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Note del Club:

JUVENTUS-TOTTENHAM 2-2: DIECI MINUTI DI SPETTACOLO. POI ABBASSANDO IL BARICENTRO, LA SQUADRA SI E’ DISUNITA. IN EUROPA BISOGNA ESSERE CINICI E DETERMINATI PER TUTTI I NOVANTA MINUTI
Un pareggio pericoloso dopo un 2-0 iniziale e di grande veemenza. Dopo 10 minuti di grande determinazione, la squadra si abbassava e girava a vuoto nei movimenti senza palla facendosi schiacciare dagli inglesi. Non puoi gestire così il match in vantaggio. La Champions è questa. Va avanti anche chi sbaglia meno nelle occasioni da goal e la Juve recrimina un rigore fallito e almeno un’azione da goal non realizzata da Higuain. Inutile recriminare sul modulo. Il 4-2-3-1 era inevitabile date le assenze e lasciare fuori Bernardeschi per un centrocampista in più sarebbe stata una vera follia data l’assenza di Matuidi e la grande forma di Federico. Strepitoso Higuain che ha lavorato in maniera incredibile. La cosa che mi lascia perplesso è che dopo il pareggio degli inglesi, negli ultimi venti minuti la Juve è stata poco determinata in avanti, il possesso palla restava agli inglesi e la squadra bianconera continuava a girare a vuoto nei movimenti senza palla e nel controllo della stessa senza conclusioni in porta. Questo non dovrà più accadere. C’è una gara di ritorno da giocare e bisognerà essere aggressivi, cinici e determinati non soltanto per 10 minuti ma per tutta la gara.

 

FIORENTINA-JUVENTUS 0-2:BERNARDESCHI PURGA I VIOLA. DIFESA D’ACCIAIO. IL RIGORE? FUORIGIOCO? NIENTE DI TUTTO CIO’. AZIONE IRREGOLARE PER IL FALLO SU ALEX SANDRO. VAR INUTILE!
Nel giorno delle 200 panchine di Allegri, una Juve d’acciaio, guidata da un grande Buffon e dalle grandi prestazioni di Bernardeschi e Chiellini. Nel primo tempo, dopo dieci minuti di ottimo pressing, non riuscivamo ad alzare il baricentro. Nella ripresa ci pensava il grande ex che, con una prestazione di grande temperamento, purgava i viola con una grande punizione. Federico Bernardeschi, l’uomo in più in questa gara. Nonostante il nostro centrocampo correva a corrente alternata, ci pensava il super Chiellini che con un lancio millimetrico a Higuain, concedeva all’argentino il raddoppio. Concludo con il var. Nessuno in tv ha evidenziato il fallo su Alex Sandro nell’occasione poi dell’azione del fallo di mano di Chiellini. Il var sanziona un fuorigioco che non c’è perché è lo stesso brasiliano che da terra tocca la palla verso il proseguimento dell’azione. Ma Alex Sandro subisce il fallo prima che tocchi la palla per Benassi. Nessuno dalla regia del var ne ha capito nulla. Lo hanno voluto il var? Questi sono i risultati. Allegri in campionato vince il 75% delle partite secondo soltanto a Guardiola.

 

JUVENTUS-SASSUOLO 7-0: KHEDI-RE: HIGUAIN TRIPLETTA. SEGNANO TUTTI I REPARTI. UNICA NOTA NEGATIVA: GLI INFORTUNATI. SPERIAMO DI RECUPERARLI IN FRETTA!
Settima vittoria consecutiva in campionato e la Juve procede nella sua marcia. Quando si vince in maniera larga gli elogi sono inevitabili e giustamente meritati. In 25 minuti era già chiusa la pratica. Un Khedira strepitoso nel primo tempo, guidato dalla sapienza tattica e tecnica di Pjanic, portava la Juve sul 2-0. Grande forma fisica di Higuain. Si era già visto a Bergamo tale involuzione positiva e oggi guidava sia nel gioco e sia nelle realizzazioni la squadra bianconera. Un tecnico tattico del gioco. Chiedo sempre lumi per chi diceva che se non giocava vicino alla porta non poteva mai essere incisivo e decisivo e la colpa era ovviamente di Allegri. Il calcio è bello perché siamo tutti allenatori. Il ritorno e la buona prestazione di Marchisio sono da sottolineare per il bene di tutto il calcio italiano. Mi auguro soltanto che gli infortuni di Barzagli, Matuidi, Rugani e Khedira non siano nulla di grave. Per Khedira sicuramente, da valutare Matuidi e Rugani.

 

ATALANTA-JUVENTUS 0-1: UN SUPER HIGUAIN TRASCINA LA JUVE ALLA VITTORIA. SARACINESCA BUFFON PARATUTTO, VAR COMPRESA. COMPATTI, TANTA CORSA SENZA PALLA E BUON RITMO PARTITA.
E’ stata una Juventus completamente diversa rispetto alle ultime uscite. Corsa, ritmo vertiginoso soprattutto nel primo tempo e grandi movimenti senza palla, situazione che ci mancava da qualche gara. Higuian trascinatore. Era in ogni parte del campo. Ha giocato diversamente come posizione? Più vicino alla porta? Assolutamente no, aveva la stessa posizione, con la differenza che si muoveva come un forsennato e faceva pressing come un matto. Altra menzogna creata da tanti sulla posizione del pipita. Segna se è in forma ed è concreto e non se rimane vicino alla porta. Si doveva segnare qualche goal in più nel primo tempo, ma va bene così. Non c’erano dubbi sul var che avrebbe concesso il rigore contro di noi, mentre per le altre squadre l’arbitro nemmeno è andato a rivedere dei possibili falli di mano vedi il caso di Napoli-Bologna. Ma noi abbiamo super Gigi che distrugge anche il var, gli altri no.

 

CHIEVO-JUVENTUS 0-2: I BIANCONERI APPROFITTANO DEL SUICIDIO FOLLE DI DUE AVVERSARI. DUE ESPULSIONI DA ORATORIO. VITTORIA OBBLIGATA. A SEGNO HIGUAIN!
La Juve conquista i tre punti grazie soprattutto a due espulsioni da oratorio: Bastien e Cacciatore che emula Mourinho con il gesto delle manette. Direi che dovrebbe rivedersi il regolamento prima di giocare a calcio. Nella prima frazione di gioco, la squadra sembrava lenta, lunga, poco accorta in fase offensiva. Nella ripresa, dopo il suicidio “personalizzato” di Cacciatore, con la profondità di Bernardeschi, entrato nella ripresa, la Juve portava a casa i tre punti. Non so realmente se in parità numerica questa partita l’avremmo portata a casa. Può darsi di si, ma il vero problema resta a mio avviso, oltre alla condizione fisica ancora lontana parente di quella vista ad inizio stagione, i movimenti senza palla completamente assenti, con un gioco stasera davvero scolastico e lento. Non si può prendere un contropiede in 9 contro 11 salvato con l’attenzione del nostro portiere polacco. Restano da ricordare i tre punti e il goal di Higuian che farà bene a tutti. Benatia e Barzagli su tutti.

 

JUVENTUS-GENOA 1-0: CONTAVANO I TRE PUNTI. PER IL RESTO POCA ROBA. SQUADRA IMBALLATA, DECISA SEMPRE DAI GIOCATORI TECNICI.
Dopo la sosta, la Juve ha sempre faticato in gare apparentemente semplici. Passo in avanti rispetto alle precedenti soste. Stavolta abbiamo portato a casa i tre punti, con umiltà e sostanza. Fisicamente si vedeva una squadra che aveva grossi problemi nel mantenere novanta minuti di un certo livello. Basta vedere gli ultimi cinque minuti dove non si riusciva a tenere palla a terra, con Chiellini che lanciava tre volte la sfera in fallo laterale senza dare un senso logico nei movimenti. Proprio dai movimenti senza palla la squadra manifestava palesi black out fisici, non dando profondità alla manovra. Douglas Costa predicava nel deserto mentre i propri compagni spendevano le ultime energie fisiche, non riuscendo quasi mai a centrare la porta. Bisogna avere il coraggio, quando per esempio Higuain non è in condizione fisica, di sostituirlo per esempio per un Bernardeschi fantasioso e più imprevedibile. Mandzukic al centro con Costa e Bernardeschi ai lati. Non sarebbe stata un’idea malvagia soprattutto quando c’erano degli elementi non in giornata. Benatia e Costa i migliori.

 

CAGLIARI-JUVENTUS 0-1: FANTASTICO BERNARDESCHI. L’ARMA DOUGLAS COSTA CONTA TANTO, MA ABBIAMO RISCHIATO TROPPO NEL PRIMO TEMPO. DYBALA INFORTUNIO ALLA COSCIA. DITEMI LA DFFERENZA TRA IL FALLO DI MANO DI MERTENS CON QUELLO DI BERNARDESCHI DI STASERA.
Ci saranno polemiche per il fallo di mano su Bernardeschi? Bene, o si fischia sia il fallo di mani di Mertens in Crotone-Napoli così come quello di Bernardeschi, oppure entrambi non dovevano essere sanzionati (non considerando il fallo di oggi del difensore del Napoli sul portiere del Verona in occasione del primo goal napoletano di oggi). Personalmente quando le braccia sono larghe fischierei sempre il calcio di rigore in entrambi i casi. Stasera poca attenzione a centrocampo, Pjanic era sottotono e Khedira era fermo. Centrocampo a due, a tre, a quattro importa poco. Quando eravamo a tre abbiamo rischiato più nel primo tempo con due super parate del nostro portiere, mentre nella ripresa non siamo andati in difficoltà passando successivamente a due a centrocampo. Passi indietro di Alex Sandro, con poca lucidità. Bernardeschi è stato determinante sia nel primo tempo che nell’azione del goal nella ripresa. Il migliore della Juve. Douglas Costa un’arma fondamentale nella ripresa, che con le sue discese ha spaccato la partita. Infine Dybala. Infortunio muscolare, speriamo non sia nulla di grave, ma credo che non sar

 

JUVENTUS-TORINO 2-0: QUARTA SEMIFINALE CONSECUTIVA CONQUISTATA IN 4 ANNI. SPIEGATE PER FAVORE IL REGOLAMENTO AL SIGNOR MIHAJLOVIC? SONTUOSO MATUIDI!
La Juve va in semifinale per la quarta volta in quattro anni. Se nel primo tempo si giocava a sprazzi, concedendo con qualche nostro errore delle ripartenze ai granata, nella ripresa gara perfetta con un super Matuidi per tutti i novanta minuti. 4-4-2 mobile con Dybala più interno ma spesso defilato sulla fascia. Spettacolare goal di Costa. L’entrata di Khedira per pressare più alti ed essere più incisivi a centrocampo risultava fondamentale. Allegri costretto a far giocare Sturaro terzino perché Lichsteiner veniva da un infortunio e con un Barzagli terzino dal primo minuto si sarebbe detto di tutto sul mister (difensivista con 4 difensori puri).Il signor Mihajlovic dovrebbe imparare di come si sta in campo. Protesta dopo il var? Dovremmo essere noi a protestare, perché chi era in cabina di regia del var non avrebbe nemmeno dovuto chiamare l’attenzione dell’arbitro, dato che le immagini parlano chiaro. Prima Khedira prende la palla e poi tocca l’avversario. La malafede spopola. Che vadano a leggersi tutti il regolamento, sia l’arbitro del var con il suo allenatore ed i giocatori del Torino compresi.

 

VERONA-JUVENTUS 1-3: DOPO 16 ANNI LA JUVE SBANCA IL CAMPO DEL VERONA CON IL TALENTO DI BERNARDESCHI E LA CLASSE DI DYBALA. HIGUAIN E MATUIDI CERTEZZE ASSOLUTE!
Non è stata la miglior Juventus anche se abbiamo giocato con grinta e determinazione ma anche con tanti errori in alcuni momenti del gioco e soprattutto tante amnesie in fase difensiva, con un centrocampo confuso, con la lentezza di Bentancur e la poca corsa di Khedira. Se Matuidi dopo aver retto un centrocampo abbastanza sbandato, sbagliava un pallone, lanciando Caceres verso il pareggio, significa che la squadra era poco lucida anche dopo l’uscita di Bentancur (che stasera è stato davvero inguardabile). Ci pensava però la classe e l’illuminazione del fuoriclasse Paulo Dybala che, prima dei due goal, si era defilato dal gioco. Proprio perché ha la stoffa del fuoriclasse, anche quando sembrerebbe in una giornata normale o sottotono, riesce a colpire e lasciare il segno, regalando i tre punti alla squadra bianconera. Il terzo goal da antologia. Chi sostiene che Paulo si esprime meglio vicino alla porta si sbaglia. Proprio perché ha la possibilità di partire da dietro, riesce a dare pochi punti di riferimento agli avversari essendo meno prevedibile del solito. Il modulo? Sorrido perché stasera abbiamo cominciato con un 4-3-3 molto mobile per finire in un 3-5-2 passando per un 4-4-2 e un 4-2-3-1. Come dico da tempo, i moduli sono relativi e se ti spegni e non giochi determinato puoi essere il miglior tattico possibile ma nulla puoi fare. Dopo 16 anni vinciamo in un campo per noi ostico come quello di Verona.

 

COMUNICATO
Sabato in occasione di Verona-Juventus il presidente Lillo Rizza e il direttivo vi invitano alla partecipazione di questo evento.In occasione della gara ci scambieremo gli auguri di fine anno per un 2018 ancora piu' ricco di vittorie e soddisfazioni. Vi aspettiamo numerosi. Fino alla fine...........

 

JUVENTUS-ROMA 1-0: ALLEGRI L’AVEVA PREPARATA COSI’: 4-5-1. TROPPO DIFENSIVISTI DAL PRIMO AL 95. LA JUVE NON AVEVA MAI ASPETTATO ALLO STADIUM UNA SQUADRA AVVERSARIA. I TRE EX ROMANISTI DECISIVI E GUERRIERI. SOLIDITA’ MA TANTA SOFFERENZA!
Vado controcorrente: da quando la Juve gioca allo Stadium, non avevo mai visto aspettare per 95 minuti la squadra avversaria, servendosi di contropiedi e aspettando l’errore dell’avversario. Era un 4-5-1 e non 4-3-3 dove addirittura a supportare Higuain avanzava Matuidi, mentre sia Cuadrado che Mandzukic erano impegnati a non far partire i due terzini della Roma. Più difensivi che offensivi. Allegri l’aveva preparata così ed è per questo che ha rinunciato per tutta la gara a Dybala il sacrificato numero uno di questa partita. Personalmente e per la prima volta non mi trovo d’accordo con l’allenatore pur avendolo difeso per tante volte quando gli altri lo attaccavano ingiustamente. Ok gli ultimi 20 minuti di sofferenza con un baricentro basso e corto, ma aspettare la Roma anche agli inizi di gara mi ha lasciato molto perplesso. Il mister cosa vorrebbe?Un modulo dove Dybala non può partecipare perché richiede più solidità e compattezza più attento a difendere che offendere come stasera, o vogliamo spaccare le gare con la fantasia e la stessa concretezza con giocatori più tecnici, per spostare meglio il baricentro con più caparbietà? A mio avviso bisogna far giocare gli uomini più in forma e Dybala era uno di questi. I moduli sono importanti ma non devono essere un’ossessione. Il centrocampo a tre o due può funzionare lo stesso se tutti risultano compatti e lucidi, correndo in campo dal primo al 95 minuto. La squadra comunque è stata solida anche se l’errore di Benatia poteva costare caro. Szczesny, Benatia e Pjanic i tre ex sono stati davvero incredibili. Allo stadium vorrei una Juve più propositiva e meno desiderosa nel pensare soltanto al risultato.

 

COMUNOCAZIONE AI NOSTRI SOCI
Vi aspettiamo sabato 23 dicembre in occasione della gara Juve-Roma. Oltre alla partita, sarà l'occasione per scambiarci tutti insieme e da veri juventini gli auguri di Natale, con un brindisi tra tutti i soci e mangiare anche una bella fetta di panettone. Vi aspettiamo tutti alle 20,30 al nostro club.

Il Presidente Lillo Rizza

 

JUVENTUS-GENOA 2-0: LA GRANDE “JOYA”. LA COPPIA PIU’ BELLA DEL MONDO. GRANDE PRIMO TEMPO, POI UNA RIPRESA MENO CORPOSA. SI VA AI QUARTI CONTRO IL TORINO.
Un caso mai scoppiato. Semmai un periodo che non riusciva ad essere decisivo come all’inizio. Questo senz’altro, ma parlare di una profonda crisi di Dybala era davvero ridicolo. Squadra pimpante nel primo tempo. Dybala giocava da centravanti ma spesso ricopriva il solito ruolo, quello di smistare palloni, recuperare a centrocampo e soprattutto smarcarsi verso il limite dell’area di rigore, tanto evvero che, proprio da una ripartenza, si liberava dal limite dell’area (ottimo velo di Lichsteiner) e segnava uno dei suoi goal alla Dybala. Anche stasera sfatiamo il tabù del: “Dybala deve giocare vicino alla porta”. Proprio partendo da lontano, l’argentino invece costruisce meglio la propria manovra e riesce a combinare giocate e goal come nessuno. Così come il modulo. Se giochiamo concentrati e compatti qualsiasi modulo va bene. Infatti nella ripresa, abbiamo controllato la gara con qualche amnesia che non doveva insorgere. Ottima gara di Bernardeschi nella prima frazione di gioco. La panchina lunga giova alla nostra squadra, cose che le altre non possiedono. Il var smentisce un arbitro di Napoli (Maresca)? Perché chi guardava il monitor non era campano.

 

BOLOGNA-JUVENTUS 0-3: CONCENTRAZIONE, CONCRETEZZA, DETERMINAZIONE. QUANDO SI GIOCA COSI’ NON PASSA NESSUNO. IL MODULO? UN FINTO PROBLEMA CHE NON ESISTE!
Sesta partita senza subire goal. Lucidità, determinazione e concentrazione di tutti. Benatia super che guidava la difesa dal primo all’ultimo minuto, così per Matuidi: il migliore in campo, super prestazione e goal fantastico. Il giusto premio per un giocatore che ha dato sempre tanto a centrocampo in ogni gara. Higuian che recuperava così come il non più conclamato Mandzukic: assist, goal, recuperi e preziosismi spesso sottovalutati da tanti tifosi. La ripresa di Alex Sandro è stata evidente, così come la prestazione di Pjanic. Inizio un pò sulle sue ma poi ha ripreso in mano il pallino del gioco ed ha concretizzato con tanta classe, portandosi sulle spalle l’intero centrocampo. Il modulo? Cosa importa se abbiamo giocato con il 4-3-3 o con un 3-3-4 che spesso diventava 4-4-2? Un centrocampo a tre, a quattro, a due, non importa. Se giochiamo con tanta concentrazione, determinazione e con un Douglas Costa che faceva la differenza nella prima frazione di gioco, possiamo giocare con qualsiasi modulo. Abbiamo finito con le critiche a De Sciglio anche oggi ottima partita, e adesso in tanti straparlano su Mandzukic. Non è quello il suo ruolo nel 4-2-3-1 mentre precedentemente andava bene,(dicevano così molti tifosi l’anno scorso), non sa giocare in quella posizione perché non attacca, ma Allegri lo usa soltanto per difendere, mentre il suo ruolo è quello vicino alla porta,ribadiscono in tanti, ma anche oggi ha giocato spesso da esterno e lo vedevamo anche a difendere nella nostra area di rigore nonostante si muoveva spesso come seconda punta più vicino ad Higuain. Insomma qualsiasi cosa si faccia sul croato, o come lo utilizzi Allegri, per tanti tifosi è sempre sbagliato, anche quando si vince con tre goal di scarto.

 

JUVENTUS-PRESCRITTESE 0-0: PAREGGIO FISICO. LA JUVE MERITAVA LA VITTORIA. SE SI DECIDE DI GIOCARE CON LA FISICITA’ CIO’ NON TOGLIE CHE NELLA RIPRESA SI POTEVA INSERIRE PIU’ QUALITA’ TECNICA MA NON NEGLI ULTIMI 15 MINUTI.
Partita tatticamente bloccata da entrambe le squadre. La formazione iniziale dei bianconeri portava più fisicità, lasciando la tecnica in panchina. Lasciare fuori sia Douglas Costa e Dybala da tale scontro rappresentava un rischio che alla fine a mio avviso è stato determinante. Nonostante ciò la Juve nel primo tempo ha avuto un approccio alterno perché gli spazi erano chiusi, mentre nella ripresa il gioco era più veloce ma mancava sempre lo spunto finale di qualità. Proprio per questo non ho condiviso la scelta solita del mister di fare i cambi quasi alla fine, facendo entrare Dybala ad un quarto d’ora dal termine quando gli spazi erano ancora più chiusi, sperando soltanto in una giocata finale. Non ho ancora capito la sostituzione di Pjanic per Bentancur. Spero che sia stato per un problema fisico del bosniaco. Centrocampo a tre, a due? Questa è la dimostrazione che quando non sei fisicamente a posto e non corri per 90 minuti qualsiasi modulo fa cilecca, mentre quando sei in forma e concentrato, il modulo passa in secondo piano. Bisogna anche essere concreti. Se Higuain non è in serata non era una bestemmia toglierlo negli ultimi 15 minuti, per inserire Costa nel ruolo del croato e Mario spostarlo al centro dell’attacco. Le varianti ci sono e dobbiamo sfruttarle quando queste squadre vengono da noi soltanto per pareggiare. Le occasioni le abbiamo avute e se c’era una squadra che doveva uscire vincente questa era la Juve. Ma le chiacchiere stanno a zero se non sono realmente accompagnate dai fatti. Bisognava conquistare i tre punti. Quinta gara senza subire goal e difesa davvero solida con Benatia e Chiellini insuperabili e un Asamoah più in palla del solito meritando la titolarità di chi invece non corre.

 

OLYMPIAKOS-JUVENTUS 0-2: SI VA AGLI OTTAVI COME PREVISTO. PANCHINA DECISIVA E DI QUALITA’ MAI COME QUEST’ANNO.BERNARDESCHI CHIUDE IL MATCH.
Si doveva andare agli ottavi di finale e così è stato. Contava il risultato e il passaggio del turno. Quarta gara consecutiva senza subire goal tra campionato e coppa. Secondi in classifica dopo il Barcellona. Ad inizio stagione e dopo il sorteggio si poteva fare meglio contro la squadra catalana ma alla fine va bene anche il secondo posto. Primo tempo contro i greci buono, con Costa e Cuadrado che velocizzavano il tutto con delle ottime azioni, con la presenza sempre di alcuni errori in fase di appoggio. Nella ripresa la squadra era meno concentrata e poco propensa in fase offensiva, dove gli avversari non si scoprivano più di tanto nell’ottenere il risultato, data la loro matematica eliminazione. Difesa sempre attenta tranne nell’ultima parte della gara. Unico cross di Alex Sandro per Cuadrado con il vantaggio dei bianconeri. Matuidi lottava e collegava il centrocampo con l’attacco, mentre gli esterni erano molto timidi nel fraseggio con il solito Alex Sandro poco volenteroso alla fase offensiva. Costa e Cuadrado bene per i primi trenta minuti, poi il solito black out insieme ad un Dybala spento e abulico. Alla fine Bernardeschi, dopo un secondo tempo privo di intensità e di concentrazione, entrato a fine gara, creava due occasioni da rete di cui una concretizzata alla grande. Panchina lunga, di qualità e soprattutto con tanta voglia dei rincalzi di fare bene. Ottavo passaggio del turno agli ottavi per Allegri, di cui quattro volte consecutive con la Juventus. Adesso si va agli ottavi e non si potrà sbagliare nulla negli approcci e nella concentrazione.

 

STASERA PRIMA DELLA GARA DI CHAMPIONS, PANE CUNZATUO AL NOSTRO CLUB!
Stasera tra le 20 e le 20,30 sara' offerto al nostro club il pane cunzato. Poi alle 20,45 seguiremo la nostra Juve in Champions per gridare tutti insieme: FORZA BIANCONERI, LE EMOZIONI CONTINUANO!

Il Presidente Lillo Rizza

 

COMUNICAZIONE AI SOCI
Domenica 17 dicembre alle 20,30 meravigliosa serata juventina con una cena da Daidone a Catenanuova. Il costo compreso anche di pullman e' di 40 euro. Chi non vorra' utilizzare il pullman e giungere con mezzi propri il prezzo sara' di 30 euro. Il presidente Lillo Rizza aspettera' le vostre prenotazioni nel piu' breve tempo possibile.

 

NAPOLI-JUVENTUS 0-1: DECIDE SEMPRE LUI, IL PIPITA ANCHE INGESSATO. PRIMO TEMPO PERFETTO. NELLA RIPRESA UN PO’ DI SOFFERENZA MA E’ REINA CHE SALVA IL RADDOPPIO SU MATUIDI. TERZA GARA SENZA SUBIRE RETI E PER LA PRIMA VOLTA CONCENTRATI PER 95 MINUTI
Juve perfetta con un primo tempo sontuoso sia nell’organizzazione tattica che nell’interpretazione della gara. Spazi chiusi e contropiedi micidiali con un Douglas Costa che spaccava la gara tra centrocampo e attacco. Poi il solito Higuain, 5 goal in 5 partite contro il Napoli. Fenomenale sul goal ma anche nella sua forza che metteva in campo. Difesa imperforabile. Nella ripresa nei primi venti minuti eravamo troppo schiacciati dietro con passaggi sbagliati, successivamente prendendo le distanze, la squadra non faceva passare più gli avversari e andava vicinissimo al raddoppio con Matuidi. Alcune considerazioni: il Napoli era spento? Ovvio, quando devono attaccare una squadra come la Juve, con una difesa e una squadra che sa difendere e ripartire cominciano le problematiche per gli avversari. Questo dimostra che il calcio deve essere un gioco corale con sofferenza e tecnica e non soltanto gioco spumeggiante e basta. Non considerando i cambi tra la Juve e il Napoli differenti dal punto di vista tecnico e di qualità. Prima di questa gara sembrava una disfatta. Secondo tanti nostri tifosi squadra decimata, troppi infortuni muscolari e immediatamente da cambiare i preparatori atletici. Con una sconfitta doveva essere tirato in ballo anche l’allenatore che rischiava l’esonero. Alla fine scopriamo che tatticamente Allegri rivince su Sarri e la squadra continua ad avere una sua impronta. Tifosetti da bar. Adesso testa a martedì la prima vera gara da dentro o fuori, mentre le gare di adesso in campionato, sono soltanto piccoli passi e niente più. Il cammino è lunghissimo.

 

JUVENTUS-CROTONE 3-0: PRIMO TEMPO SENZA IDEE. NELLA RIPRESA, CON RITMO, LA GRINTA DI ALCUNI GIOCATORI E LE GIUSTE POSIZIONI SI CHIUDEVA LA GARA. DA VENERDI’ VIETATO SBAGLIARE!
Solita Juve, si possono cambiare 100 moduli ma se corri a vuoto senza la palla e non salti l’uomo c’è poco da fare. Se poi ci mettiamo un primo tempo senza idee e per la prima volta con qualche giocatore in posizione davvero strana, tutto diventava complicato. Lichsteiner che faceva il centravanti e Dybala l’esterno destro, mentre Mandzukic spesso si defilava come esterno sinistro non li avevo mai visti. Non si capiva realmente se Allegri volesse tutto ciò oppure se alcuni giocatori non erano sintonizzati sul terreno di gioco non riuscendo a trovare le giuste posizioni. Nella ripresa, la grinta aumentava, così come il ritmo e la voglia di qualche giocatore e tutto si risolveva senza problemi perché c’era il Crotone, squadra inferiore in tutto ai bianconeri. Personalmente il modulo mi interessa poco ma è inevitabile che questa squadra debba giocare con un centrocampo a tre perché ci da garanzie sia in fase offensiva che difensiva, sacrificando qualche esterno. Inutile ribadire l’involuzione negativa di Alex Sandro che è palese come la non piena integrazione ancora di Costa. I migliori come continuità sono stati Marchisio e Benatia. Vogliamo ancora distruggere De Sciglio o aspettiamo a fine stagione prima di prenderlo a parolacce? Intanto stasera ci ha regalato un bellissimo goal. Anche alcuni tifosi come i giocatori dovrebbero a volte stare in silenzio e dare giudizi soltanto a fine stagione. Le critiche si ma l’esasperazione e la premeditazione non vanno mai acclamate se non dopo alla fine di una stagione.

 

JUVENTUS-BARCELLONA 0-0: UN PUNTO D’ORO SENZA CORRERE. QUALIFICAZIONE RINVIATA ALL’ULTIMA GIORNATA!
Non volevamo una grande partita ma una gara giocata con determinazione, corsa, grinta e fame. Ho visto determinazione a tratti, poca fame e nessuna corsa. Il problema è sempre quello: abbiamo giocatori fermi in campo, mentre altri cercano di darsi da fare senza l’aiuto di alcuni compagni. La dimostrazione lampante è il cambio di modulo e di alcuni giocatori per questo match ma il risultato è sempre quello: nessuna corsa, determinazione a tratti così come la grinta. La precedente gara criticavamo l’impiego di Mandzukic non in forma e per non aver fatto giocare Douglas Costa, così Asamoah e non Alex Sandro ecc…… Stasera Alex Sandro e Douglas Costa sono stati a mio avviso i peggiori in campo. Quindi se non hai giocatori in palla e che corrono, ti puoi inventare qualsiasi cosa ma il risultato sarà sempre lo stesso. Su Costa personalmente mi aspettavo e mi aspetto molto di più e quindi ciò che fa non mi basta. Non può giocare due minuti in cui salti come birilli i giocatori e 20 minuti fermo e fuori dal gioco. D’accordo con il mister sulla formazione iniziale e con un nuovo atteggiamento nell’interpretazione del modulo, ma personalmente non avrei rinunciato a Matuidi dal primo minuto, per dare corsa e vivacità ad un centrocampo in cui sia Pjanic che Khedira sono apparsi appannati e poco lucidi (anche nella gara precedente avevo visto tale avvisaglia). Buona la prestazione del reparto difensivo con un super Benatia che anticipava spesso i propri marcatori con grande successo. Adesso si va ad Atene per vincere se non vogliamo sperare nel Barcellona che non perda contro lo Sporting (pareggio o una nostra sconfitta la qualificazione dipenderà dalla vittoria o no dello Sporting).

 

SAMPDORIA-JUVENTUS 3-2: DISFATTA PSICOLOGICA E DI IDEE. SE GIOCHIAMO NON CONCRETIZZIAMO E PRENDIAMO GOAL. SE RIESCI A GIOCARE SUBISCI TRE TIRI E TRE GOAL. COSI’ NON VA!
Non ci siamo proprio. Non riusciamo a giocare per 90 minuti senza subire goal e non solo. Adesso ci si mettono anche gli errori sotto porta. La Juve da quest’anno deve capire che non si possono più controllare le partite con una propria gestione come nei precedenti anni, ma deve stare sempre sul pezzo, fare la gara, proporsi e concretizzare. Il tutto con la testa per 95 minuti. Non è possibile vedere Khedira protestare ancora prima che l’azione dei genovesi finisse dando il là al terzo goal della Sampdoria. In serie A questo è inaccettabile (anticipa il giocatore senza parlare invece di farlo segnare e poi protesti quando l’azione termina). Nel primo tempo non puoi pareggiare una gara che doveva essere almeno sul 2-0 a nostro favore. La Sampdoria non sembrava mai pericolosa e siamo stati soltanto noi a farla arrivare in area e regalare loro i tre punti meritati. Come al solito i cambi sempre in ritardo e quando ormai la frittata era fatta entravano Costa e Matuidi più come una soluzione di ripiego che di ragionamento che doveva essere fatto subito dopo il primo svantaggio. Quando Mandzukic non rende bisogna sostituirlo. E’ finito il tempo del cosiddetto “è utile alla squadra”. Se vogliamo rimanere con questo modulo bisognerà mettere tutto in discussione e Cuadrado con Costa senza Mandzukic quando non è in forma deve essere provato e non con delle sostituzioni sempre ritardate. Non muore nessuno se il croato venga lasciato in panchina quando non è in forma. Quindi da stasera o si cambia modulo o si cerca di mandare in campo i più in forma e non gli intoccabili, perché quest’anno abbiamo una panchina molto più forte rispetto agli altri anni, altrimenti sia lo scudetto e sia la Champions quest’anno sarà soltanto una “normale” partecipazione di passaggio.

 

JUVENTUS-BENEVENTO 2-1: TRA BIANCONERI E GIALLOROSSI, C’ERA DAVVERO UN “ABISSO”? SE NON RITORNERA’ LA CONCENTRAZIONE IN OGNI GARA PER TUTTI I NOVANTA MINUTI, QUEST’ANNO SARA’ DAVVERO DURA.
E’ finita l’attesa. Dopo questa gara, la Juve comincerà da Genova contro la Sampdoria e poi ci saranno Napoli e la squadra milanese. Non si potrà più sbagliare. Non si può soffrire contro una squadra ancora ferma a zero punti. Ma è altrettanto vero che questi tre punti ne valgono sei, dopo i pareggi di Napoli e la squadra milanese. Lo dico da tempo e lo riscrivo: la differenza tra la Juve di quest’anno e quella degli anni passati, sta nella concentrazione. Se non la possiedi per gli interi 90 minuti in ogni gara, diventerà dura e difficile sia in campionato che in coppa. Abbiamo le prove: oltre un primo tempo con svariati errori da tanti giocatori (Alex Sandro due errori elementari e da oratorio), nella ripresa, dopo il vantaggio, nell’azione seguente, errore clamoroso di impostazione bianconera, con la ripartenza del Benevento in contropiede. Così non va. Non è che quando si presenta qualche decisione sbagliata dell’allenatore sulle scelte, senza qualche suo errore, la squadra rimedia e gioca da dio. Come dico da tempo, si vince con tutta la squadra come è successo fin adesso, anche se poi i singoli diventano importanti. Due le certezze: Cuadrado e Higuain sono insostituibili in questo momento, mentre vedo in un tunnel senza uscita Alex Sandro. E’ vero che sul goal del vantaggio di Cuadrado il cross è suo (l’unico troppo poco), ma la sua involuzione negativa è palese. Così come Costa. Due accelerazioni nel primo tempo devastanti e totalmente spento nella ripresa. Mi sembra davvero poca roba. Qualcuno criticava l’allenatore perché andava sempre in panchina. De Sciglio continuiamo a criticarlo oppure no? Vedere Dybala giocare male ci può stare, ma quando lasciava la palla agli altri su tante punizioni e occasioni che ha avuto nel calciarle, mi è sembrato molto strano e di poca personalità che deve migliorare al più presto. Vogliamo parlare della barriera sballata del nostro portiere sul goal del vantaggio del Benevento? Dopo la sosta voglio una Juve concentrata. Del gioco mi interessa poco. Alla fine contano i risultati.

 

SPORTING-JUVENTUS 1-1: LO "SCHERZETTO" DI NON GIOCARE UN TEMPO IN EUROPA NON VA BENE. PER FORTUNA CI PENSA IL SOLITO HIGUAIN!
Alla fine ci pensa lui, il pipita, dopo un primo tempo troppo brutto per essere vero. Lo scherzetto di non giocare il primo tempo in Europa fa molto male. Eravamo fermi nel ritmo, dove alcuni dei nostri giocatori non riuscivano nemmeno a crossare (vedi Alex Sandro inguardabile). Vedere Mandzukic sbagliare tanti palloni era davvero strano ma vero. Nella ripresa la squadra si svegliava e alzando il ritmo, prendeva campo e riusciva a giocare da Juve. Cuadrado uno dei migliori lanciava Higuain che realizzava il pareggio.Qualche conclusione doveva e poteva essere finalizzata con piu' precisione. In Europa non puoi permetterti di regalare un tempo agli avversari. La discontinuita' di rendimento in una stessa gara comincia ad essere preoccupante. Bisognera' lavorare per trovare la retta via.

Salvo Campana

 

MILAN-JUVENTUS 0-2: HIGUAIN FA TUTTO. CORRE, RECUPERA, SEGNA. UN MOSTRO. PRIMO TEMPO ALTALENANTE, MA NELLA RIPRESA UNA GRANDE JUVE IN TUTTI I REPARTI!
Non era facile giocare a San Siro e guadagnare i tre punti. Allegri indovinava la mossa Asamoah e il ganese lo ripagava con una grande prestazione. Diagonali precise, un salvataggio nel primo tempo e partecipazione iniziale sull’azione del raddoppio. Primo tempo altalenante, dove nei primi 15 minuti non riuscivamo ad uscire con la palla al piede. Successivamente, prendendo le distanze agli avversari e alzando il baricentro, la squadra sembrava avere il pallino in mano con un Higuain strepitoso. Recuperava in fase difensiva, lottava come un leone su ogni palla e si inventava due goal fantastici. Un fenomeno, accompagnato dalla genialità di Dybala che partecipava alle azioni dei due goal. Cuadrado è sempre indispensabile e in questo momento né Costa, né Bernardeschi riescono a fare il lavoro del colombiano. Quindi finchè sta bene credo che giocherà titolare. Se Sandro per adesso corre meno di Asamoah, va bene così. Abbiamo il ganese in pole in questo momento. Vogliamo però che il brasiliano si riprenda al più presto soprattutto nella corsa e nella determinazione. Come sempre Chiellini strepitoso in difesa con il raddoppio su Suso di Mandzukic e Asamoah. Rugani molto meglio rispetto alla gara contro la Spal. Con Pjanic oggi sempre preciso e Dybala che da del tu alla palla, riusciamo sempre ad essere pericolosi e imprevedibili, con dei movimenti e delle azioni da grande calcio. Ma in tanti dicono che non abbiamo un gioco.

 

JUVENTUS-SPAL 4-1: TRE PUNTI QUASI SCONTATI. SPLENDIDI I GOAL DI BERNARDESCHI E DYBALA. TROPPI ERRORI A CENTROCAMPO E IN FASE DIFENSIVA CONTRO UNA SQUADRA MEDIOCRE.
E’ difficile commentare una gara dove una squadra come la Juventus possiede una superiorità in tutti reparti, contro una mediocre squadra come la Spal. Nonostante ciò e dopo due goal preziosi e importanti di Bernardeschi e Dybala, la Juve concedeva più del dovuto sia in fase difensiva che a centrocampo. Quando accade contro squadre blasonate si può giustificare tutto ciò, ma quando la Spal negli interi 90 minuti, su tre azioni, faceva un goal su calcio d’angolo, non pareggiava per una posizione irregolare con molta confusione in fase difensiva dei nostri, venendo salvati da un recupero prodigioso di Barzagli, qualcosa non è soltanto da rivedere ma da sistemare con tanta cura e in fretta da parte di Allegri. Non possiamo ancora giocare con Lichsteiner in stand-by e Douglas Costa diesel e ogni tanto in accelerazione. Passo indietro di Rugani meno preciso del solito e di Bentancur che forse ha avuto troppi elogi e deve ritornare con i piedi per terra perché stasera è stato poco produttivo. Da lui nasce il goal del 2-1 per la Spal. Tre azioni, un goal e due azioni pericolose per gli emiliani. Così non va. Grande prestazione di Bernardeschi. Ho la sensazione che questa sua posizione spesso lo limita nel giocare come sa. Sarebbe ideale come vice Dybala ma è pur vero che giocherebbe pochissimo. Quando il gioco deve essere velocizzato sulle fasce, Federico riesce a farlo molto meno di Cuadrado, ala pura e sicuro nel suo ruolo. E’ pur vero che Bernardeschi in questo periodo non è aiutato sia da Lichstenier che Alex Sandro sull’altra fascia e questo ne limita ancora di più il suo potenziale. Vedremo in seguito cosa accadrà a tal proposito. Quando parleremo di un campionato a 16 squadre per non vedere in classifica squadre ancora a zero punti?

 

COMUNICAZIONE AI SOCI
Stasera, in occasione della partita di campionato Juventus- Spal, il consiglio direttivo propone una serata a tema: "pane e olive". Vi aspettiamo al nostro club anche come momento di aggregazione e di socializzazione sui temi bianconeri e per gridare tutti insieme: fino alla fine, forza Juventus!!!

Il Presidente Lillo Rizza

 

UDINESE-JUVENTUS 2-6: IN DIECI SCHIACCIAMO ANCHE IL VAR CHE CONTINUA A VEDERE SITUAZIONI DOVE LE IMMAGINI POI LO SMENTISCONO. KHEDIRA E BUFFON SUPER. CI MANCA LA CONCENTRAZIONE PER TUTTI I NOVANTA MINUTI. PER IL RESTO TUTTO ESALTANTE CON FORTI ATTRIBUTI!
Adesso lo possiamo affermare con certezza: a questa squadra manca soltanto la concentrazione per tutti i novanta minuti, oltre ancora a una condizione fisica non eccellente. La gara è stata altalenante da questo punto di vista, ma quando la Juve è stata in partita, la nostra inferiorità numerica non si è completamente vista. La prova lampante sono state Khedira e Rugani, colpevoli entrambi sul goal del vantaggio friulano e poi eroici su gli altri goal. Tripletta per il tedesco e soprattutto goal di Rugani e assist per Khedira. Il grande sacrificio di Higuain e Dybala sono stati le chiavi fondamentali per le uscite di Pjanic e Khedira, che si muovevano come se non avessero l’inferiorità numerica. Aveva ragione Mandzukic, era rigore ma nessuno lo ha visto, neanche il var che oltre a questo rigore, assegnava il 2-2 di Danilo in netta posizione di fuorigioco. Datemi voi una spiegazione logica. Chi sta dietro il var? Mandzukic poteva evitare comunque tutto ciò. Alla fine vincerà sempre la squadra più forte, var o non var. Concludo con Buffon. Chi dice spesso tra i tifosi: ma quando si ritira? Ancora non ha capito che ha finito la carriera? La puttanata del secolo è stata detta. Oggi senza Buffon, la gara avrebbe potuto prendere una piega diversa.Chi critica Buffon quest’anno, non merita nemmeno di sostenere questi colori. Gli altri tifosi di altre squadre, lo esaltano e qualcuno dei nostri no. Questi sono alcuni tifosi juventini

 

JUVENTUS-SPORTING 2-1: DECIDONO I SINGOLI, QUALCHE GENIALATA DI ALLEGRI E GLI EPISODI. MANDZUKIC E’ DAVVERO DECISIVO IN EUROPA. SQUADRA LENTA SOPRATTUTTO NEL POSSESSO SENZA PALLA.
In Champions è così. Devi saperti conquistare e sudare in ogni contrasto i tre punti attraverso anche la concentrazione. La squadra è stata lenta nel possesso senza palla. Il pressing è risultato poco efficace, e nel primo tempo, l’amnesia difensiva di Benatia prima e Alex Sandro dopo, prima dell’autogoal sfortunato, faceva la differenza. Il settore difensivo a volte balla troppo. I tre che alzano il ritmo e cioè Alex Sandro e Dybala non sono stati delle furie, mentre Pjanic ha giocato a corrente alternata ma giustificabile, dato che veniva da un infortunio. La squadra non è questa. In Champions bisognerà migliorare sia fisicamente che tecnicamente. Stasera incontravamo i portoghesi, una squadra di media caratura come previsto alla vigilia, che doveva essere battuta con più convinzione e con tanta caparbietà. Stasera il mister ha avuto alti e bassi come la squadra. Le situazioni che non mi sono piaciute sono state l’esclusione di Matuidi e Rugani. E’ vero che il francese ha giocato tutte le partite ma farlo riposare nella gara più importante è stato un rischio davvero elevato. C’è un caso Rugani? Non si capisce del perché è stato accantonato già per diverse gare dato che stasera al posto di uno spaesato Sturaro (già nelle gare precedenti aveva convinto poco), poteva giocare Barzagli a destra dall’inizio e Rugani al centro. Le genialate del mister sono state le sostituzioni azzeccate e soprattutto l’aver spostato negli ultimi minuti finali Mandzukic a destra, Costa a sinistra e Cuadrado terzino, con la risoluzione finale del croato sempre decisivo in Champions. Adesso qualcuno riesce a capire del perché Mario è insostituibile?

 

JUVENTUS-LAZIO 1-2: PRIMO STOP CASALINGO. ALLEGRI CAMBIA MODULO SBAGLIANDO FORMAZIONE. I GIOCATORI NON LO AIUTANO. TROPPI ERRORI!!!
Ho sempre difeso il nostro allenatore, quando attraverso una spiegazione logica e plausibile, dava delle valide motivazioni del perche' qualcuno rimaneva fuori e delle sue scelte. Stasera la scelta di lasciare fuori Dybala dal primo minuto, non ha e non puo' avere una spiegazione logica, dato che aveva 15 giorni di riposo sulle gambe. Inserirlo tardivamente non era la stessa cosa di inserirlo nella ripresa soprattutto quando la Lazio aveva gia' chiuso gli spazi. Poi anche lui come qualche altro campione comincia a non avere buoni rapporti con il dischetto. Ma la fortuna non e' dalla sua parte anche per i pali. Giocare in svantaggio con Bernardeschi e Asamoah sulle fasce rappresenta un suicidio tattico gia' sperimentato nella gara di Bergamo e ripercorso anche contro la Lazio e senza sfondare in maniera decisiva sulle fasce. Conclusione: nelle gare che contano i fuoriclasse devono sempre giocare. Capito Allegri?

 

ATALANTA-JUVENTUS 2-2: FA TUTTO LA JUVE CON IL SUO ALLENATORE CHE DECIDE DI NON FAR GIOCARE LA PROPRIA SQUADRA SULLE FASCE. DOPO 30 MINUTI SPLENDIDI SI SPEGNE LA LUCE. NEGLI ULTIMI 6 MINUTI NEANCHE UN’AZIONE DENTRO L’AREA. SPIEGATEMI IL VAR!!!
Contro l’Atalanta una Juve che non mi è piaciuta affatto, fatta eccezione i primi trenta minuti dove la squadra e il suo allenatore decidevano di giocare più verso l’interno con fraseggi sullo stretto che sulle fasce, con ottimi risultati e lasciando a mio avviso in panchina Alex Sandro in maniera non condivisibile. Dopo il goal del 1-2 dei bergamaschi la Juve si fermava nel gioco e nelle idee. Troppi errori in fase di impostazione, con la rinuncia di giocare sulle fasce, cosa che per la squadra è un’arma importante. Farsi rimontare di due goal non è da Juve e il calo di concentrazione è stato evidente. La cosa che mi lascia davvero perplesso non è tanto il rigore sbagliato da Dybala che sono episodi che possono accadere, ma l’aver visto negli ultimi 6 minuti di gara nessuna azione pulita dei nostri giocatori per arrivare al tiro e questa situazione mi lascia davvero perplesso e abbastanza preoccupato. Con l’entrata in ritardo di Cuadrado e Costa il risultato non è andato in porto e su questo il mister stavolta ha anche sbagliato a mio avviso con cambi tardivi, senza far giocare neanche Alex Sandro dal primo minuto. Quando Mandzukic non incide deve essere sostituito prima e non quando era davvero stremato. Concludo con una mia personale considerazione. Bernardeschi non è un’ala pura ed era normale il suo accentramento verso l’interno. Con Asamoah che spinge meno rispetto ad Alex Sandro era normale che le fasce non fossero sfruttate a dovere. In sostanza, Bernardeschi e Asamoah non possono giocare insieme precludendo la spinta sulle fasce. Spiegatemi il var: il fallo di Lichsteiner a centrocampo non visto da nessuno (il quarto uomo era accanto) ma soltanto dal var, che in 13 secondi, l’azione passava poi per altri due giocatori, con Dybala che crossava per il goal di Mandzukic, mentre il rigore nel finale su Higuain non è stato visto da nessuno, arbitri e var compresi. Se riuscite a darmi una spiegazione ve ne sarò grato.

 

JUVENTUS-OLYMPIAKOS 2-0: RITORNA IL PIPITA E RISOLVE LA GARA. MANDZUKIC DOVE LO METTI SUONA SEMPRE LA CARICA. TRE PUNTI IMPORTANTISSIMI CON LA TELECAMERA DORMIENTE DI MEDIASET PREMIUM SUL GOAL DEL 2-0!!!
Fa tutto la Juve. Nel primo tempo 30 minuti alla camomilla, le fasce non decollavano del tutto e il ritmo era al 50% delle possibilità bianconere. Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, cominciavano a svegliarsi sia Alex Sandro che Douglas Costa che scodellavano alcuni cross importanti per alcuni salvataggi del portiere greco. Nella ripresa, la musica cambiava. La squadra alzava maggiormente il baricentro e da un’invenzione di Mandzukic con il cross preciso di Alex Sandro, permetteva al nuovo entrato Higuain di siglare il goal del vantaggio. Lo stesso argentino partecipava insieme a Dybala alla manovra finale per il goal di Mandzukic. Alcune considerazioni. Anche stavolta Allegri ha avuto ragione tenendo in panchina Higuain per poi inserirlo nella ripresa, anche se personalmente, stasera lo avrei inserito dal primo minuto proprio perché in campo europeo gli spazi sono più facili nel trovarli per i giusti inserimenti (e non per le due panchine consecutive che possono starci tranquillamente). Comunque alla fine ha avuto ragione il mister. Sempre più Matuidi. Il centrocampista francese ha quantità e qualità. Ha risolto tanti grattacapi al centrocampo bianconero. Bentancur ha tanta voglia, qualità e sostanza. Qualche imprecisione, ma alla fine la sua presenza è stata importante, con un recupero eccezionale in area difensiva sull’unica azione pericolosa dei greci in contropiede sventata dall’argentino. Concludo con le reti premium. Tanti pagano l’abbonamento anche con tanti sacrifici e non vedere il goal del 2-0 in diretta perché il cameramen si addormentava per un replay abbastanza inutile da far vedere, non può accadere nel 2017 con 100 telecamere in campo. Avete capito e visto il goal del 2-0 dei nostri giocatori? Personalmente non ho capito e visto nulla. Grazie mediaset premium!

 

JUVENTUS-TORINO 4-0: TANTE STELLE CON UN SOLO FUORICLASSE: PAULO DYBALA. CONCENTRATI E CON LA TESTA PER TUTTA LA GARA. BRAVI I NOSTRI GIOCATORI!!!
Una Juve strepitosa stasera si è superata. Allegri lascia in panchina Higuain e cambia modulo: un 4-4-2 classico con un Mandzukic che pressava come un dannato, facendo alzare il baricentro a tutta la squadra. Anche in parità numerica tutta la Juve era di un piglio diverso, con un approccio non banale ma sempre in pressione. Matuidi sembrerebbe che giocasse da anni in questa squadra, con un Pjanic sontuoso. Qualcuno si chiedeva: senza Bonucci, chi farà ripartire l’azione? Bene ecco la risposta: Miralem Pjanic, capace di partire da dietro con la palla e smistarla per il reparto offensivo. Tra Rugani e Chiellini gli appoggi verso Pjanic o un suo compagno non rappresentano un problema. Anche questa situazione a mio avviso è superata. In fase offensiva, quando hai un fuoriclasse in campo che ti risolve ogni situazione come Paulo Dybala, accompagnato dalla freschezza di un super Cuadrado e da un Mandzukic che non lasciava una palla agli avversari, la serata non poteva non andare diversamente. In un 4-2-3-1 o 4-4-2 credo che se Matuidi e Pjanic continueranno con queste prestazioni, saranno loro i veri titolari del nostro centrocampo nelle gare che conteranno ovviamente. Quando sentivo parlare di carenza a centrocampo, stasera abbiamo visto che tipo di giocatori abbiamo e perché gli altri tifosi di altre squadre europee avevano fatto i complimenti alla società Juve per l’acquisto del francese (a differenza di tanti tifosi juventini che si lamentavano della cifra pagata per questo giocatore). Concludo con Allegri. Anche stavolta il mister ha avuto ragione sul modulo, tattica e il lasciare Higuain in panchina. Segnale forte, dove tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile (ad eccezione di Dybala a mio avviso). Aspetteremo il pipita nelle migliori condizioni, e sono sicuro che si riprenderà al più presto. Non creiamo un caso che non esiste, almeno tra noi tifosi juventini. Gli altri lo sappiamo che su questa situazione ci sguazzeranno, ma la Juve è più forte non soltanto in campo ma anche a livello comunicativo e di immagine. Le parole stupide lasciamole alle altre squadre senza una vera logicità.

 

JUVENTUS-FIORENTINA 1-0: RITMO LENTO E MACCHINOSO, MA I CAMPIONI GIOCANO DA NOI E RISOLVONO IL TUTTO. CON LA SUPERIORITA’ NUMERICA LA SQUADRA DOVEVA E POTEVA OSARE DI PIU’ E GIOCARE MEGLIO.
Una brutta Juve stasera ci regala 3 punti importanti per la classifica. Dopo 5 minuti pregni da un discreto ritmo, la squadra pian piano si sgretolava soprattutto nel tenere tale ritmo alto e veloce. Fraseggi poco lucidi tra Higuain e Dybala, con un giro palla macchinoso e poco gradevole. La Fiorentina si adagiava a tali ritmi chiudendo gli spazi senza strafare più di tanto. Quando non si esalta Dybala, ci pensa Cuadrado che, dopo aver dormicchiato nel primo tempo, dava la sveglia insieme a Mandzukic a tutto il gruppo che rispondeva in parte con alcune buone iniziative nella prima parte della ripresa. Poi dopo l’espulsione a nostro favore, con la superiorità numerica, la squadra invece di raddoppiare in fase di non possesso e pressare sulla squadra viola, si chiudeva in un gioco scolastico e poco redditizio per il raddoppio finale. La squadra non ha saputo chiudere la gara. Con l’entrata di Pjanic, ci aspettavamo un cambio di passo e ritmo, ma tutto questo non accadeva. Non tirare quasi mai in porta ad eccezione del goal, rappresenta una falla non indifferente. Le note positive di questa sera oltre alle buone prove di Cuadrado e Mandzukic sono l’impiego di Bentancur che si è fatto “rispettare” durante la gara, giocando con molta sicurezza e buona personalità e la prestazione di Rugani che nella ripresa si avvaleva della sua stazza atletica per spazzare via alcuni palloni importanti dalla nostra area. Asamoah ottimo fino alla fase difensiva, un po’ meno in fase offensiva. Sturaro a mio avviso non può giocare sulla fascia destra. E’ un ruolo che non è suo e questo Allegri deve capirlo. Potevamo inserire Lichsteiner. Adesso abbiamo Howedes che può ricoprire anche quel ruolo dalle prossime gare, ma Sturaro sulla fascia destra non può essere impiegato, perché rischiamo troppo in fase difensiva.

 

COMUNICATO
Si informano i soci che domani in occasione della gara di campionato tra la Juve e la Fiorentina, dalle ore 19:45 fino alle ore 20:30 sarà offerto pane e panelle al nostro club. Vi ASPETTIAMO NUMEROSI PER GRIDARE TUTTI INSIEME: FORZA JUVE!!!!

Il Presidente Lillo Rizza

 

SASSUOLO-JUVENTUS 1-3: DYBALA FA TRIPLETTA E 100 PRESENZE, SUPERANDO I 50 GOAL. DA QUEST’ANNO SIAMO DIPENDENTI DAL NUMERO 10. ALLEGRI DOVRA’ LAVORARE SULLA CONCENTRAZIONE DI OGNI GIOCATORE.
E’ inutile dire: Dybala dovrà dimostrare il suo valore nelle gare che contano. In parte lo ha già fatto e in parte ancora dovrà dimostrare tanto, ma ciò che è inconfutabile è la sua intelligenza unica: sa già cosa fare con la palla prima che gli arrivi tra i piedi e questa caratteristica la possiede soltanto chi ha una classe innata che va oltre le cavolate del dover o no dimostrare nelle partite che contano. Un fuoriclasse si vede dai suoi movimenti e dal modo in cui sta in campo e questo si acquisisce in maniera innata e successivamente con l’esperienza. Paulo Dybala è un fuoriclasse e quest’anno la Juve avrà un grosso problema: l’essere dipendenti dall’argentino, cosa che negli anni passati non era così. Il gruppo rimarrà importante ma credo che in questa stagione una sua possibile assenza la soffriremo abbastanza dal pinto di vista tecnico e dalla genialità. Per il resto con Dybala ho visto un Pjanic strepitoso nel primo tempo. Sta migliorando di partita in partita in quel ruolo con un Matuidi pulito e concreto in fase di interdizione. Credo che sia Alex Sandro che Lichsteiner dovranno lavorare sulla condizione fisica, così come Higuain che lo reputo nervoso e anche indietro nella sua condizione fisica, anche se, la sua presenza, porta via con sé alcuni difensori in ogni azione, per liberare più facilmente sia Dybala che Cuadrado. Il colombiano è stato importante nel gioco offensivo, così come Mandzukic. C’è un problema che si chiama concentrazione. Ogni qualvolta andiamo in vantaggio ci rilassiamo (quando andiamo in svantaggio molliamo sempre dal punto di vista mentale) e sembrerebbe che la difesa non regga i ritmi pressanti degli avversari. Questo non dovrà accadere soprattutto perché nelle gare che conteranno, sarà dura portare a casa il risultato, se non si avrà una concentrazione massimale dal primo al novantacinquesimo minuto.

 

BARCELLONA-JUVENTUS 3-0: STESSA GARA DI CARDIFF. DOPO CHE ANDIAMO IN SVANTAGGIO IL GIOCATTOLO SI ROMPE. UNA SORTA DI FRAGILITA’ DA COLMARE AL PIU’ PRESTO!
Si ricomincia da Cardiff. Stessa gara, con un primo tempo buono ma poco concreto nella realizzazione finale, per finire allo sgretolamento totale dopo lo svantaggio ed essere nulli nella ripresa. Arrivare primi o secondi conta fino a un certo punto, i gironi come ho sempre detto sono soltanto una formalità, difficilmente una grande arriva terza. Non ero preoccupato prima della gara e non lo sono dopo questa sconfitta ai fini della qualificazione. Lo sono abbastanza dal punto di vista del carattere di ogni giocatore che si spegne ogni qualvolta passa in svantaggio. La squadra si sgretola e ancora non è riuscita ad uscire dal tunnel della paura. Dobbiamo crescere nella personalità. Se nel primo tempo Pjanic reggeva il centrocampo dialogando sia con il settore difensivo che offensivo, per il resto i movimenti di Dybala e Higuain erano buoni ma non concreti nella realizzazione finale. Se poi ci aggiungiamo l’assenza totale sulla fascia sinistra di Alex Sandro e Douglas Costa che non osavano spingere su quella fascia capiamo del perché la Juve stasera era poca roba dal punto di vista dell’aggressione e del ritmo, non riuscendo nemmeno ad alzare il baricentro di qualche metro con un Matuidi in scarse condizioni fisiche. Sturaro sulla fascia difensiva non è il suo ruolo e con l’infortunio di De Sciglio, a mio avviso Allegri doveva spostare Barzagli a destra con l’inserimento di Rugani al centro, soluzione più facile da adottare anche se in quel momento la difesa con Barzagli al centro aveva più affidabilità. Discreto l’esordio di Bentancur l’unico da giustificare e salvare. Concludo con Dybala. Tutti ci aspettavamo molto di più stasera da lui, ma preferisco che sia decisivo dagli ottavi in poi che nei gironi, anche se ovviamente dovrà osare nelle partite che contano per far uscire la squadra da un atteggiamento poco consono dal punto di vista anche mentale. Deve imparare anche lui a giocare fuori casa e fare la differenza e acquisire una grande personalità che ancora gli manca del tutto.

 

COMUNICAZIONE
Martedi 12 settembre vi aspettiamo al nostro club per la visione della partita di Champions Barcellona-Juventus in onda alle 20,45. La gara sara' trasmessa soltanto da mediaset premium. Il nostro Presidente vi invita alla partecipazione di questo importante evento al nostro club, per urlare tutti insieme: Fino alla fine.......

 

COMUNICAZIONE PER I SOCI ISCRITTI
Informiamo tutti i soci iscritti che, il nostro club, vorrebbe organizzare una trasferta a Torino all'Allianz Stadium, per il giorno 14 ottobre 2017, in occasione di Juventus-Lazio. I soci interessati possono chiedere informazioni al numero telefonico 3314307851.

 

JUVENTUS-CHIEVO 3-0: ENTRA DYBALA E RISOLVE COME AL SOLITO IL MATCH. UN VERO MARZIANO. RITMO ANCORA IMBALLATO MA LA TECNICA DI ALCUNI GIOCATORI NON SI INVENTA MA E’ SEMPRE PRESENTE!
Quando si dice: hai un fuoriclasse in squadra che ti risolve il match. Eccolo: Paulo Dybala. Giustamente tra viaggi e gare con la nazionale, l’argentino non avrebbe mai avuto i 90 minuti tra le gambe. Sono bastati 35 minuti della ripresa, per inventarsi il passaggio a Pjanic con l’azione finale conclusa da Higuain, per poi inventarsi il goal del 3-0. La mia sensazione è che Paulo sappia già cosa fare alcuni secondi prima del passaggio o di un tiro verso la porta avversaria. La differenza rispetto ai suoi compagni sostanzialmente è questa, oltre alla sua tecnica sopraffina. Se poi inseriamo un Pjanic con grandi idee e tecnica e un Benatia attento preciso e puntuale negli anticipi, la pratica Chievo si è chiusa senza patemi d’animo. Tutti gli altri sono da rivedere e da migliorare soprattutto dal punto di vista fisico e del ritmo. Inutile fissarci sui moduli e come giocare. Se abbiamo tecnica in campo come Dybala, Pjanic, Higuain, Costa e Bernardeschi ne vedremo delle belle. Si parte sempre con un modulo (4-3-3, 4-2-3-1 che sia) ma in corso d’opera, alcuni giocatori come Dybala, Higuain e Pjanic se lo inventano in campo, spostandosi a proprio piacimento, data la libertà nei movimenti che lo stesso allenatore lascia a tali giocatori senza assillo, ma dandogli soltanto tanta fiducia in campo.

 

GENOA-JUVENTUS 2-4: DYBALA SHOW AL “CUADRADO”. L’ARGENTINO TRASCINA LA SQUADRA ALLA VITTORIA. PERO’ NEI PRIMI DIECI MINUTI SUCCEDE DI TUTTO E QUESTO NON DOVRA’ PIU’ ACCADERE PER LA NOSTRA SQUADRA!
Prendere due goal in 7 minuti non è da Juve. E’ questo il nostro punto debole. Non essere concentrati con la testa, porta a degli errori incredibili in un'unica azione di 3-4- giocatori contemporaneamente. Poi il Var combina l’impossibile: infatti nell’azione del secondo goal, c’era un fuorigioco netto non visto dalle due terne addette al Var. Il monitor non ha funzionato, o cosa? Ne vedremo delle belle a fine campionato. Dopo il doppio svantaggio, la squadra di Allegri non ha perso la testa ed ha mantenuto una costanza nel settore offensivo con Cuadrado che si scambiava sulle fasce con Dybala durante alcuni frangenti del primo tempo. Dopo tanto possesso palla, tra il primo e la metà del secondo tempo, un giocatore di un altro calibro e di un’altra fattura, che sgusciava tra le linee, si trascinava la squadra con grande veemenza, portandosi sia Mandzukic e uno “stabile” Higuain a dialogare sullo stretto insieme a Cuadrado, portando la Juve alla vittoria: Paulo Dybala, un fenomeno vero. Un 4-2 davvero importante nonostante alcuni giocatori bianconeri siano rimasti fermi sia nelle gambe che nella testa per quasi tutta la gara. Proprio per questo la vittoria di Genova vale triplo, grazie soprattutto al nostro super argentino. Se Dembelè vale 150 milioni, il nostro numero 10 quanto ne varrà?

 

JUVENTUS-CAGLIARI 3-0: "VAR BUFFON" PARATUTTO MANGIANDOSI ANCHE LA TECNOLOGIA. DYBALA DI UN’ALTRA CATEGORIA. QUANDO SI ALZAVA IL RITMO SQUADRA INFERNALE E PAUROSA, MA RESTIAMO CON I PIEDI PER TERRA!!!
Non dovevamo abbatterci dopo Roma e non dobbiamo esaltarci adesso dopo questa vittoria che considero normale. Nonostante alcuni giocatori non sono ancora brillantissimi, la squadra ha avuto un buon approccio. Soltanto nel primo tempo, ho notato due-tre episodi difensivi poco lucidi e non puliti, dovuti anche ad un centrocampo che andava a corrente alternata. E’ bastato alzare il ritmo per la prima volta nel corso della gara con un Cuadrado più al centro del gioco e non defilato lateralmente e con diversi passaggi in velocità, che la squadra riusciva a portare un’azione conclusasi con il vantaggio. Buffon ha poi dovuto salvare il risultato con una grande parata. Prima della fine del primo tempo, Pjanic si inventava un lancio millimetrico per Dybala che sfondava la rete con un tiro di precisione. Tante note importanti: il Var non poteva punire un super portiere che si beveva anche la tecnologia “ridicolizzando” il video con un rigore parato. Grande Gigi. Il gioco da dietro non sembra avere problemi. Le squadre ci pressano così come l’anno scorso e Rugani era bravo sia ad impostare che difendere. Nessun dramma. Daniele è un giocatore che ha imparato molto dai senatori anche dalla scorsa stagione. Dybala giocava da campione con dialoghi con tutti. Esordio inaspettato a mio avviso di Matuidi che ha giocato metà della ripresa, dove la squadra si posizionava con un 4-3-3 classico. Quando Cuadrado, Higuain, Marchisio, Chiellini e in certi frangenti della gara Pjanic e Alex Sandro saranno al top, anche quest’anno ci divertiremo. Ma aspettiamo con calma e senza troppi elogi perché ci saranno gare sofferte e ricche di pathos anche contro le cosiddette “piccole”

 

JUVENTUS-LAZIO 2-3: VITTORIA MERITATA DELLA LAZIO. JUVE ASSENTE IN TANTI DEI SUOI GIOCATORI. ANCHE ALLEGRI VA IN CONFUSIONE. MANCA LA SOLIDITA’ NEI TRE REPARTI. MA SIAMO ANCORA AGLI INIZI.
Non basta la luce vivente di Dybala, l’unico a far riaprire una partita mai decollata per la Juve, se non nei primi 10 minuti con 3 tiri, di cui uno clamoroso che alla fine della gara pesa. Tante cose non sono andate. Molti dei nostri giocatori erano chiaramente in fase di rodaggio, vedi Higuain e Mandzukic quasi nulli per tutta la gara. Per tutto il primo tempo Cuadrado era davvero inguardabile e non è stato un caso che il primo goal dei laziali è partito proprio da un suo errore clamoroso. Da sostituire immediatamente. Ma anche Allegri nella ripresa è andato in confusione non inserendo Marchisio per un Khedira nullo e non aspettare il raddoppio per far entrare Douglas Costa per Cuadrado. Situazioni che abbiamo pagato con il 2-0 della Lazio. L’entrata di De Sciglio non mi è sembrata nelle logiche di una squadra che era in confusione. Dopo che Dybala si inventava una punizione da sogno e un rigore realizzato alla grande, cosa fa la Juve? Becca una rete da squadra dilettanti con un De Sciglio che non chiudeva e Pjanic e Barzagli che non seguivano l’azione su un goal evitabilissimo. Questa situazione fa ancora più male. Concludo con una considerazione. Se stasera Pjanic dalla panchina gli veniva detto di portare palla e iniziare l’azione, venendo da dietro, gli si deve fare capire che l’azione deve partire da dietro senza siparietti e quant’altro, perché Miralem dovrà imparare ad impostare velocemente l’azione, situazione che non vedo favorevole per il suo modo di interpretare le gare. Quindi non portiamo dei giocatori a fare ciò che non hanno nelle corde.