIO 2-0: TERZA COPPA ITALIA CONSECUTIVA CONQUISTATA E NUOVO RECORD PER QUESTA JUVE DAVVERO FORMIDABILE. SUPER DANI ALVES. ADESSO CONCENTRATI PER DOMENICA PER IL SECONDO TROFEO: IL SESTO SCUDETTO CONSECUTIVO!!!
Terza Coppa Italia conquistata consecutivamente, nuovo record per i bianconeri. 12 titoli per una competizione che la Juve come ovvio che sia detiene il primato. Un primo tempo davvero spavaldo e soprattutto pieno di energia. Le grandi iniziative di Dani Alves (il migliore in campo in assoluto) davano una marcia in più alla squadra che avanzava la propria supremazia territoriale, finchè Alex Sandro, involandosi sulla sinistra si impossessava della propria fascia lanciando un assist splendido per Dani Alves che con un tiro dei suoi insaccava da grande campione. In seguito, dopo altre palle goal della nostra squadra, Bonucci raddoppiava su calcio d’angolo. Nella ripresa super controllo della manovra avversaria con la solita difesa capeggiata dai tre dietro che sono davvero fenomenali. Come ho sempre ribadito, questa squadra riesce a giocare alla grande in avanti ma in difesa diventa impenetrabile se rimane concentrata e determinata anche in tutti i reparti. Nessuno ribadisce che la squadra bianconera quest’anno non ha ancora sbagliato due gare consecutive. Ogni sconfitta è stata sempre accompagnata da una grande successiva prestazione e così è stato contro la Lazio. In tanti avevano criticato ingiustamente le prestazioni di Neto dicendo addirittura che per questa finale doveva giocare Buffon. Mai come stavolta si è superata quell’ignoranza becera e idiota di certi tifosi inutili. Neto ha disputato un grande torneo e si meritava di giocare questa finale. Dopo Rampulla e Storari a mio avviso è stato e continua ad essere il migliore secondo della storia bianconera davanti a un mostro sacro di nome Gigi Buffon. Giusto festeggiare, ma da domani antenne dritte e soprattutto massima concentrazione per domenica, perché bisognerà alzare la coppa del sesto scudetto consecutivo. Allegri da stasera si piazza al terzo posto come trofei bianconeri vinti, davanti a Trapattoni e Lippi ma in tanti continuano a criticarlo, complimenti!

 

ROMA-JUVENTUS 3-1: PRIMO MATCH POINT FALLITO. SECONDO TEMPO DA DIMENTICARE, NOI FERMI E LA ROMA A FAR GOAL SENZA STRAFARE. BISOGNERA’ CAMBIARE ATTEGGIAMENTO DA MERCOLEDI’ FINO ALLA FINALE DI CARDIFF!
Il primo match point contro la Roma è sfumato anche se nel primo tempo la squadra era messa davvero bene in campo con il giusto piglio e atteggiamento di giocarsela a viso aperto, essendo pericolosa in vari frangenti della gara. Proprio i vari sostituti, cioè Sturaro e Lemina sembravano in palla, con la squadra che giocava con la testa e la determinazione. Dopo il goal di Lemina è come se si fosse spenta all’improvviso la luce, come se già avessimo vinto lo scudetto nel primo tempo. Infatti dopo 3 minuti la Roma pareggiava con la difesa ferma. Nella ripresa uno stop fisico e mentale impressionante di tutti i giocatori bianconeri determinava l’esito della gara. Infatti la Roma, pur non avendo pressato e giocato al massimo, svolgeva la propria partita con semplicità trovando altri due goal e senza in seguito fare nessun tiro in porta. Sembrava una partita già segnata dall’atteggiamento rinunciatario di tutta la squadra bianconera. E’ una sconfitta che potrebbe dare più fastidio dal punto di vista del morale che del risultato vero e proprio. Perdere contro la Roma può succedere a condizione che la squadra si impegnasse come nel primo tempo. Ma è la ripresa che lasciava perplessi tutti noi tifosi e addetti ai lavori. E’ importante adesso che da mercoledì bisognerà essere pronti per uno sprint finale da cardiopalmo. Nulla è compromesso ma bisognerà alzare l’asticella. Troppo turnover? Vogliamo provare a pensare che se giocassero per una stagione intera tutti gli stessi, a quest’ora la Juve sarebbe al tappeto oppure no? E’ da tanti anni che dico che la nostra squadra se perde la concentrazione diventa una provinciale vulnerabile, mentre quando è in situazione ed è soprattutto determinata diventa una delle squadre più forti del mondo indipendentemente dal turnover. Mettiamoci poi anche le due semifinali di Champions a cavallo di gare con Atalanta e Torino e si capisce del perché di tale rallentamento. Non è facile arrivare fino in fondo tra campionato e Champions. Complimenti a De Rossi che intervistato ha dichiarato che soltanto tra qualche anno capiremo che la Juve è una squadra leggendaria e se avesse voluto vincerla avrebbe giocato diversamente. Possibile che lui riesce a capirlo e tanti tifosi bianconeri no?

 

JUVENTUS-MONACO 2-1: DUE FINALI IN TRE ANNI. ADESSO CARDIFF E’ UNA REALTA’. SQUADRA EROICA ANCHE CONTRO PERSONAGGI CHE SI DEFINISCONO CALCIATORI MA CHE IN REALTA’ RAPPRESENTANO LA FECCIA DELL’UMANITA’
Siamo a Cardiff, con un cammino davvero stupendo con 3 goal soltanto subiti in tutto il torneo. La gara di ritorno non è stata una formalità ma era evidente che il tutto era nelle mani dei bianconeri. Come avevo ribadito all’andata, il divario tra le due squadre era evidente. La Juve è stata superiore in tutto. Stasera Dani Alves strepitoso così come all’andata. Un goal da paura. Difesa imperforabile, tranne quel goal subito, ma ovviamente c’era già un certo rilassamento. Chiellini che nel primo tempo salvava un goal fatto sul nostro vantaggio, oltre a grandi anticipi era davvero un leone. Tutti stasera hanno giocato ad alti livelli. Quando questa squadra non alza il ritmo e non pressa, diventa a volte vulnerabile, ma la nostra difesa rappresenta il vero punto fermo di questa squadra. Trascorsi i venti minuti, la nostra manovra diventava sempre più fluida e ragionata. Ottimo pressing, passaggi sullo stretto e soprattutto la fame di portare a casa il risultato. L’infortunio di Khedira fa perdere una pedina importante nello scacchiere bianconero soprattutto perché in finale di Coppa Italia oltre a Bonucci, avremo Pjanic squalificato e quindi soltanto Marchisio al centro del centrocampo con la scelta a chi affiancare in questo match. Non commento più le porcate dei cronisti mediaset, squallidi e beceri come Glik. Concludo con Allegri. Già nella gara di andata mi ricordo le grosse polemiche pre partita del match di andata contro il Monaco, quando trovato l’assetto dei 4 li davanti da tanti mesi, il mister inseriva Dani Alves al posto di Cuadrado in panchina con le suddette polemiche. Proprio questa mossa sia all’andata che al ritorno diventava l’arma vincente e anche stavolta il mister indovinava il tutto. Ma è possibile che ancora venga criticato? Cosa dovrebbe fare per mettere d’accordo tutti gli juventini? Adesso tutti a Cardiff e andiamo a prenderci il sesto scudetto consecutivo che passerà alla storia.

 

COMUNICATO
Si è spento Totò Caruso, un socio fondatore del nostro club. I funerali si svolgeranno giovedì alle ore 11 in cattedrale. Sincere condoglianze dal nostro direttivo, Il Presidente e da tutti i soci del club.

Il Presidente Lillo Rizza

 

JUVENTUS-TORINO 1-1: FESTA SCUDETTO SOLTANTO RINVIATA. ADESSO BATTENDO LA ROMA SAREMO MATEMATICAMENTE CAMPIONI D’ITALIA. MANCANO TRE PUNTI PER LO SCUDETTO. STASERA TROPPE OCCASIONI SPRECATE. HIGUAIN SI INVENTA IL PAREGGIO!
Si ferma la Juventus in casa, con un pareggio conquistato nel recupero con un’invenzione di Higuain. La nostra peggior gara per quanto riguarda la gestione del ritmo che non è mai stato alto. Infatti nonostante le tante azioni da goal sprecate, il ritmo dei giocatori era davvero molto basso e il gioco sulle fasce non era concreto come sempre. Cuadrado non era in serata così come Lichsteiner, Khedira e altri. Dybala mi è sembrato che non volesse rischiare la gamba nelle entrate di gioco anche se si è mosso discretamente ma senza essere incisivo in zona goal. Pensava troppo a martedi. Le occasioni ci sono state ma la lucidità stasera non ci ha accompagnato. Per il resto Allegri giustamente nel mezzo di queste due gare di Champions faceva un adeguato turn over dato che mancavano 4 punti per la matematica certezza. La realtà purtroppo è che non ci voleva questa gara nell’intermezzo della Champions. Le forze erano al minimo e credo che se Allegri avesse azzardato di inserire la squadra titolare sarebbe stato ancora peggio, perché era palese il calo fisico soprattutto di quelli che avevano giocato sia a Monaco che stasera. Higuain fresco, riusciva a trovare la giocata del campione, con un goal formidabile a tempo scaduto. Adesso mancano tre punti per il sesto scudetto consecutivo. Sarebbe bello conquistarlo a Roma ma anche in casa non sarebbe niente male. Concludo con il fallo di Acquah. Fallo da giallo o no? Proteste assurde per tale situazione. Nessuno è sceso in campo nel derby di andata con l’ammonizione di Mandzukic con lo stesso identico fallo sanzionato con il cartellino giallo a Mario. Ma ovviamente per noi è tutto differente e nessuno degli avversari lo ricorda!

 

MONACO-JUVENTUS 0-2: ALLEGRI SI INVENTA UN’ALTRA GENIALATA SPIAZZANDO LA TATTICA DEL MONACO. STASERA UN NUOVO TRIO DELLE MERAVIGLIE: BUFFON- ALVES-HIGUAIN. LA FINALE E’ PIU’ VICINA!!!
Continua la marcia bianconera verso Cardiff con una gara tatticamente importante. Allegri contro i francesi spiazzava tutti con l’avanzamento di Alves a tutto campo, con Barzagli a destra e Cuadrado in panchina. Una sorta di 3-5-2 che si trasformava in un 3-4-3. Nella ripresa spesso la Juve ritornava a 4 con Alex Sandro più indietro rispetto a Dani Alves (il migliore in campo) che a mio avviso ha trascinato la squadra alla vittoria con il cinismo perfetto di un campione assoluto: Gonzalo Higuain. Proprio per questo mi viene da ridere quando si diceva che non segnava in Europa. Se non lo fa spesso è perché Gonzalo riesce con i suoi movimenti ad attirarsi tanti difensori per lasciare più libertà ai vari compagni. Chi sostiene il contrario capisce poco di come si gioca a calcio. Dopo un colpo di tacco formidabile di Dybala (ottima la sua prestazione, infatti partecipava in tutte e due le azioni del goal) l’azione del primo goal era semplicemente perfetta, con un nuovo assist di tacco di Alves per Higuain. Goal perfetto per una macchina perfetta. Anche il brasiliano era stato acquistato per lavorare con la propria esperienza proprio in queste gare. Le parate di Buffon sono state decisive per il risultato. Questo super portiere continua a stupirci in ogni gara, un numero uno in assoluto. In queste competizioni, l’esperienza ha più valore della velocità di alcuni giovani francesi. Ecco perché continuavo a sostenere che la squadra francese fosse la più debole delle tre semifinaliste che la Juve avrebbe potuto incontrare. Una grande squadra sceglie i moduli in base alle gare e diventa super quando sa adottare tanti sistemi di gioco. Per il resto chi continua a criticare si vada a rivedere la storia europea della Juve: Lippi, Allegri e poi Trapattoni. Per il resto grandi allenatori famosi e il vuoto totale. Quindi per favore, smettiamola chi ancora persevera su questo allenatore soprattutto dopo aver lasciato Cuadrado in panchina. Concludo con qualche critica. Pjanic stasera l’ho visto poco concentrato, 3 errori in fase di appoggio che contro un’altra squadra di caratura superiore o in finale ci sarebbero costati molto cari. Alex Sandro era l’arma tattica che il mister aveva previsto di utilizzare sulla fascia opposta, ma ho visto nel primo tempo un brasiliano poco propenso alla fase offensiva con dei cross non ai suoi livelli. Nella ripresa è stato più pimpante e soprattutto attento nella fase difensiva, senza errori particolari. Non preoccupiamoci per le ammonizioni. Un doppio cartellino giallo non farà scattare la squalifica per la finale ma soltanto con un’espulsione diretta. Ogni tanto l’Uefa dopo tante porcate una procedura esatta l’ha sostenuta, portata avanti e condivisa.

 

COMUNICAZIONE
Ci siamo. Domani sera grande semifinale di champions tra il Monaco e la Juve. Nonostante la partita sara' trasmessa da canale 5 noi del club saremo presenti nella nostra sede per sostenere tutti insieme i nostri colori. ALLE 20,30 SARETE VOI I PROTAGONISTI DI QUESTA GARA.VI ASPETTIAMO NUMEROSI AL NOSTRO CLUB PER GRIDARE TUTTI INSIEME: FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

Il presidente Lillo Rizza

 

ATALANTA-JUVENTUS 2-2: L’ARBITRO NON “GUIDA” MA TOGLIE DUE PUNTI ALLA PRIMA IN CLASSIFICA CHE DISPUTAVA UN SECONDO TEMPO FENOMENALE DOPO AVER GIOCATO UN PRIMO TEMPO DA DIMENTICARE!
Non mi piace mai commentare le situazioni arbitrali e di solito metto tanti episodi contro la Juve nel dimenticatoio, ma stasera non riesco proprio a farlo. Due situazioni clamorose che hanno condizionato la gara. Stasera abbiamo scoperto che se il difensore prende la palla con la mano e la trascina verso l’attaccante avversario la posizione è sempre irregolare, mentre il regolamento dice il contrario. Quindi si cambiano le regole in corso d’opera. Ma la seconda situazione clamorosa riguardava il pareggio dei bergamaschi con un goal viziato da un fallo di mano clamoroso che nessuno (oltre ai media) dei 4 arbitri vedeva, nonostante Allegri con la mossa Lichsteiner, indovinava la solita sostituzione magica che portava Dani Alves spostato più avanti al posto di Cuadrado con il goal del vantaggio. Potrei fermarmi qui ma è giusto analizzare anche la gara. Primo tempo da dimenticare. Juve poco determinata con la testa svagata. L’Atalanta raddoppiava le marcature su Dybala e Higuain e nessuno riusciva a giocare in velocità e con determinazione. Dopo il vantaggio dell’Atalanta, nella ripresa era un’altra Juve che alzava il baricentro e soprattutto aggrediva i difensori bergamaschi. Due squadre differenti in 90 minuti. Giocatori discontinui come Khedira che sbagliava 4-5 passaggi nei primi minuti di gioco. Non avevo mai visto una cosa simile da lui. Quando Dybala trovava la posizione giusta in campo, muovendosi in velocità e non dando punti di riferimento agli avversari, la Juve migliorava a vista d’occhio. Nulla è compromesso nel cammino scudetto, ma ovviamente prendere un goal ad un secondo dalla fine del primo tempo e subire il pareggio se pur irregolare a due minuti dal termine, denota chiaramente una poca concentrazione della squadra nei momenti clou. Quando non giochi 95 minuti con concentrazione e in alcuni frangenti di gara con leggerezza, questa squadra può perdere o pareggiare con chiunque.

 

JUVENTUS-GENOA 4-0: IN DUE MINUTI LA JUVE CHIUDE LA GARA. 33°VITTORIA CONSECUTIVA ALLO STADIUM. CHI DICE CHE LA JUVE NON FA DIVERTIRE SI VADA A RIVEDERE ALCUNE GARE DI QUEST’ANNO. ALTRA VITTORIA DI ALLEGRI CHE SI BEVE I MEDIA CON IL 4-2-3-1 MA NESSUNO DEGLI ADDETTI AI LAVORI LO CAPISCE!
Era di fondamentale importanza stasera battere il Genoa per avere un cospicuo vantaggio sulla seconda.Prima della gara, i media davano un 3-4-1-2 in formazione. Chi si esaltava in un 4-3-2-1, o chi addirittura cominciava la solita litania sulla critica ad Allegri, che in tanti, prima della gara, si ponevano un quesito da 1 milione di euro: come mai dopo tanto tempo e nella partita più importante inserisce la difesa a 3? Già alcuni stavano assaporando il gusto della critica, ma quando si incominciava a giocare, come si sono ritrovati i media? Con un gran pungo di mosche. Infatti Lichsteiner prendeva il posto di Cuadrado perché tutti ormai pensavano che soltanto Lemina fosse il vero sostituto del colombiano, inserendo Barzagli a destra, con Bonucci e Benatia al centro e Asamoah a sinistra. Insomma una difesa a 4 solita con il classico 4-2-3-1. Anche questa volta il mister ha battuto tanti incompetenti che sparano a zero su ogni situazione non ponderata a dovere. La mia sensazione è che la Juve quando alza il ritmo, da spettacolo e soprattutto tanto ritmo e velocità, muovendosi in maniera tatticamente perfetta. Ogni giocatore sa dove trovare il compagno. Quando poi hai in campo giocatori come Mandzukic, Higuain e Dybala in qualsiasi momento, gli avversari hanno sempre il timore di non farcela nei contrasti e nelle accelerazioni dei nostri campioni. Stasera una Juve fisicamente micidiale e concreta nei movimenti e nel ritmo, con dei movimenti senza palla davvero pratici e precisi. Nulla da dire a nessun giocatore. Scegliere il migliore tra tutti diventerebbe complicato, perché tutti hanno dato un personale contributo. Concludo con la seconda barzelletta della stagione. Ad ottobre, il centrocampo era debole, e la squadra non correva. Oggi mi sembra il contrario di quello che si diceva ad ottobre. Centrocampo funzionale e perfetto ad un modulo perfetto, con la capacità di alcuni giocatori di sapersi adattare a tali schemi, dando solidità e maturità a tutta la squadra. Merito soprattutto dell’allenatore che è riuscito a capire che tipo di modulo avrebbe dovuto adottare contro lo scettiscismo di media e alcuni nostri tifosi. Viva la coerenza!

 

BARCELLONA-JUVENTUS 0-0: BIANCONERI SUPERLATIVI. NESSUN GOAL DEI CATALANI NEI 180 MINUTI CON DUE PARATE SOLTANTO DI BUFFON E DUE GOAL SUBITI IN TUTTO IL TORNEO. SEMIFINALE STRAMERITATA!!!
La remuntada doveva andare in porto con le chiacchere di Luis Enrique? Oppure con il fair play dei giocatori catalani in campo con una rimessa laterale non restituita? Oppure con un’intimidazione all’arbitro olandese dei catalani che, dopo 30 minuti, capendo che non c’era nulla da fare, si scagliavano contro l’arbitro per tramortirlo con grandi veemenze e proteste? Bene, avevamo subito capito che la Juve avrebbe fatto una gara da grande squadra, precisa, cinica e in anticipo in difesa, con un lavoro strepitoso del centrocampo dove sia Khedira che Pjanic davano sostanza e qualità, facendo svariare il folletto Cuadrado che si beveva il settore destro del Barcellona, con dei lanci per le punte e recuperi strepitosi in fase difensiva. L’unica pecca è stata la poca concretezza nel non aver realizzato almeno una rete con occasioni perdute di Higuain e Cuadrado. Una difesa fantastica, ma la vera notizia è stata proprio quella di non aver subito un goal dal Barcellona nell’arco dei 180 minuti. Uno 0-0 in casa dei catalani non si vedeva da tanto tempo. Se dovessi scegliere due giocatori nostri mattatori del match tra andata e ritorno, sceglierei Dybala a Torino Giorgio Chiellini a Barcellona. Per il resto ogni giocatore bianconero ha dato un contributo essenziale e sostanziale per la conquista di questa semifinale. Il paradosso sta che i catalani sono stati più pericolosi a Torino con due palle goal importanti che in casa propria, attaccando si, ma con poche idee, grazie al muro difensivo bianconero. La mia sensazione è che i catalani erano più preoccupati a tenere testa alle nostre mezze punte che offendere la porta di Buffon. Avevano paura di subire un’imbarcata che sarebbe passata negli annali del calcio. Concludo con qualche considerazione: alzi la mano se qualcuno a settembre avesse scommesso un euro che la Juve avrebbe giocato contro il Barcellona con questo modulo. Diamo merito anche all’allenatore che come definisco da tempo dopo Lippi è il miglior allenatore europeo che la Juve abbia avuto, perché ha saputo coniare concretezza, lucidità, gioco e soprattutto solidità nei reparti. Adesso piedi per terra perché ancora non abbiamo vinto nulla. Personalmente non ho preferenze in semifinale anche se il Monaco non sarebbe male, ma credo che sarebbe importante a mio avviso giocare la prima gara in casa, date le caratteristiche dei nostri giocatori.

 

PESCARA-JUVENTUS 0-2: LA META SI AVVICINA.+8 DI VANTAGGIO SULLA SECONDA, CONTRO UNA SQUADRA KILLER, IL PESCARA, CHE MIRAVA ALLE CAVIGLIE DEI GIOCATORI E NON ALLA PALLA. NE FACEVA LE SPESE DYBALA CHE USCIVA PER INFORTUNIO!
Era una partita dove la prima in classifica era superiore in tutto e per tutto, tranne per i falli da serial killer dei pescaresi, superiori su questo a quelli bianconeri, guarda caso di Muntari e Campagnaro (due ex delle due squadre milanesi il primo e Napoli il secondo). Ma mister Allegri proprio perché riteneva una gara fondamentale per il crocevia dello scudetto, inseriva i migliori in avanti e qualche cambio in difesa, ma chi è sceso in campo è stato all’altezza. Nonostante non ci fosse partita, questa gara poteva portare delle insidie soprattutto di concentrazione. Proprio per questo il mister aveva preparato la gara nei minimi dettagli, mentre dall’altra sponda abruzzese, un certo allenatore, avendo predicato per anni il suo calcio spettacolo mai visto, si concentrava su alcune diciture verbali verso qualche suo accanito giocatore di un passato rovente contro i bianconeri. Infatti non è stato un caso che sia Campagnaro che Muntari, si concentravano sulle caviglie di alcuni giocatori bianconeri, in particolare Cuadrado, Dybala e Mandzukic, guarda caso i tre che mercoledì dovrebbero incidere più degli altri nella gara contro il Barcellona nel ritorno di Champions. Ma ovviamente per i media sarà “tutto regolare” una sorta di vendetta delle altre squadre sulla signora bianconera. In tutto questo contribuiva a dar più forza e veemenza alle sfuriate killer di alcuni pescaresi anche l’arbitro. Clamoroso il secondo fallo di Muntari da secondo giallo netto e quindi da espulsione, ma ormai siamo abituati a tutto. Per quanto riguarda la gara, il risultato non è mai stato in discussione. Credo che molti errori da parte dei nostri in fase di passaggio ci sono stati ma ovviamente poi la determinazione di alcuni giocatori sono stati fondamentali. Uno su tutti, Cuadrado, una spina nel fianco sulla fascia destra per i difensori abruzzesi, il migliore in campo insieme ad Asamoah, nonostante la doppietta di Higuain, il solito cecchino in area. Da sottolineare i primi 20 minuti perfetti di Barzagli che salvava alcune situazioni iniziali sulla squadra abruzzese, mentre a completare l’opera anche Rugani, che nel corso della gara, diventava più sicuro e insuperabile nel nostro settore difensivo. Concludo con Dybala. Mercoledì a mio avviso, ci sarà contro il Barcellona perché queste gare sono troppo importanti. Bisognerà vedere realmente in percentuale come starà dal punto di vista fisico. Mi spiegate per favore perché il signor Zeman è definito maestro? Ma di che cosa? Non capisco questo soprannome. E’ dettato forse dai suoi giocatori killer?

 

JUVENTUS-BARCELLONA 3-0: IL FUORICLASSE E IL DOTTORE, MA TUTTI HANNO GIOCATO UNA GRANDE PARTITA COMPRESI I DETTAMI DELL’ALLENATORE. E’ IL PRIMO ROUND, PER IL SECONDO CI SARA’ DA SUDARE MA SE GIOCHEREMO CON QUESTA INTENSITA’…………
E’ stata una gara perfetta. Soltanto così la Juve poteva domare i catalani che non riuscivano a palleggiare come volevano soprattutto per meriti dei nostri giocatori. Primo tempo strepitoso, i primi 20 minuti da calcio spettacolo, pressing asfissiante, contrasti vinti, ritmo sostenuto, coprendo tutti gli spazi. Del resto ci pensava un Paulo Dybala sontuoso sia nella corsa e nella tecnica, inventandosi due goal spettacolari di cui uno quasi da fermo. Poi la grande parata di Buffon che in pochi hanno sottolineato, evitando un goal che avrebbe aperto più facilmente i giochi. Se qualcuno pensava che si potessero fare i primi 20 minuti fino al 95° cambi sport o squadra. Era ovvio che il Barcellona avrebbe aggredito con più veemenza la nostra difesa, ma non è un caso che noi siamo la difesa meno battuta del torneo, con 2 goal soltanto subiti. Dopo il terzo goal del dottor Chiellini, il mister ricompattava la squadra con alcuni cambi strategici vincenti soprattutto per cercare di avere più fisicità nei confronti dell’attacco spagnolo. Anche questo è andato per il verso giusto. Se dovessi fare alcuni nomi metto tra tutti Dybala, poi Chiellini e infine Mandzukic. Concludo con alcune considerazioni. Ho notato la posizione di Dybala soprattutto nel primo tempo, più avanzata rispetto a Higuain. Come se Gonzalo facesse il raccordo tra centrocampo e attacco al posto di Dybala. Altra genialata di mister Allegri. Criticare Chiellini in tante gare è davvero da ospedale psichiatrico. Oggi come in altre gare, Giorgio rappresenta la vera forza di un settore difensivo davvero di alto livello. Corre, anticipa, segna, lancia. Cosa vogliamo di più? Mandukzic è imprescindibile in questo modulo dandoci davvero profondità e copertura. Infine Dybala. Come dico da tanto tempo, Paulo è un fuoriclasse e la società soltanto per lui dovrebbe blindarlo, perché da stasera saliranno le sue quotazioni e sarebbe un errore imperdonabile cedere un fuoriclasse che continuando così nei prossimi anni diventerà il numero 1 del calcio mondiale. Ma la società ha già pronto un super contratto per blindare il fuoriclasse argentino. Qualcuno ha ancora da ridire su Allegri? Piaccia o non piaccia è l’allenatore più europeo dopo Marcello Lippi. Adesso testa alta per il ritorno perchè ancora non abbiamo fatto nulla. Bisognerà segnare se vogliamo passare il turno con più tranquillità.

 

JUVENTUS-CHIEVO 2-0: DYBALA FENOMENO, HIGUIAN GOLEADOR FANTASTICO. UNA COPPIA DAVVERO FORMIDABILE. 32° VITTORIA CONSECUTIVA ALLO STADIUM. SEMPRE IN TESTA CON MENO GARE DA GIOCARE!!!
32° vittoria allo Stadium della squadra bianconera. Sempre in testa ma con meno gare da giocare. Questo è il verdetto conclusivo di questo match, con una coppia davvero formidabile: Dybala, Higuain. Loro sono imprescindibili per questa squadra. Giocavamo con un 4-4-2, con Sturaro sulla fascia e Dybala che si spostava anche sulle linee laterali. Nel primo tempo la formazione di Allegri dopo i primi 15 minuti sornioni, dava il meglio di se guidata da un folletto che saltava i suoi avversari come se fossero dei birilli, accarezzando la palla con tanta classe: Paulo Dybala, un genio del calcio. Lavorava per tutti i novanta minuti, spostandosi anche sulle fasce. Infatti era proprio il suo assist sulla fascia destra che dava la possibilità a Gonzalo di realizzare il primo goal, dato che Lichsteiner soprattutto nel primo tempo sembrava privo di idee insieme ad Alex Sandro privo di corsa e un po’ confusionario in fase offensiva, oltre ad un errore clamoroso in fase difensiva che faceva imbestialire Gigi Buffon. Nella ripresa la squadra bianconera andava più a rilento, dosando le forze anche perché venendo dalla doppia sfida di Napoli, le energie chiaramente bisognava dosarle a dovere. Manovra più lenta, giro palla continuo per far salire la squadra di Maran e colpirla con degli affondi. Negli ultimi 45 minuti meno tiri e meno conclusioni. Finchè ancora una volta, nuovo ballo di Dybala che si portava con se tre giocatori e lasciando libero in area Higuain, che sfruttando finalmente l’unico cross di Lichsteiner per Gonzalo, riusciva a chiudere la gara. Concludo con Barzagli e Khedira. Il primo in difesa ha recuperato e salvato alcune situazioni pericolose del Chievo con grande veemenza e temperamento. Il secondo, per alcuni sembrava che in campo fosse assente, ma che invece era sempre sul pezzo. Era al posto giusto al momento giusto sia a centrocampo che nel settore difensivo, duettando con gli attaccanti e aiutando e recuperando anche in fase difensiva. Ma in tanti dicono che stasera doveva riposare. Il calcio è bello perché ognuno dice la qualsiasi cosa!

 

NAPOLI-JUVENTUS 3-2: HIGUAIN CASTIGA LA NAPOLI ANTISPORTIVA, COMPRESO IL PROPRIO ALLENATORE. TRE FINALI CONSECUTIVE DI COPPA ITALIA CON MISTER ALLEGRI, PIACCIA O NON PIACCIA!!!
Terza finale consecutiva di Coppa Italia, record assoluto per la storia bianconera e qualcuno già dimentica o non lo sottolinea. Quando si gioca una semifinale in un doppio confronto, bisogna sempre valutare l’arco dei 180 minuti. Due gare differenti ma alla fine ha prevalso la più forte e la più compatta nei vari reparti. Quella di stasera è stata una gara perfetta per la Juventus fino al goal del 2-2 del Napoli con una papera di Neto di piede. Prima del pareggio, la squadra bianconera giocava in velocità e soprattutto con un ritmo alto. La linea di centrocampo ed attacco era gestita da Paulo Dybala che metteva a proprio agio sia Higuain, dando più libertà nei movimenti e nella lucidità della manovra, così come Cuadrado che con la presenza di Paulo, riusciva ad essere presente nel ricevere palla dall’argentino alzando il baricentro della squadra e giocando tecnicamente da grande campione. Tutto funzionava alla perfezione e anche il settore difensivo guidato da Bonucci era abbastanza sicuro. I goal del Pipita castigavano la squadra campana nel proprio stadio con una grande qualificazione. Dopo la papera di Neto sul 2-2, la squadra si abbassava troppo e lasciava campo e ritmo ai napoletani. Ma con l’entrata di Barzagli la squadra assumeva più sicurezza nel settore difensivo, anche se precedentemente, l’errore di Benatia regalava il goal del 3-2 ai napoletani. Credo che sia Benatia che Dani Alves dovranno stare più attenti nelle prossime gare perché in Champions non puoi permetterti certi errori. Vedo ancora lontano dalla condizione migliore Alex Sandro, anche se in alcuni momenti della gara è stato prezioso. Concludo con l’antisportività del Napoli e del suo allenatore: complimenti a Sarri che con i crampi di Cuadrado ha chiesto alla sua squadra di giocare la palla e non restituirla, segno di grande sportività e di grande senso civico. Insomma in questa maniera la violenza viene placata e non aizzata. Sarri è davvero un grande uomo di sport!

 

NAPOLI-JUVENTUS 1-1: PARI STUDIATO NEL PRE-PARTITA? BUONI I PRIMI 20 MINUTI. KHEDIRA SUPER, MA GLI ALTRI ANDAVANO A DIESEL. MENO GARE DAVANTI, PIU’ VICINI ALLA META!
Sembrava una gara indirizzata per il verso giusto, dove nei primi venti minuti la squadra era ben messa in campo, con un 4-4-1-1 ben organizzato, con la chiusura di tutti gli spazi e con alcune ripartenze davvero importanti. Il goal infatti nasceva da un fraseggio Pjanic-Khedira, con il tedesco che bucava la rete con grande determinazione. Grande partita di Sami per tutti i novanta minuti insieme a Giorgio Chiellini. La Juve continuava a chiudere tutti gli spazi, senza dar respiro alla manovra offensiva napoletana, anche se diventava a volte pericolosa, ma era evidente e normale tutto ciò. Pian piano però la Juve arretrava troppo il baricentro e si faceva schiacciare dalle folate offensive dei partenopei. Infatti nella ripresa arrivava il pareggio, ma la squadra continuava a giocare troppo indietro. Non riuscivamo ad uscire palla al piede, al terzo tocco infatti si perdeva il controllo della sfera. Questa era una situazione che non vedevamo da tanto tempo, restare chiusi e non saper ripartire come siamo soliti fare. Tale accorgimento dovrà essere studiato e non dovrà essere più ripetuto, perché in Champions, non avremo scampo. Uscendo un po’ dalla gara, credo che tanti giocatori sono tornati dalle proprie nazionali davvero malconci e fisicamente non al top. Credo che Allegri ha dovuto gestire tale situazione con un modulo che sembrava spregiudicato ma alla fine non lo è stato. L’unica situazione che non ho capito è stata la non sostituzione di Asamoah con Alex Sandro. Oggi il ganese insieme a Lichsteiner ha davvero lasciato a desiderare sia nella corsa che nella disposizione tattica, non dando continuità al proprio gioco. Vedere giocare a Napoli la Juve in blu e al posto del Napoli è davvero incredibile. Le nostre maglie a strisce bianconere con i pantaloncini neri sono davvero insostituibili, ma oggi per motivi di sponsor legati al dio denaro si riesce a trasformare la Juve in blu sul campo del Napoli. Rimpiango gli anni 80, quando si giocava quasi sempre con la maglia ufficiale e raramente con la seconda maglia.

 

SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1: TRE PUNTI IMPORTANTI, MA NEL PRIMO TEMPO UN PO’ SPRECONI. BUFFON ALTRO RECORD. L’NFORTUNIO DI DYBALA NON CI VOLEVA, SPERIAMO NULLA DI SERIO!
Come aveva detto il mister in conferenza, non era una partita semplice da affrontare e così è stato. Nel primo tempo la squadra sembrava avere i meccanismi perfetti. Cuadrado sembrava ispirato, con Asamoah in condizioni strepitosi (il migliore in campo quest’oggi con due errori e subito due recuperi strepitosi), infatti non è stato un caso che i goal partivano dai piedi di Asamoah e dalla testa del colombiano. Ritmo alto, manovra avvolgente e soprattutto padronanza del gioco. Successivamente la squadra continuava a macinare gioco ma senza avere però la capacità di raddoppiare. Un primo tempo che doveva terminare con almeno tre goal di scarto, con Higuain che non riusciva ad essere incisivo. Nella ripresa, la squadra non aveva quella padronanza del gioco come nel primo tempo. Alcuni giocatori calavano di concentrazione e nel ritmo di gioco e mister Allegri in panchina diventava una furia. L’infortunio di Dybala dava una chance a Pjaca che non sfruttava a dovere il proprio momento. All’inizio, giocando proprio nel ruolo di Paulo, sembrava un pesce fuor d’acqua, non trovando la giusta posizione in campo. Successivamente il mister lo spostava a sinistra, accentrando Mandzukic nel ruolo di Dybala. Qualche spunto in avanti ma il mister continuava a richiamarlo per il fatto che non rientrava quando aveva la palla la Sampdoria, estraniandosi e non rientrando nelle azioni offensive dei blucerchiati. Purtroppo ancora non è riuscito a capire i meccanismi di gioco dei bianconeri. Nuovo record di Buffon: è il primo giocatore bianconero a giocare più minuti in serie A. Record su record. Concludo con Dybala. L’argentino sta diventando sempre più importante nel nostro gioco, è la nostra luce. Proprio per questo, tale infortunio non ci voleva. Speriamo di recuperarlo alla vigilia della gara contro il Barcellona. Che possa giocare contro il Chievo, per poi essere pronto contro i catalani.

 

JUVENTUS-PORTO 1-0: I BIANCONERI PORTANO “IN PORTO” L’OBIETTIVO DEI QUARTI DI FINALE. ADESSO SI FA SUL SERIO. VIETATO SBAGLIARE!!!
Obiettivo raggiunto: quarti di finale, per una competizione che la Juve voleva ottenere e così è stato. Se nel primo tempo la squadra bianconera controllava il tutto con la grande esperienza di tanti giocatori, con buone azioni e trame di gioco importanti, nella ripresa, con il vantaggio, la squadra si assopiva e lasciava qualche contropiede in più ai portoghesi, se pur in inferiorità numerica. Ovviamente credo che, se in una gara si vuole mantenere costantemente il vantaggio, non si possono assolutamente subire tre contropiedi in superiorità numerica. Era già accaduto contro il Milan, con una ripartenza in contropiede. Stasera la stessa cosa. Su questo mister Allegri dovrà lavorare in fretta, perché dai quarti di finale in poi, certe situazioni non si possono verificare in campo europeo. Entrando nei dettagli della gara, sono mancati alcuni giocatori. Alex Sandro non ha saputo gestire la propria fascia in maniera aggressiva e tecnica, Benatia a volte è sembrato insicuro e Cuadrado sembrava la brutta copia di un giocatore abituato a svolazzare sulla fascia e concretizzare con il suo ultimo passaggio. Tutto rientra nella normalità dopo il risultato di Oporto. Chiaramente c’è chi, non soltanto si prodigava in fase offensiva, lavorando per la squadra, ma riusciva a recuperare palloni anche nel proprio settore difensivo. Da attaccante a difensore, l’uomo a tutto campo: Paulo Dybala. L’argentino è stato soprattutto nel primo tempo il vero giocoliere dei bianconeri, con la sua velocità e suoi cambi di passo. Adesso venerdi il sorteggio e che la buona sorte ci possa aiutare, anche se, per arrivare in fondo alla competizione, si dovranno incontrare prima o poi le più forti.