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Note del Club:

JUVENTUS-EMPOLI 2-0: I BIANCONERI FANNO TRENTA VITTORIE CONSECUTIVE ALLO STADIUM E VOLANO CON TANTI PUNTI DI DISTACCO. PIEDI PER TERRA E RAGIONIAMO PARTITA DOPO PARTITA!!!
Trenta vittorie consecutive allo stadium, record su record di questa squadra che non perde un colpo in questo campionato. Primo posto con tanti punti di vantaggio sulla seconda e la terza, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Primo tempo un pò strano, non tanto nell’atteggiamento, ma nel gioco, con un ritmo basso e soprattutto un 4-2-3-1 mascherato, perché spesso Sturaro lo trovavamo sulla linea di centrocampo con Mandzukic più vicino ad Higuain in un 4-4-2 atipico per le ultime gare della squadra di Allegri. Addirittura per cambiare situazioni tattiche, il mister dal 25° al 35° minuto del primo tempo spostava Sturaro al centro della trequarti con Mandzukic più defilato a sinistra. Higuain era più inspirato nel servire che nella conclusione finale, mentre Cuadrado girava a corrente alternata. Nella ripresa stessa musica, ma con la Juve che faceva la gara, con una concentrazione maggiore e un ritmo più sostenuto da parte nostra rispetto alla prima frazione di gioco. Mentre gli altri preparavano assist o passaggi sullo stretto, arrivava dalla destra un angelo che volava sulla fascia destra e scodellava un cross teso, meraviglioso e perfetto per un colpo di testa di Mandzukic che realizzava di potenza. Mario sa fare tutto. Da centravanti, a laterale, fino a difensore. Una realtà da paura. La crescita di Daniele Rugani è straordinariamente migliorata. Sa tenere palla come se fosse un veterano, sa anticipare, ma soprattutto la sua sicurezza rende le situazioni semplici anche per tutto il reparto difensivo, dove anche Alex Sandro si esaltava, spingendo sulla fascia e realizzando un goal davvero bello e importante per la squadra bianconera. Non esaltiamoci troppo e restiamo con i piedi per terra, perché anche con un cospicuo vantaggio, dobbiamo ragionare e giocare con concentrazione ogni gara, senza pensare di essere già campioni d’Italia, perché sarebbe un errore imperdonabile!

 

PORTO-JUVENTUS 0-2: PRIMO OTTAVO ANDATO IN “PORTO”. ALLEGRI SEMPRE PIU’ DECISIVO IN EUROPA CON I CAMBI VINCENTI. PER IL RITORNO, TESTA ALTA E MASSIMA CONCENTRAZIONE!!!
Sono stati dei giorni caldi e molto intensi, con il caso Bonucci, in cui Allegri, in accordo con la società, escludeva Bonucci per comportamento non corretto nei confronti dell’allenatore che lo spediva in tribuna. Tutta la squadra ne poteva risentire, invece la caparbietà di giocatori duri e concentrati, con la presenza contemporanea di Barzagli e Chiellini, riuscivano a disputare una gara davvero importante e senza sbavature difensive. Non è da sottovalutare l’espulsione di Telles per doppia ammonizione che ha agevolato i piani di mister Allegri e di tutta la squadra bianconera. Ciò che è mancato nel primo tempo è stata la concretezza sotto porta, tra cui l’ennesimo palo di Dybala (8 pali nelle ultime gare disputate). Il ritmo spesso era lento, pochi cambi di passo di Cuadrado e Mandzukic che servivano con il contagocce Higuain. Ma fortunatamente, nella ripresa, la Juve era più volitiva e offensiva dal punto di vista dei movimenti che risultavano più rapidi e soprattutto con passaggi sullo stretto che attiravano le attenzioni degli avversari. Proprio per questo Allegri al 70° inseriva Pjaca per Cuadrado e Dani Alves per Lichsteiner. Mai come in questa gara i cambi sono stati davvero azzeccati. Proprio da questi dialoghi sullo stretto, ne approfittava Marco Pjaca che realizzava un goal davvero importantissimo. Dani Alves chiudeva tre minuti dopo il match. Max Allegri se qualcuno ancora non l’avesse capito, rappresenta l’allenatore più adatto per arrivare in fondo a questa competizione, perché riesce a mantenere tutti sulla corda e soprattutto sa leggere le partite fino in fondo. Khedira e Alex Sandro sono stati i migliori in campo a mio avviso per la continuità espressa per tutti i novanta minuti. Qualcuno ha da lamentarsi per la doppia ammonizione di Telles? Se gli altri commettono delle fesserie, non è certo colpa della Juve. Del resto anche noi, quando è stato espulso Lemina in Lione-Juventus abbiamo ammesso l’ingenuità del francese e poi abbiamo vinto lo stesso la gara, perché quando c’è da vincere i duri sono sempre bianconeri!!!

 

JUVENTUS-PALERMO 4-1: HIGUAIN-DYBALA SHOW IN HD. BONUCCI FA 300 E LA JUVE SFORNA 4 CANNOLI MERAVIGLIOSI!!!
Già dalla vigilia di questa partita pensavo ad una match tranquillo e abbordabile, perché Palermo, Crotone e Pescara purtroppo sono davvero squadre senza una logica di gioco. Bastava poco per vincerla, infatti questa sera la Juve giocava a sprazzi, con accelerazioni e passaggi sullo stretto in alcuni frangenti della gara. Infatti la squadra bianconera con i suoi fautori pregiati del campo, mostrava le proprie qualità individuali. La coppia Dybala-Higuain era al di sopra di ogni situazione inimmaginabile, e con questo Palermo, si esaltavano senza nessuna possibilità di recupero da parte dell’avversario. Con un giusto turnover la squadra lavorava senza affaticarsi più di tanto con un super Asamoah, che a mio avviso è stato il migliore in campo per la propria continuità per tutti i novanta minuti. Oltre al solito lavoro di Khedira, dove quando esce la propria mancanza si sente, i miglioramenti di Marchisio sono stati evidenti e oltre al goal ha giocato davvero bene, toccando tantissimi palloni. Ovviamente la situazione di Pjaca deve essere analizzata. Io credo che ci siano troppe aspettative su questo ragazzo e credo che Allegri ieri in conferenza abbia voluto smorzare i toni cercando di farlo tornare con i piedi per terra con quelle dichiarazioni, per fare capire allo stesso Pjaca e ai tifosi, che non basta soltanto la tecnica ma anche l’aspetto tattico è di fondamentale importanza. Infatti durante la gara per mettere in condizione di farlo giocare nella posizione migliore, lo spostava prima a destra, per poi cambiarlo a sinistra, spostando Dybala dal centro verso la parte destra del campo. Dal 4-2-3-1 iniziale siamo passati al 4-3-3 con dei momenti anche al 4-4-2. Bonucci fa 300 partite con la Juve con un goal subito dopo 6 partite. Adesso enigma per la Champions. Giocheremo con il 4-2-3-1 con Marchisio fuori oppure con il 4-3-3 con dentro Marchisio il tridente Dybala, Higuain e Mandzukic con Cuadrado che partirà della panchina?

 

CAGLIARI-JUVENTUS 0-2: ALLEGRI FA 100 PANCHINE IN CAMPIONATO E 100 VITTORIE TOTALI CON LA JUVE. I BIANCONERI SI ABBONANO AL 2-0 CON IL CECCHINO HIGUAIN. CON QUESTO MODULO ANCORA NESSUN GOAL SUBITO E 5 VITTORIE CONSECUTIVE!!!
Continuano i nostri successi. Con 100 panchine e 100 vittorie su 142 partite, Allegri sta superando se stesso. Il 4-2-3-1 funziona bene anche se nella prima frazione di gioco notavo Higuain e Dybala sulla stessa linea di attacco, sovrapponendosi con il pallone per i pochi movimenti di Mandzukic (diffidato salterà la gara contro il Palermo), meno offensivo del solito e le poche incursioni di Alex Sandro. Proprio per questo Dybala andava incontro alla palla sulla linea offensiva di centrocampo per cercare di creare più movimenti. Nel momento in cui Cuadrado, riusciva ad essere più incisivo in fase offensiva, tutto si appianava con la posizione consona di Paulo che lavorava in maniera importante per la squadra. Quando si stava per concludere il primo tempo, una “genialata” di Marchisio metteva in condizione al nostro cecchino per antonomasia di non fallire e colpire per il goal dell’1-0. Gonzalo Higuain, l’uomo dei 94 milioni di euro che per tanti tifosi juventini quest’estate tale cifra sembrava esagerata per un giocatore di quasi 30 anni. Mi viene da ridere quando ripenso a quelle considerazioni. Nella ripresa, secondo goal sull’assist di Dybala. 18 goal del Pipita. Allegri sta lavorando per portare questo modulo anche in Champions e sono sicuro che lo farà contro il Porto. La squadra bianconera non pareggia in campionato da Bologna dell’anno scorso. La squadra adesso è concentrata per arrivare determinata in Champions. Vedo ancora meno fresco e imballato Alex Sandro, dove lui deve essere determinante sulla fascia sinistra per il gioco bianconero. Così come Marchisio, anche se stasera gli è bastato un lancio illuminante per Higuain per sbloccare la gara. Rugani continua ad essere importante quando viene chiamato in causa. Ho la sensazione che Lichsteiner sarà una pedina fondamentale anche in Champions dato il rientro ancora tardivo di Dani Alves. Adesso testa al Palermo venerdi prima della gara contro il Porto.

 

CROTONE-JUVENTUS 0-2: RISTABILITE LE DISTANZE. MENO 7 DALLA SECONDA. QUATTRO PARTITE CONSECUTIVE SENZA SUBIRE GOAL. ALTRA INVENZIONE DEL MISTER, CON LO SPOSTAMENTO DELLE 3 MEZZE PUNTE!!!
Sembrava una partita banale anche dal punto di vista del risultato, ma non lo è stato almeno per i primi 45 minuti, dove la squadra bianconera ancora era rimasta nello spogliatoio dello Stadium, assopendosi dopo la vittoria contro la squadra milanese. Ritmo lento, sempre prevedibili, per aspettare magari un errore degli avversari, che giocavano soltanto per difendersi e gettare la palla in tribuna. Ma come succede in quest’ultimo periodo, i cambiamenti fanno davvero bene alla squadra bianconera. Infatti mister Allegri, per cercare di dare una nuova scossa alla squadra e vedendo i mancati movimenti fluidi di Pjaca a destra, spostava Mandzukic al centro con Pjaca a sinistra e Dybala a destra. Risultato: il croato si sacrificava anche nel recuperare come al solito in fase difensiva, accompagnata dalla splendida freschezza di Rincon, che aiutava la squadra a salire. Proprio da un suo lancio arrivava il goal di Higuain del raddoppio, oltre ovviamente al primo goal di Mandzukic. Da un 4-2-3-1 con le alternanze delle mezze punte, diventava un 4-2-4 che spesso diventava 4-4-2 con Dybala e Pjaca spostati ai lati e Mario più vicino a Higuain. Quando non entri in campo determinato e voglioso puoi giocare con qualsiasi modulo, ma quello che conta è l’atteggiamento che proponi nel match, indipendentemente dal modulo. Immagino se Allegri avesse giocato con un modulo differente (vedi il famoso 3-5-2), quante critiche sarebbero piovute su di lui. Nella ripresa ovviamente, l’atteggiamento cambiava, la squadra giocava con più determinazione e si andava chiaramente a conquistare i tre punti. Mentre la squadra stava giocando a Crotone, in tanti disquisivano sulle false polemiche di domenica. Ottimo, che continuino a polemizzare. Noi facciamo i fatti e vinciamo sul campo lasciando tutti al tappeto.

 

JUVENTUS-PRESCRITTESE 1-0; RISULTATO CHE DOVEVA ESSERE MOLTO PIU’ LARGO. TECNICAMENTE NESSUNA STORIA. SUPER CUADRADO. 28° VITTORIA CONSECUTIVA ALLO STADIUM!!!
Modulo che funziona non si tocca, almeno dall’inizio. Siamo davvero contenti di questa squadra, fatta da fuoriclasse, grandi giocatori, e uomini dediti al sacrificio. Non c’è niente da fare: più giocatori di qualità hai all’inizio gara e più probabilità hai di vincere un match. La prova lampante lo è stata proprio stasera. La squadra milanese veniva da sette vittorie consecutive e sperava di poter giocare alla pari con i bianconeri. Tatticamente si voleva imbrigliare la squadra di Allegri con delle sovrapposizioni sulle fasce, non considerando che i veri campioni sono dalla parte bianconera. Infatti, mentre tutti pensavano che la squadra milanese potesse competere con la Juve, arrivava un missile terra aria di uno dei quattro campioni presenti in squadra. Un super Cuadrado che, nonostante non era al massimo della condizione, riusciva sempre ad essere una pedina importante per la squadra. E’ innegabile che, sia Cuadrado che Mandzukic in questo nuovo modulo, sono i giocatori che hanno più energie da spendere e certamente dovranno anche loro rifiatare, soprattutto se si vorrà usare questo modulo in Champions. Stasera oltre Cuadrado migliore in campo per il goal, due su tutti: Khedira a centrocampo e Chiellini nel settore difensivo. Il tedesco sta davvero diventando fondamentale a centrocampo. Diffidato salterà Crotone. Chiellini rispetto alle gare precedenti quando c’è da combattere i duri si fanno avanti e Giorgio diventa davvero importante. Non lo cambierei mai nelle gare di Champions. Dybala recuperava più palloni di tutti i suoi compagni, segno che con questo modulo lui è davvero fondamentale, due tiri sensazionali e strepitosi. Concludo con Alex Sandro. Stasera mi è sembrato frenato sia dalla sua condizione fisica ancora non al meglio e sia dalla pressione avversaria, sostituita da Chiellini, che si sovrapponeva anche su quella fascia, segno a mio avviso, di un Chiellini strepitoso anche da questo punto di vista e non soltanto a livello tattico. Adesso non abbassiamo la china e andiamo a Crotone come se fosse una gara di cartello, perché tre punti erano stasera e tre punti saranno mercoledì.

 

BUON COMPLEANNO, PRESIDENTE!!!!
Signori si nasce e non si diventa a differenza di tanti che lo vorrebbero diventare ma non ci riescono perche' hanno un dna non compatibile con l'onesta' e il rispetto verso gli altri. Il nostro Presidente possiede una forma di educazione onesta, civile e morale, che in pochi la sanno valutare e captare. In questo mondo pieno di invidie e apparenze, il grandioso Lillo Rizza si distingue per la propria serieta' e onesta educativa e intelletuale con alle spalle una famiglia unita e davvero speciale.
BUON COMPLEANNO MITICO RIZZA!!!!!

 

SASSUOLO-JUVENTUS 0-2: SI GIOCA DA SQUADRA. COMPATTI E DETERMINATI PER TUTTI I 90 MINUTI. QUANDO SI CORRE SENZA PALLA CON I GIUSTI MOVIMENTI, SIAMO DAVVERO UNA GRANDE SQUADRA!!!
Era la prova della verità quella di Reggio Emilia. Il 4-2-3-1 anche in trasferta rappresentava una novità assoluta. La continuità sia nello schema tattico e sia nell’interpretazione degli stessi 11 giocatori ad eccezione di Alex Sandro e Chiellini non schierati contro il Milan, sono stati le armi migliori di oggi. Finalmente una prova concreta per tutti i novanta minuti. Concentrati, attivi con dei movimenti senza palla e soprattutto tanta grinta nel non far ragionare la squadra avversaria con un possesso di palla sterile. Il pallino del gioco era sempre a nostro favore, con un Cuadrado sempre concreto e lucido, accompagnato da un lavoro sempre coraggioso e dispendioso del nostro Marione che anche oggi si sacrificava anche in fase difensiva con tanti palloni giocati e recuperati. Il modulo è si importante, ma ricordiamoci che, anche in altri sistemi di gioco utilizzati in precedenza, per esempio Mandzukic, inserito come attaccante, riusciva sempre a recuperare palla anche nel nostro settore difensivo. Quindi se tutti riescono a lavorare in una determinata maniera, il modulo arriva di conseguenza anche se non dovessimo giocare con questo modulo attuale. Chiaramente è anche normale che con il 4-2-3-1 sia Pjanic che Higuain si trovino a meraviglia. Oggi il pipita si è superato non soltanto nel goal ma soprattutto nei recuperi palla, vedi per esempio il secondo goal, dove proprio lui in contrasto con Cannavaro, rubava palla per il cross decisivo per Khedira con il velo superbo di Dybala. Se poi ci aggiungiamo la grande prova di Sami, non so come riusciranno a fermarci. Se si sveglierà il tedesco, saranno dolori per tutti.

 

JUVENTUS-MILAN 2-1: PRIMO TEMPO SUPERLATIVO. NELLA RIPRESA, IN SUPERIORITA’ NUMERICA, CALO DI CONCENTRAZIONE. DOBBIAMO MIGLIORARE TALE ATTEGGIAMENTO. ANCHE QUESTO MODULO E’ MERITO DI ALTRI NOSTRI EX ALLENATORI?
Una serata magnifica, piena di orgoglio e soprattutto con tanta voglia di vincere. Tutto questo nel primo tempo si è manifestato con delle giocate e con una determinazione davvero spaventosa. Per la seconda volta, stesso modulo con quasi tutti gli interpreti di domenica, con una partenza sprint. Corsa e aggressione erano le nostre armi migliori, oltre alla grande qualità tecnica. Due meravigliosi goal di Dybala e Pjanic, due giocatori che dovrebbero giocare sempre. Le grandi folate di Asamoah, dava un turbo alla Juve, che innescava cross su cross e splendide giocate. Cuadrado apriva la difesa avversaria e chiudeva gli spazi nel settore difensivo. Era l’ago della bilancia del gioco bianconero insieme ad Asamoah. Due goal dei bianconeri e altrettanti da poter realizzare. Nella ripresa, notavo la stessa aggressione dei nostri giocatori, vedi Bonucci che al calcio d’inizio del secondo tempo si inseriva tempestivamente nel cerchio di centrocampo avversario per recuperare palla. Finchè, dopo l’espulsione di Locatelli, la gara sembrava in discesa, ma invece ecco quello che non ti aspetti: la palla cominciava a non girare velocemente, l’atteggiamento si affievoliva e soprattutto la corsa non era più come nel primo tempo (questo chiaramente poteva essere normale, ma bisognava essere più cinici e chiudere le partite quando riesci a correre e giocare di qualità). Infatti lo stesso Khedira regalava l’assist a Bacca per il goal che riapriva la gara. La squadra chiaramente non potrà avere questo atteggiamento soprattutto in gare di Champions dove basta un errore per aprire una qualificazione. Si dovrà migliorare su questo aspetto prima del 22 febbraio. Anche questo modulo è merito di altri nostri ex allenatori? Sembrerebbe sempre merito di altri e mai di Allegri che sta lavorando abbastanza bene per cambiare la squadra nei moduli e nell’atteggiamento in campo di tanti giocatori. Ogni volta che si va in onda in Rai è come se la Juve fosse una squadra straniera e giocasse contro una italiana. Continua la vergogna tra i vari giornalisti di viale Mazzini con i suoi seguaci compagni di merende.

 

JUVENTUS-LAZIO 2-0: VENTISETTESIMA VITTORIA CONSECUTIVA IN CASA. 300 PANCHINE DI ALLEGRI CHE STUPISCE TUTTI CON UNA FORMAZIONE VOTATA ALL’ATTACCO!!!
Ventisettesima vittoria consecutiva della squadra bianconera in casa, una macchina da guerra allo Stadium. Allegri con le sue 300 presenze, stupiva tutti con una formazione davvero offensiva, schierando contemporaneamente Pjanic, Dybala, Cuadrado, Mandzukic e Higuain. Evidentemente anche negli spogliatoi avranno fatto ordine e non soltanto in campo. La squadra deve saper utilizzare più moduli nel corso di un campionato in base alle formazioni avversarie che si incontrano di volta in volta. Oggi passavamo spesso da un 4-2-3-1 iniziale che diventava spesso dopo il 2-0 un 4-4-2, con Mandzukic centrocampista di sinistra nei 4 di centrocampo. Come ribadisco da anni, se alla nostra formazione togli determinazione, concentrazione e voglia di stare in campo per 90 minuti tale potenza si disperde nel corso dei minuti. Chiaramente, avendo più qualità in campo come oggi, hai sempre più probabilità di non fallire rispetto ai giocatori cosiddetti normali schierati in ogni match. Oggi ne avevano tanta di qualità e già dopo 18 minuti il doppio vantaggio, dava una certa sicurezza agli stessi uomini in campo, che controllavano la gara con precisione e concentrazione. Un Mandzukic che scorrazzava tra la fascia sinistra e il centro della difesa, con tanta fame e grinta, offrendo l’assist a Dybala per un goal da grande campione. Il cecchino Higuain raddoppiava grazie all’assist di Cuadrado. Puntuale e preciso il settore difensivo con un Asamoah voglioso e lottatore. Da sottolineare la prova importante di Pjanic, con tanti palloni toccati per lui, con coperture e recuperi, ma nello stesso tempo attento ai lanci per i compagni in zona goal. Ciò dimostra che le sue prestazioni se sono continue sono in grado di giocare in qualunque ruolo di centrocampo, a condizione però che abbia una condizione fisica ottimale. Come ribadisco da mesi il campionato e la stagione europea cominceranno a febbraio. Da quel mese in poi, non ci possiamo permettere di sbagliare nessuna gara in campionato ma soprattutto in Champions.

 

FIORENTINA-JUVENTUS 2-1: ALTRO PRIMO TEMPO REGALATO. COSI’ NON PUO’ ANDARE. BISOGNERA’ VOLTARE PAGINA SIA NELL’ATTEGGIAMENTO E NELLA VOLONTA’ DI GIOCARE SEMPRE PER TUTTI I 90 MINUTI E NON PER 10 MINUTI SU 90!!!
Quarta sconfitta della squadra bianconera. La macchina da guerra si sta inceppando troppo facilmente. I giocatori spesso non giocano tutti i novanta minuti anche quando portiamo a casa le gare e questo non va bene. Ci hanno dati per vincenti già del sesto scudetto consecutivo con tanti punti di vantaggio (anche molti tifosi lo pensavano) ed è arrivato troppo presto nella testa dei giocatori. Io credo che se lo sapranno eliminare ritorneremo ad essere una grande squadra. E’ normale che certi meccanismi non funzionano più come prima. Se Cuadrado non superava la metà campo nel primo tempo con un 3-5-2 che diventava un 5-3-2 iniziale, tale modulo non funzionava perché non eravamo mai partiti con cinque difensori iniziali come se stessimo giocando contro il Barcellona. La cosa che mi ha dato tanto fastidio è che già tutti sapevano che la Fiorentina sarebbe partita con un atteggiamento aggressivo e credo che, proprio per questo la squadra doveva capovolgere tale aspetto con la qualità e non con la quantità. Aver inserito Sturaro e non Pjanic evidentemente ha dato alla squadra avversaria ancora più carica senza che la squadra bianconera prendesse le giuste contromisure. Questo atteggiamento mi ha infastidito tanto e non capisco del perché di tale interpretazione della gara di giocatori e allenatore. Voglio perdere giocandomi il match per tutti i novanta minuti e non giocare soltanto 10 minuti su 90. La Fiorentina non era così forte e bisognava osare con determinazione e tanta ma tanta voglia di correre. Se si continuerà con questa mentalità difficilmente arriveremo primi. Occorre cambiare registro, guardarsi tutti in faccia e provare a ritornare umili e determinati. Non salvo nessuno, tutti con poca voglia di giocare. Concludo con l’arbitro. Fallo su Alex Sandro, sul primo goal della Fiorentina e rigore per la Juve sul tiro di Pjaca. Ma nessuno ne parla. Va bene così, l’importante è che se qualcosa sarà a favore nostro nessuno parli di campionato falsato o di altre cavolate perché noi siamo la Juve e quando succedono tali scempi noi analizziamo i nostri errori e non i rigori per la squadra bianconera non assegnati.

 

JUVENTUS-ATALANTA 3-2: DYBALA DA LA “JOYA” DELLA QUALIFICAZIONE. 20 MINUTI DA DIMENTICARE. ERRORI DA NON COMMETTERE IN EUROPA. BISOGNA ESSERE CONCENTRATI FINO ALLA FINE DI OGNI INCONTRO!!!
Sembrava una partita andata in porto, con un 2-0 già nel primo tempo, grazie ad una superiorità tecnica importante. Ma con il ghiaccio o con il sole, in campo splendeva una luce che dava una “joya” indescrivibile. Un lampo di genio con una bomba al volo, scaldava i cuori di tutti i tifosi bianconeri: Paolo Dybala. Lui è la Juve e il suo goal è una perla da grande campione, oltre a delle giocate di alto spessore tecnico. Con Mandzukic si intendeva a meraviglia e con Pjanic mostravano entrambi grande talento. Era evidente un 4-3-2-1 dove sia Mirlaem che Paulo si trovavano e si cercavano a meraviglia. Credo che questo modulo calzi a pennello anche per i possibili inserimenti di Cuadrado e Pjaca per sostituire o far rifiatare a volte Dybala e Pjanic senza alterare l’equilibrio della squadra. Nella ripresa, dopo l’uscita di Dybala purtroppo la squadra risentiva anche della sua sostituzione (era ovviamente prevista per preservarlo per la gara di Firenze facendo giocare Pjaca). La luce improvvisamente si spegneva e contemporaneamente la concentrazione pian piano calava. La Juve non può far riaprire la gara per ben due volte alla squadra avversaria. Quando cali la tensione e la concentrazione, puoi avere qualsiasi uomo in campo, ma se non giochi da vera squadra si può perdere con chiunque. Bisogna essere concentrati fino alla fine di ogni gara. Se poi ci mettiamo anche la scarsa qualità di giocatori come Hernanes (non dovrebbe nemmeno giocare la Coppa Italia) che dava una povertà di passaggi poco duttili per il gioco di una squadra, non potevamo certamente essere davvero carichi nel finale. L’Europa ci aspetta e queste situazioni non devono accadere, ma quest’anno stiamo mostrando in alcuni match meno concentrazione rispetto il passato. Questo è il vero punto debole della squadra. La formula della Coppa Italia non piace? Certo, se continuiamo a tenere gente al potere che capisce poco di calcio e bada soltanto agli interessi economici non aspettiamoci progressi. Del resto far giocare queste gare a gennaio e febbraio in notturna e non pensare ad altre soluzioni significa avere poca logica e serietà professionale.

 

JUVENTUS-BOLOGNA 3-0: I BIANCONERI NON RISENTONO DEL PANETTONE MA SI REGALANO 3 PUNTI PREZIOSI. 26 VITTORIE ALLO STADIUM, ALTRO RECORD CHE PASSA INOSSERVATO!!!
Da dove riprendiamo? Da che cosa possiamo riprendere? Certamente da una vittoria senza esitazioni, perché alla Juve il panettone non fa indigestione ma viene smaltito con il lavoro e la duttilità di un gruppo che sa disporsi in campo con qualsiasi modulo, in base alla squadra avversaria che si incontra. Stasera era un 4-3-1-2 mascherato in un 4-3-2-1 dove il lavoro di Pjanic diventava importante per i movimenti di Dybala che si spostava spesso al centro del centrocampo e gli inserimenti di Sturaro e Khedira sono stati le armi vincenti contro il Bologna. Se le altre squadre durante tale giornata arrancavano per ottenere i tre punti con favoritismi e cavolate varie, a noi stasera ci stoppavano inizialmente con un’ammonizione inventata su Lichsteiner, ma alla fine la classe e la tecnica prevalgono sempre. Pjanic 8 assist a metà campionato (contro i 12 di Pogba in tutto il campionato scorso) si rivela importante per la realizzazione finale della squadra, ma in tanti dicono che non è da Juve. Asamoah ottima prestazione, con un ritorno sulla fascia sinistra, con grande personalità e infine la grande tenacia e tecnica di Higuain con 12 reti già in campionato, un vero mastino lottatore. Tutti parlano ma la Juve fa i fatti: 26 vittorie consecutive allo Stadium ma nessuno ne parla ovviamente. Il mercato di gennaio? Lo abolirei ma Rincon serviva. Ma non credo che, con l’uscita di Evra, serva un terzino perché sia Alex Sandro che Asamoah sono abbastanza affidabili. Portare un nuovo terzino soprattutto dall’estero, significherebbe farlo ambientare in un nuovo campionato e credo che in questo momento alla Juve non servirebbe a tutto ciò. A giugno poi si vedrà.

 

Giovedi 5 gennaio la Befana Bianconera!!!!
Giovedi 5 gennaio alle ore 20,30 il Presidente Lillo Rizza e il Consiglio Direttivo, vi invitano alla Befana Bianconera con due ospiti prestgiosi: Sergio Brio e Toto' Schillaci. Durante la cena presso il teatro Rosso di S. Secondo, sono previsti giochi e tanto divertimento. Per informazioni e prenotazioni telefonare al 3314307851o rivolgersi direttamente alla sede del club. Vi aspettiamo!

 

JUVENTUS-MILAN 1-1 (4-5 d.c.r.): SCONFITTA MERITATA. LA QUALITA’ DEI NOSTRI GIOCATORI NON PUO’ PARTIRE DALLA PANCHINA. SALVO SOLTANTO I PRIMI 20 MINUTI. GARA CHE SI DOVEVA CHIUDERE NEI 90 MINUTI!
E’ vero, tutto è opinabile e dopo una sconfitta le critiche piovono maggiormente e con grande determinazione. Personalmente anche se avessimo vinto ai rigori o ai tempi supplementari non avrei cambiato opinione su questo match. In competizioni con gare di andata e ritorno o in partite secche attraverso le finali, sono i giocatori di qualità che spesso fanno la differenza, il tutto accompagnato dalla voglia, la determinazione, la grinta e la fame di tutti i giocatori presenti sul terreno di gioco. Ma se prima della gara, non vedi giocare giocatori di qualità come Dybala e Cuadrado, unici ed imprevedibili nel saltare l’uomo, accompagnati dalla tecnica difensiva e precisa di Barzagli, non si può pretendere in nessuna maniera di poter chiudere il match nell’arco dei novanta minuti, soprattutto contro una squadra inferiore qual è il Milan. Se poi aggiungiamo alcuni intoppi nei 90 minuti di una finale, quali gli infortuni, i piani successivamente si complicano per poter far rientrare in gioco la qualità reintegrata in panchina. Ho sempre difeso Allegri e l’ho sempre sostenuto anche in altre circostanze quando tutti lo massacravano nel considerarlo poco lucido in alcune situazioni tecnico-tattiche e continuo a considerarlo idoneo alla panchina bianconera. L’allenatore conta il 30% ma stavolta questo 30% è tutto a sfavore di Allegri. E’ vero che a partita in corso Dybala aveva avuto la palla del 2-1 entrando dalla panchina. Ma partendo dall’inizio con Cuadrado e Barzagli in un classico 3-5-2 collaudato e sicuro (non tanto il modulo ma soprattutto erano importanti gli attori in campo da potersi giocare la gara in maniera diversa) sono sicuro che la squadra e Dybala stesso avrebbero chiuso la gara nel corso del 90 minuti con meno pressioni. Se tale situazione era riuscita nel derby, non era scritto da nessuna parte che tale situazione doveva ripetersi anche contro il Milan soprattutto in una gara da dentro o fuori. La controprova non potremo averla, ma questa resta una mia idea che avevo espresso da due giorni. Questo non significava ritornare al 3-5-2 in futuro. Si è sempre detto che le partite vanno studiate in base alla squadra che incontri e adattare il conseguente modulo. Lichsteiner era in evidente calo fisico da un po’ di gare ed era quasi palese il 3-5-2 da schierare. Detto questo, sconfitta meritata e mi auguro che ci serva da lezione a tutti i giocatori e allenatore compreso nel nostro cammino più importante che affronteremo da febbraio in poi: quello della Champions. Concludo con una considerazione: quando si ritornerà a disputare la Supercoppa italiana in casa della vincente del campionato senza andare a fare chilometri e chilometri per una questione soltanto di business in uno stadio da dilettanti? E’ semplicemente una vergogna!

 

VENERDI' 23 DICEMBRE ALLE ORE 17,30 SUPERCOPPA JUVE-MILAN AL NOSTRO CLUB CON I SORTEGGI DI ALCUNE MAGLIE BIANCONERE AUTOGRAFATE E ALTRE SORPRESE!!!!
Venerdì, in occasione della finale di supercoppa, subito dopo la gara, saranno sorteggiati le maglie autografate di Higuain, Dybala e Buffon, 2 palloni e altri premi a sorpresa . Vi aspettiamo x scambiarci gli auguri di buone feste. NON MANCATE A QUESTO GRANDE APPUNTAMENTO DI NATALE!!!! FINO ALLA FINE............

Il presidente Lillo Rizza e il consiglio direttivo

 

JUVENTUS-ROMA 1-0: CAMPIONI D’INVERNO! SQUADRA COMPATTA, CON UNA GRANDE FORZA E DETERMINATA SOTTO L’ASPETTO TECNICO-TATTICO. LO STADIUM E’ ANCHE UN’ARMA VINCENTE COME IL NOSTRO GONZALO!!!
Campioni d’inverno a due giornate dalla fine. Questa è la Juve, semplicemente unica in ogni suo aspetto. Il destino dei bianconeri è nelle nostre mani. Lo abbiamo sempre detto: la vera antagonista della Juve è la Juve stessa, siamo noi in campionato i padroni del nostro destino. Sette punti di vantaggio non danno ancora possibilità di fare pronostici per lo scudetto. Il campionato è ancora lungo, ma battere la Roma era davvero importante. La squadra di Allegri è stata davvero determinata in tutti i reparti. Tutti hanno dato un loro grande contributo, infatti non è stato un caso che la Roma tirava in porta al 30° del secondo tempo. La crescita esponenziale di Rugani e Sturaro sono state non indifferenti. Durante il primo tempo, una gazzella tecnica si intrufolava tra le linee nemiche, lasciando per terra i propri avversari, segnando un goal semplicemente strepitoso. Lui è il nostro Gonzalo. Ecco a che cosa sono serviti i 90 milioni spesi. Se riuscirà ad imporsi anche agli ottavi di Champions, segnando dei goal determinanti, arriveremo lontano anche nella competizione più importante in campo europeo. Nella ripresa, con l’infortunio di Pjanic e in vantaggio di un goal, Allegri è stato bravo ad inserire Cuadrado più offensivo e non un centrocampista di contenimento. Poi dicono che non osa o non sa rischiare. Con questa mossa, la squadra si muoveva tra un 4-4-2 e un 4-3-1-2 con Juan che ricopriva un doppio ruolo: quello di esterno e anche di mezz’ala. Se Allegri fosse stato al posto di Spalletti e avesse inserito Gerson dal primo minuto al posto di Salah o El Shaarawy, apriti cielo. Cosa avrebbero detto alcuni nostri tifosi? A Roma nemmeno se ne parla di questa mossa. Teniamoci stretto Allegri, perché bisogna apprezzare ciò che fa e non ciò che dovrebbe fare. I risultati sono dalla sua parte e di calcio ne capisce più di tanti altri allenatori.

 

TORINO-JUVENTUS 1-3: SQUADRA CAMALEONTICA SIA NEL CAMBIO DEI MODULI E SIA NELL’ATTEGGIAMENTO IN CAMPO. NON ABBIAMO UN GIOCO? GLI OSPEDALI PSICHIATRICI NON SONO AFFOLLATI!!!
E’ semplicemente fantastico vedere una squadra che, criticata da tanti, con molteplici argomenti negativi (questa squadra non ha un gioco, Allegri non adatto per questa squadra, non corriamo mai, centrocampo smantellato e adesso non idoneo per fare la Champions ecc…..), la ritroviamo prima sia in Champions che in campionato senza mai pareggiare in Italia. Contro il Torino tutti i media parlavano di un 4-3-3 o di un 4-3-1-2. Ma il mister mandava in campo gli undici descritti da alcuni media ma con un 4-4-2 dove spesso Cuadrado, Khedira o Sturaro andavano dentro l’area per colpire la difesa avversaria. Durante il match la squadra spesso si metteva a tre dietro con l’avanzata contemporanea di Cuadrado e Alex Sandro molto offensivi soprattutto nella prima parte della gara. Una sorta di 3-5-2 mascherato in alcuni frangenti della gara. Non è un caso che il nostro svantaggio sia nato da un errore di Alex Sandro che portava alla marcatura Lichsteiner in una difesa schierata a tre dietro. Nei primi venti minuti la Juve sembrava di aver preso le distanze sui granata, ma le conclusioni non erano precise ed efficaci. Dopo il pareggio nel primo tempo, la ripresa sembrava destinata alla parità finale, fin quando Giorgio Chiellini, ricordandosi dell’assenza del suo compagno di reparto Leonardo Bonucci, pennellava un lancio al bacio per Gonzalo Higuain che si inventava il goal del vantaggio per i bianconeri. Il pipita oggi è stato decisivo. Se in Europa dovessimo lavorare così con determinati movimenti in campo di alcuni giocatori, con la grande tecnica sia di Higuain che di Dybala, la Champions a mio avviso darebbe un’iniezione di fiducia ancora maggiore a questa squadra. Concludo con l’arbitraggio. Due cartellini gialli inventati per frenare la grande veemenza di Mandzukic e Rugani? Non importa. Un rigore netto su Lichsteiner? Non importa, noi non siamo la Prescrittese che ancora recrimina il fallo su Ronaldo. Quando sei forte e determinato e vuoi vincere la gara, non c’è arbitro, cartellini, o rigore non assegnato che tenga!

 

JUVENTUS-DINAMO ZAGABRIA 2-0: PRIMI NEL GIRONE CON DUE GOAL SOLTANTO SUBITI. HIGUAIN RITORNA AL GOAL. SI RIVEDE DYBALA CON UNA VOGLIA MATTA DI FAR BENE!!!
Primi o secondi? Cos’era più conveniente? Situazioni paradossali e davvero grottesche. Prima della competizione si diceva che la squadra bianconera sarebbe dovuta arrivare prima per non incappare in squadre pericolose come era accaduto l’anno precedente. Adesso, alcuni addetti ai lavori, erano propensi che la Juve arrivasse seconda e non vincesse contro la Dinamo, perché le seconde classificate in teoria rappresentano un grande ostacolo rispetto alle squadre arrivate al primo posto. Personalmente ho un’idea ben chiara su tutto ciò. Finchè ci saranno i gironi, tali situazioni ci sono e ci saranno sempre e comunque. Quindi o si accetta così per com’è la formula senza sentire cavolate di ogni genere, o si cambia la formula, magari ritornando alle vecchie gare secche, partendo dai trentaduesimi con andata e ritorno e le teste di serie. Detto questo, era logico vincere per avere la possibilità di giocare la prima gara dell’ottavo di finale fuori casa, oltre al prestigio della vincita del girone. Due goal soltanto subiti con quattro vittorie e due pareggi. Ma in tanti si lamentano. Contro la Dinamo eravamo partiti con un 3-4-1-2 con Pjanic che svariava a tutto campo. Credo che questa posizione sia più consona per il bosniaco che, muovendosi senza punti di riferimento, crea ancora più inserimenti per i compagni, oltre a non dare punti di riferimento per gli avversari. Il 3-4-1-2 si trasformava spesso in un 3-5-2 proprio per i movimenti di Miralem. Primo tempo con alcuni errori, ma senza rischiare nulla. Nella ripresa, il mister spostava Cuadrado dietro in una difesa a quattro. Successivamente abbiamo visto per una decina di minuti i tre attaccanti davanti, con un Dybala voglioso di far bene. Credo che, oltre il 3-5-2 e le possibili varianti del 4-3-1-2, vedo in alcune partite e quando tutti i giocatori saranno disponibili un possibile 3-4-1-2, con la possibilità di far giocare sia Cuadrado dall’inizio, Pjanic come trequartista e sia la nostra BBC, con Higuain più vicino alla porta. Come caratteristiche dei nostri giocatori, il 3-4-1-2 calzerebbe a pennello.Ma come dico sempre, i moduli contano, ma se giochi determinato e sempre concentrato, importa poco tutto ciò!

 

JUVENTUS-ATALANTA 3-1: SQUADRA CONCENTRATA CON UN RITMO ALTO MA SOPRATTUTTO DETERMINATA IN OGNI ZONA DEL CAMPO. MANDZUKIC SEMPLICEMENTE MOSTRUOSO!!!
Era una gara difficile da pronosticare, soprattutto dopo la prestazione di Genova. Lavorando per sette giorni consecutivi, senza nessuna interruzione settimanale, mister Allegri ha lavorato su alcuni accorgimenti tattici da apportare, sapendo spronare la squadra ina una determinata maniera. Poi ovviamente i giocatori hanno fatto il resto. Era da martedì che dicevo che la Juventus avrebbe giocato a 4 in difesa per il semplice fatto che, con la mancanza contemporanea di Bonucci e Barzagli, sarebbe stata davvero rischiosa una difesa a tre, soprattutto venendo da una batosta come quella di Genova. Con grande intelligenza, Allegri cambiava formazione e modulo. Ma come dico sempre, l’allenatore conta meno del 30% sia quando vinci o perdi e quindi il merito stasera va soprattutto ai giocatori, che per 80 minuti giocavano un calcio duttile, spettacolare in alcuni momenti, con una grande aggressione sul portatore di palla avversario di quasi tutti i nostri giocatori. Ho notato che Pjanic si spostava spesso tra le linee di centrocampo con gli inserimenti di Sturaro e Khedira, contrastando, con degli assist al bacio per alcuni suoi compagni. Ma la palma del migliore in campo in assoluto va a Mario Mandzukic. Semplicemente fantastico. Recuperatore di palloni, difensore aggiunto, altruista, goleador e soprattutto grinta e determinazione fin quando è rimasto in campo. Un baluardo. La caratteristica fondamentale della squadra è stata la presenza di un ritmo sostenuto, il tutto accompagnato da una grande determinazione e concentrazione, oltre all’aspetto tecnico di tanti nostri giocatori superiori a quello dei bergamaschi. Il gioco ovviamente è presente quando lavori con determinati movimenti. E’ una situazione automatica e quindi non vedo nessun problema anche in questo. Concludo con Higuain. Non vedo nessun caso e nessun processo. Ha già segnato i suoi goal. Gonzalo sa che deve giocare per la squadra e non la squadra per lui. Il goal arriverà a tempo debito ma l’argentino è e sarà una risorsa importantissima soprattutto in ambito europeo.

 

GENOA-JUVENTUS 3-1: SPENTI, SENZA FOSFORO E RITMO IN CAMPO. MODULI O GIOCATORI DIVERSI DALL’INIZIO? OGGI NON SAREBBE CAMBIATO NULLA. JUVE TROPPO BRUTTA PER ESSERE VERA!!!
Pronti? Caccia ad Allegri? Cosa diciamo? Che Allegri ha sbagliato formazione e che doveva adottare un altro modulo? Forse non dovevano giocare alcuni giocatori? Bene, se fosse scesa un’altra Juve con la testa sul campo, forse qualche critica poteva essere fatta (Cuadrado seconda punta non mi convinceva già sullo 0-0 così come Dani Alves centrale), ma pensare che per qualche mossa sbagliata oggi si sarebbe potuto vincere, allora siamo davvero fuori strada. La squadra quest’oggi era davvero inguardabile sotto tutti i punti di vista. Quando uno dei migliori difensori come Bonucci commette quell’errore iniziale, dando il via alla debacle juventina, era quasi in automatico una sconfitta meritata specialmente quando la squadra non reagiva dopo il primo goal, andando in difficoltà per tutto il primo tempo. Nessun giocatore avrebbe potuto cambiare le sorti della gara dalla panchina perché tutta la squadra, escluso Buffon, era in un rilassamento totale dopo la certezza qualificazione conquistata martedì in Champions. Le individualità sono importanti e spesso decisive per la squadra bianconera, ma certamente molte situazioni devono essere migliorate. Il movimento senza palla spesso viene meno in certe gare e in certi momenti nel corso di una partita. Il ritmo era lento e giocatori come Alex Sandro e Lichsteiner andavano in difficoltà nel settore difensivo se non sono al 100%. Se poi ci aggiungiamo la poca continuità di Khedira, Hernanes e Pjanic capiamo il perché la Juve era assente. Il settore difensivo non era sicuro e Cuadrado sembrava spaesato in quel ruolo di seconda punta non adatto al gioco che in questo momento la Juve esprime con difficoltà. Sono due le cose che vanno analizzate e che devono essere corrette al più presto: la prima e forse la più grave è quella che sia con il Genoa che in altre gare, la Juve va sotto ritmo, con alcuni movimenti senza palla non consoni e lenti, ma per fortuna non per tutti i novanta minuti come contro il Genoa. Questo deve essere corretto al più presto. L’altra è quella che dopo le gare di Champions la Juve ha perso tre volte su cinque e tutte in trasferta. Un dato che deve far riflettere. La squadra quest’anno forse ha un’alternanza di concentrazione anche sotto questo aspetto. Concludo con una dichiarazione poco convincente di Allegri che ho sempre sostenuto e che stimo. Prima della gara contro il Genoa aveva dichiarato che questo mese era decisivo per lo scudetto. Dopo questa gara (ma anche qualche settimana fa) ha ribaltato la propria dichiarazione dicendo che gli scudetti si vincono a marzo-aprile (e sono d’accordo su quest’ultima). E’ fondamentale essere chiari quando si affermano certe convinzioni, altrimenti poi i media ne approfittano su ciò che viene detto in maniera diversa, speculandoci sopra e criticando oltre il dovuto.

 

SIVIGLIA-JUVENTUS 1-3: EUROGOAL DI BONUCCI CHE TRASCINA LA SQUADRA BIANCONERA. SI CONTINUA A VINCERE, PRIMI IN EUROPA E IN CAMPIONATO. ANCHE LE SQUADRE DEGLI SCEICCHI LO SONO?
La Juve prosegue la propria marcia in Champions. Siviglia la ricorderemo come una tappa fondamentale per la conquista matematica della qualificazione. Se all’andata la Juve doveva stravincere contro gli spagnoli che a Torino erano venuti soltanto per conquistare un punto, con una squadra che faceva del catenaccio l’arma tattica migliore, stasera abbiamo visto una partita fisica di tutte e due le squadre. Il vantaggio dell’uomo in più per i bianconeri chiaramente è stato di fondamentale importanza. Non mi piace contare le assenze ma credo che con pochissimi attaccanti e tante assenze nel settore difensivo bianconero (in primis Barzagli), questa vittoria deve far riflettere molti tifosi e critica. Se poi ci aggiungiamo alcuni giocatori non al top e con delle difficoltà di approccio alla gara, la qualificazione con un turno di anticipo rappresenta una vera goduria. Non ci sono più aggettivi nel definire Bonucci. Un vero leader in campo, guidando non soltanto Rugani ad una buona prestazione, ma soprattutto segnando un eurogoal che spalanca la qualificazione per i bianconeri. Un gioiello da conservare e preservare. La partenza di Dani Alves con incertezza e discontinuità per finire poi in crescendo, la poca sostanza di Pjanic e Sturaro che sfiancavano la squadra con pochi movimenti, lasciavano vacillare il risultato conclusosi poi con la prodezza di Leonardo. Gara nervosa e combattuta da ogni parte del campo con l’eccentrico pubblico spagnolo che cercava di “intimidire” l’arbitro con degli ululati pazzeschi su ogni fallo bianconero. La duttilità della squadra di Allegri sulla gestione dei vari moduli rappresenta la vera risoluzione alle varie problematiche che spesso vengono evidenziate in maniera esagerata. Dal 4-5-1 e 4-3-3 siamo passati anche al 3-5-2 nel finale con i vantaggi di Bonucci e Mandzukic. La Juve è prima in classifica nel girone di Champions e prima in campionato con 7 punti di vantaggio sulla seconda. Qual è quella squadra capeggiata dagli sceicchi che presenta uno score del genere? Ai posteri (e non ai tifosi usa e getta) l’ardua sentenza!

 

DOMANI IN OCCASIONE DELLA GARA DI CHAMPIONS, PANE CUNZATU PER I SOCI!!!!
Domani sera alle ore 20,45 in occasione dell'incontro di Champions Siviglia-Juventus ci sara' al nostro club il pane cunzatu. Vi aspettiamo per una degustazione all'insegna bianconera. Forza Juve!!!!

Il presidente Lillo Rizza

 

JUVENTUS-PESCARA 3-0: CONTINUANO LE VITTORIE DEI BIANCONERI. PRIMO TEMPO DA DIMENTICARE. NELLA RIPRESA E’ BASTATA LA CONCENTRAZIONE PER PORTARE A CASA I TRE PUNTI!
23 vittorie consecutive allo Stadium. La Juve continua a vincere, nonostante un primo tempo opaco senza ritmo e con alcuni giocatori che non riuscivano a creare dei movimenti senza palla con poco successo. Le maledette soste per le nazionali danno sempre dei grattacapi allo staff e alla squadra di Allegri, con alcuni acciacchi di qualche giocatore. Con l’uscita di Lichsteiner per problemi di stomaco, Cuadrado dava più costruzione offensiva alla manovra, ma con meno impulso rispetto alle altre partite, sostituendosi spesso anche in fase di appoggio nel settore difensivo. Quando la squadra attaccava, il colombiano si accentrava nel settore di centrocampo, dialogando spesso con Hernanes. Il brasiliano nella ripresa ha dato un contributo fondamentale nel settore di centrocampo, segnando un goal importante per lui e la squadra. Più attento e soprattutto voglioso di far bene. Il vero sostituto di Marchisio in caso di necessità, dato che Claudio per adesso è impossibilitato a giocare tutte le gare. Mi viene da ridere quando si parla male di Khedira. Proprio nella prima frazione di gioco, quando tutti pensavano ad altro, il tedesco è stato uno dei pochi a cercare la via del goal, ma soprattutto il dialogo con i suoi compagni. Non è stato un caso il suo goal. L’unico che rincorreva i suoi inviti era Mario Mandzukic, guerriero a metà oggi, ma sempre decisivo nei goal dei bianconeri e negli assist per la realizzazione finale. Vedo sempre di più la poca coesistenza tra Higuain e Mandzukic. Dovrebbero migliorare con l’affiatamento in campo ma questa situazione credo che non si sbloccherà definitivamente perché è palese la poca duttilità della coppia soprattutto nei movimenti. Ma l’emergenza ci porta ad andare avanti con tale coppia, anche se sono due giocatori fenomenali che sostituiscono tali negligenze Per fortuna ci pensa Khedira spesso a risistemare il tutto con le sue progressioni e recuperi in campo. Chiaramente martedì abbiamo bisogno in champions di una prestazione continuativa di ogni giocatore per tutti i novanta minuti, perché se dovessimo affrontare il Siviglia giocando il primo tempo come contro il Pescara, i guai sarebbero alle porte. Vediamo quando i signori della Lega si decideranno a ridurre le squadra da 20 a 18 e poi successivamente passare definitivamente a 16 squadre. E’ impossibile vedere squadre come il Pescara e Crotone già a dicembre sicure retrocesse. Era palese stasera un’inferiorità tecnica e organizzativa della squadra abruzzese, sembrava una squadra di serie b. Esordio di Kean, un giocatore di ottime prospettive, il primo sedicenne che esordisce in serie A. Concludo con il pubblico. Oggi prima del goal di Khedira ho notato la nostra curva sud spenta, con silenzi paurosi di tutto lo stadio. Personalmente non mi aspettavo questo silenzio. La squadra dovrebbe essere incitata proprio quando le situazioni non decollano e non quando si realizza il primo goal e allora tutto lo stadio si sblocca. Non possiamo definire così lo stadio il dodicesimo uomo in campo.

 

DOMANI ALLE ORE 16 BEPPE FURINO OSPITE AL NOSTRO CLUB!!!
Domani alle ore 16,00 il grande ex mediano juventino Beppe Furino sara' ospite al nostro club per parlare della nostra amata signora bianconera. I nostri soci sono invitati a questo importante evento presso la sede del nostro club.

Il Presidente Lillo Rizza

 

VENERDI' 18 NOVEMBRE ALLE ORE 16,00 BEPPE FURINO AL NOSTRO CLUB!
Venerdi' 18 novembre alle ore 16,00 presso la nostra sede ci sara' un ospite d'eccezione: Beppe Furino ex mediano bianconero di caratura internazionale. L'incontro sara' coadiuvato dal nostro Presidente Lillo Rizza con la possibilita' di partecipare ad un dibattito con lo stesso Furino che rispondera' alle vostre domande sulle questioni bianconere. VI ASPETTIAMO NUMEROSI AL NOSTRO CLUB!!!!!

 

BUON COMPLEANNO, MIO GLORIOSO CAPITANO!!!!
Caro Alessandro, grazie di essere nato il 9 Novembre del 1974, da una famiglia che ti ha trasmesso fin da piccolo i valori fondamentali della vita, quali la lealtà, la generosità, l'altruismo, il rispetto e l'educazione verso gli altri. Tutto questo lo hai messo in pratica senza troppa fatica e con forte partecipazione nella vita quotidiana e nel sociale. Se accostiamo questi valori alla tua classe, fantasia, tecnica e qualità nel mondo del calcio, allora ci accorgiamo che davanti abbiamo un campione che nel corso degli anni ha vinto tutto ciò che si poteva vincere a livello calcistico e che ha rappresentato la storia di una grande squadra: la Juventus. Sei stato il vero trascinatore di questa squadra, la tua assenza la sentiamo sia a livello tecnico-tattico e sia a livello carismatico. Anche negli anni passati sei stato un giocatore sempre decisivo e fondamentale nella tua carriera bianconera. La tua vita da calciatore è sempre stata piena di successi e grandi soddisfazioni. Grazie mio grande capitano di tutto quello che hai fatto per i colori bianconeri (perché sono sicuro che un giorno ritornerai alla Juve come dirigente) e personalmente credo che nessun giocatore possa eguagliare i tuoi record personali nella tua grande Juve, che hai amato e continui ad amare nella tua carriera extra calcistica. Hai dato tanto per questa maglia e grazie anche al tuo attaccamento per questi colori, sei stato ripagato con grandi soddisfazioni e risultati che soltanto un campione del tuo calibro poteva raggiungere. Grazie di aver scelto questi colori che sono unici e vincenti, come lo sei tu Alex, nella vita e nello sport. Auguri di vero cuore per i tuoi 42 anni e trascorri questo giorno in compagnia delle persone a te care e che ti hanno sempre sostenuto nelle gioie ma anche in qualche momento non piacevole della tua carriera (come il grave infortunio), ma che hai superato grazie alla tua voglia e alla tua passione dedita al lavoro quotidiano, per essere stato sempre il protagonista assoluto nella grande Juve. Auguri mio unico capitano e grazie di esistere!

Salvo Campana

 

CHIEVO-JUVENTUS 1-2: VITTORIA NON SPORCA, MA VOLUTA E GIOCATA NELLA RIPRESA DA VERA JUVE. RISULTATO STRETTO. I MODULI? FINIAMOLA CON QUESTA TATTICA SPASMODICA!!!
Buffon fa 600 partite in serie A e la Juve vince. Non è un binomio certo e sicuro, ma la “strigliatina” del nostro capitano da sempre una carica particolare a tutta la squadra. Nel primo tempo sembrava la solita Juve, lenta, a volte impacciata nei movimenti, ma con un Mandzukic tuttofare ed un Hernanes voglioso di far bene. Se poi ci aggiungiamo la pulizia tecnica di Benatia, davano tante speranze per vedere una ripresa diversa, nonostante già la Juve avesse avuto due limpide occasioni non sfruttate a dovere. Infatti era soltanto l’anticamera per una ripresa pimpante e diversificata anche nell’interpretazione di alcuni movimenti finalmente più duttili di alcuni giocatori. Prima di questa gara si parlava di modulo alla frenesia totale, come si doveva giocare? Tutti numeri da buttare, perché è bastata soltanto la voglia di portare a casa i tre punti dettati spèrattutto dalla qualità di Pjanic e Cuadrado, che hanno portato scompiglio alla difesa scaligera. Se poi ci aggiungiamo una manovra più fluida ma soprattutto cattiva da parte di Hernanes, e lo spostamento dello stesso Pjanic sulla destra che aveva meno incombenze nel recuperare palla dato che aveva accanto Cuadrado, la vittoria alla fine è arrivata anche per questi accorgimenti tattici. Il 3-5-2 spesso veniva cambiato in corsa, in cui Cuadrado avanzava sulla linea dei 2 attaccanti. Ma è altrettanto vero che esiste a volte una poca profondità delle due punte che spesso sono poco coese insieme. E’ naturale tutto cio’ nel momento in cui doveva esserci la presenza di Dybala o di Pjaca al fianco di una delle due punte di ruolo. La mia sensazione è che, quando la Juve decide di accelerare la manovra, ha la capacità in qualsiasi momento di vincerla a proprio piacimento, non dando dei veri punti di riferimento alle squadre avversarie. Ma quando, sul nostro vantaggio, il nostro mister decide di togliere Higuain (in giornata no) per Evra, per forza di cose doveva essere una logica dettata dal voler difendersi negli ultimi 15 minuti. Invece niente di tutto questo. Proprio negli ultimi 15 minuti la squadra con il 4-5-1 ha avuto tre limpide palle goal. In definitiva, non è scritto da nessuna parte che, quando esce un attaccante per un difensore la squadra deve necessariamente subire e non essere più offensiva soprattutto in alcuni movimenti dei giocatori che interpretano quel modulo. Se questa scelta è stata indovinata dal mister, non ho condiviso, indipendentemente dal risultato, la presenza di Sturaro dal primo minuto e non di Lemina. Il francese era molto più fresco, ma oltre questa situazione, ho visto uno Sturaro boccheggiante sia oggi che contro la gara contro il Lione. Infatti la prova lampante è stata la clamorosa occasione avuta, con un tiro a porta vuota andato alto, dovuto a mio avviso anche dalla poca condizione fisica del giocatore ancora non adatta verso un centrocampo che deve avere i suoi migliori attori in campo. Ma alla fine tutto è andato per il verso giusto. Concludo con Benatia. Insieme a Mandzukic è stato a mio avviso il migliore in campo. Si diceva di tutto su questo giocatore. Era finito, si infortunava sempre, non era quello dei tempi della Roma. Finiamola di chiacchierare con dismisura, cerchiamo di ragionare e di commentare situazioni reali e non come al fantacalcio.

 

JUVENTUS-LIONE 1-1: BUFFON FA 100, MA LA JUVE SI SGRETOLA. QUANDO IN EUROPA NON SI CONCRETIZZA, SI VA IN PALESE DIFFICOLTA’. MA ANCORA E’ TUTTO APERTO, ANCHE PER IL PRIMO POSTO!
Buffon fa 100 presenze in Europa ma la Juve non decolla. Brutta gara dei bianconeri che nonostante il cambio di modulo, sono rimasti soffocati dalla sofferenza fisica che anche stasera è risultata palese. Se poi ci aggiungiamo la poca veemenza nel concretizzare sotto porta, era naturale e quasi automatico un pareggio, con un finale al cardiopalmo dei bianconeri che rischiavano di essere imbucati con una clamorosa sconfitta. Credo che stasera sia stata una delle più brutte gare che ho visto. Siamo sinceri. La mia sensazione è che per adesso più di così la squadra non riesce ad offrire. Si soffre spesso anche in campionato. Questo ovviamente non è una scusante a tutto ciò ma vorrei sperare che sicuramente questa situazione è dettagliatamente programmata e selezionata per bene. La prova lampante è stata anche la partenza dell’anno scorso ancora più preoccupante rispetto quest’anno. Del resto siamo primi in campionato e ancora in Europa è tutto aperto. Nessuna squadra in Europa in questo momento risulta prima sia in campionato che nei propri giorni di Champions e nessuno ne fa un dramma. Da noi ovviamente tutto diventa negativo. Ritornando alla gara contro i francesi, se avessimo concretizzato l’azione clamorosa di Higuain per il goal del raddoppio a quest’ora si sarebbe parlato di una Juve con il fiato corto ma cinica e sempre sul pezzo. Invece stavolta la squadra non ha saputo portare a casa i tre punti, dopo un’opaca prestazione. Salvo soltanto Mandzukic, per il resto inutile parlare di moduli a tre a quattro e trequartista compreso, se non si hanno le capacità di sapersi muovere e pressare in campo. Quando si fanno prestazioni del genere la colpa è dei giocatori che sono scesi in campo con altri pensieri per la testa, e dell’allenatore, che non ha dato ai giocatori alcune direttive giuste per saperla concretizzare al massimo, nonostante la situazione particolare che la Juve stia attraversando. Finiamola di parlare di giocare necessariamente con il modulo a quattro perché altrimenti non si vince. In Champions l’importante non è il modulo ma soprattutto la condizione mentale e fisica che ogni giocatore porta con sé. Se poi ci aggiungiamo il saper concretizzare ogni gara soprattutto dagli ottavi in poi, il tutto risulterà decisivo per il risultato finale. Adesso finiamo questo ciclo contro il Chievo e poi, dopo la sosta, recupereremo i pezzi pregiati, tra cui Dybala, per poterci concentrare sulla gara di Siviglia che risulterà determinante ai fini del primo posto nel girone.

 

JUVENTUS-NAPOLI 2-1: CUADRADO E HIGUAIN “SPACCANO” LA PARTITA. MOSSA VINCENTE DEL MISTER, CHE INVECE DI INSERIRE BENATIA FACEVA ENTRARE IL COLOMBIANO.
Quando si dice: i campioni risolvono la gara. Questa è una di quelle volte e Gonzalo Higuain è stato acquistato proprio per questo. Non importa se sul goal non ha esultato, l’importante è che ha segnato per noi regalandoci tre punti di sostanziale importanza. E’ stata una partita più tattica che spettacolare, con tanti errori da una parte e dall’altra. Stranamente e nonostante la vittoria, il primo tempo è stato uno dei più brutti che la Juve abbia giocato in questi anni. Senza ritmo, con giocatori che facevano fatica nei movimenti, con Alex Sandro inchiodato indietro e raramente offensivo. Questo è stata una chiave tattica negativa per la squadra di Allegri, in cui il brasiliano doveva osare molto di più proprio in quella fascia, dove c’erano delle evidenti difficoltà dei partenopei nel contenerlo. Questo ha dato più sicurezza al Napoli contenendo sul piano tattico la squadra di Allegri. Con l’infortunio di Chiellini e sullo 0-0, invece di far entrare il sostituto naturale di Giorgio, cioè Benatia, Allegri cambiava idea inserendo Cuadrado e spostando Lichsteiner come terzo centrale di difesa. Questa mossa si rivelerà decisiva non soltanto perché Cuadrado sgusciava via sulla linea laterale di destra (risultando il migliore in campo), ma soprattutto perché dava più libertà di osare ad Alex Sandro. Dato che gli esterni partenopei erano anche impegnati sulle diagonali per fermare i cross di Cuadrado, lasciavano più libertà di spaziare al brasiliano, che nella ripresa riusciva a lavorare tantissimo per la squadra, con dei cross importanti. Dopo il goal di Bonucci, i bianconeri subivano il pareggio da polli perché sia Lichsteiner e Alex Sandro non seguivano Callejon. Errore grave e soprattutto non si dovranno ripetere certe disattenzioni. Inutile girarci intorno: quando è entrato Marchisio il centrocampo acquistava maggior sicurezza. Nonostante Khedira si muoveva a tratti, essendo poi decisivo nell’azione del goal di Higuain, ho visto ancora una volta una negativa prestazione di Pjanic. Credo che il bosniaco ancora non abbia capito per bene cosa vuole realmente il mister. Certamente il centrocampo con un Pjanic a mezzo servizio ne risente tantissimo. Concludo con il mister. Quando sento dire che Allegri non è un buon tattico e non sa leggere le partite mi viene seriamente da ridere. Anche stasera è stato abbastanza lucido nel saper evidenziare i punti deboli del Napoli e aggiustare la gara proprio attraverso i cambi. Beata ignoranza a chi lo critica!

 

JUVENTUS-SAMPDORIA 4-1: GRAN PRIMO TEMPO. DA RIVEDERE I PRIMI 20 MINUTI DELLA RIPRESA. OLTRE AI TRE PUNTI, LA SERATA DIVENTAVA SPETTACOLARE CON IL RIENTRO DI MARCHISIO!
La Juve ritorna ad essere frizzante in campionato con una buona prestazione. Ma la serata si colorava magicamente di bianco e nero con il rientro del nostro principino: Claudio Marchisio. Ha dato ordine al centrocampo ma soprattutto sicurezza al nostro reparto ed a tutta la squadra. Ci mancava un uomo di forte personalità in campo. Il primo tempo è stato davvero importante con pressing e passaggi a tutto campo dei nostri giocatori con la veemenza caratteriale di Cuadrado, che dava nei primi venti minuti alcune magie tecniche, tra cui un cross spettacolare, per il goal di Mandzukic, con folate e ritmo in cui i suoi compagni lo seguivano con tanta foga. Il 3-5-2 funzionava, ma non per Dani Alves, che spesso si incartava con la palla con dei lanci e alcuni passaggi sbagliati. Stasera e più di altre volte, ho notato una posizione abbastanza offensiva sia di Pjanic che di Khedira, a volte sulla linea degli attaccanti, in cui sia Mandzukic che Cuadrado si spostavano spesso sulla linea dei centrocampisti, oltre ad essere una spina nel fianco dei blucerchiati. Nella ripresa, un calo mentale e di concentrazione nei primi 20 minuti, facevano riaprire una gara già chiusa da un po’ di tempo. Questo ovviamente la squadra non deve concedere, soprattutto quando la Juve giocherà con degli avversari più attrezzati per competere per lo scudetto e credo che questo non accadrà. Non è facile vedere segnare una doppietta per un difensore qual è Giorgio Chiellini, un rientro col botto, anche se è suo l’errore per il goal dei blucerchiati, ma che alla fine riscattava il proprio errore per il goal del 4-1. Concludo con i Higuain. Dire che ha delle difficoltà nei movimenti senza palla potrebbe anche essere cosi, ma discutere un grande campione che i suoi goal comunque li ha già realizzati, mi sembra abbastanza non condivisibile. Forse con i movimenti di Dybala, Higuain riesce a muoversi più facilmente e liberamente, anche perché Paulo ha il vizio di spostare la palla più velocemente, dando più imprevedibilità allo stesso Higuain, mentre con Mandzukic i movimenti sono meno veloci ma più tattici, specialmente se accanto ad Higuain gioca anche Cuadrado.

 

MERCOLEDI 26 IN OCCASIONE DELLA GARA JUVENTUS-SAMPDORIA, PANE CUNZATU AL NOSTRO CLUB!
Mercoledi 26 alle ore 20,45 in occasione della gara di campionato tra i bianconeri e la Sampdoria, il Consiglio Direttivo con i componenti dell'organizzazione eventi del club organizzeranno il pane cunzatu per tutti i soci. Vi aspettiamo e forza Juve!!!!

Il Presidente Lillo Rizza

 

MILAN-JUVENTUS 1-0: ARCORE COLPISCE ANCORA. L’ARBITRO DI PORTA DECIDE LA GARA. LA JUVE CI METTE ANCHE DEL SUO GIOCANDO NON BENE IL SECONDO TEMPO. SIAMO MANCATI DI CONCRETEZZA E DI LUCIDITA’!!!
Partita non bella con numerosi falli da parte di alcuni milanisti che usavano le gambe prima per falciare l’avversario e poi per giocare. Poi con la complicità dell’arbitro, che si inventava un’ammonizione su Bonucci, fischiando pochi falli, la squadra bianconera si innervosiva, pressando per venti minuti la squadra rossonera che aveva difficoltà a posizionarsi in campo. Nonostante ciò, non si riusciva a concretizzare alcune situazioni da rete. Poi con l’infortunio di Dybala, Cuadrado giocava a tutto campo e anche come seconda punta senza dare punti di riferimento agli avversari, non avendo però il passo e la velocità che aveva mostrato a Lione. Lo spostamento di Barzagli a destra nel contrastare Niang è stata una mossa importante per contenerlo a dovere, mentre a sinistra Benatia dava un importante contributo. La situazione clamorosa sul goal annullato di Pjanic, non è stato tanto sull’annullamento in se stesso della rete, ma di come è accaduto il fatto. Vedere esultare i bianconeri per due minuti senza che il guardialinee Cariolato alzasse la bandierina (quindi per lui tutto regolare) per poi vedersi annullato il goal dall’arbitro di porta (Massa) è una situazione paradossale, in quanto un arbitro di porta non può annullare un goal (in questo caso non è il suo compito per questa azione, ma spetta al guardialinee) se non è interpellato dall’arbitro (in questo caso non è accaduto perché per Rizzoli il goal era regolare. Soltanto dopo le proteste si è avvicinato ai suoi collaboratori, ma nessuno di loro ha interpellato l’arbitro). Lo scandalo sta proprio su come è avvenuto il fatto. Sul goal di Locatelli la non chiusura di Alex Sandro (doveva entrare prima sul pallone nel momento del passaggio) è stata determinante per il vantaggio del Milan. Nel primo tempo dopo l’occasione di Dybala, l’argentino aveva avuto un’altra occasione (invece di tirare c’era Khedira libero) non sfruttata a dovere. E’ nella ripresa che mi sarei aspettato di più. La squadra non aveva quella determinazione nel portare a casa il risultato. Se avessimo giocato un secondo tempo da Juve, la squadra si sarebbe portata a casa sia l’arbitro che i tre punti. Per 45 minuti, si giocava individualmente, non lavorando da squadra, con tanti fraseggi e poche conclusioni. Lenti e impacciati in alcuni momenti della ripresa, la Juve non può e non deve essere quella del secondo tempo. Adesso siamo fortunati perché già da mercoledi si va in campo per poter cancellare questa gara con tutte le polemiche del caso.

 

LIONE-JUVENTUS 0-1; BUFFON AL “CUADRADO”. BIANCONERI CONTRO TUTTI, ARBITRI E ASSISTENTI COMPRESI. BIANCONERI EROICI, MA GIGI…. UN MARZIANO!!!
E’ stata una gara pazzesca, con tante emozioni sotto ogni punto di vista, a cominciare da un arbitraggio scandaloso non tanto per il rigore contro Bonucci, ma quanto l’espulsione di Lemina e la non espulsione di un giocatore del Lione per un pugno di reazione dello stesso giocatore su Pjanic da rosso diretto. E’ il metro di giudizio che non va bene quando si dirige una gara. Rigore assegnato ai francesi sulla trattenuta di Bonucci ma a fine primo tempo rigore non concesso ai bianconeri per una trattenuta sullo stesso Bonucci in area avversaria. Dybala massacrato da falli senza nessun giallo estratto. Detto questo, la squadra bianconera poteva chiudere la gara con alcune occasioni mancate. Ma stasera alcuni giocatori specialmente nel primo tempo erano completamenti assenti. Sia Pjanic che Khedira sono stati pressochè nulli, così come Dani Alves troppo giocherellone con la palla. Nella ripresa, dopo l’espulsione di Lemina, sembrava come se qualcosa avesse sbloccato la squadra, come se tutti insieme avessero detto ognuno nella propria mente: “ragazzi questo arbitro ci sta distruggendo la gara, andiamo a vincere questo match in dieci”. E così è stato, complice la giusta mossa di Allegri che facendo entrare Cuadrado dava una carica adrenalinica a tutti i compagni di squadra, segnando un goal pazzesco. La squadra ritrovava alcune posizioni importanti di alcuni giocatori come Pjanic che sapeva riportare ordine a centrocampo insieme ad una grande difesa guidata dal grande Barzagli. La Juve sembrava abbastanza sicura dei propri mezzi, anche se dobbiamo registrare che in Europa certe trattenute se viste vengono fischiate, e quindi sotto questo aspetto la squadra deve migliorare nel sapere gestire in area certi contatti, senza strafare. Concludo con Buffon: chi critica questo portiere che su 60 partite è sempre all’altezza sbagliando raramente, non capisce nulla di calcio. Gigi è il numero 1 al mondo e France Football dovrebbe vergognarsi a non aver concesso il pallone d’oro al miglior portiere di tutti i tempi. Ma ancora potrebbe essere in tempo se capiscono qualcosa di calcio!

 

JUVENTUS-UDINESE 2-1: DYBA-RZA FANNO I FENOMENI E CI REGALANO TRE PUNTI IMPORTANTISSIMI. L’ARGENTINO DI UN ALTRO PIANETA. DOPPIETTA DA CAMPIONE!!!
Non è stata una partita piacevole sia a livello tattico che dal punto di vista dello spettacolo. Stasera la squadra bianconera ha giocato con molte varianti tattiche in campo, con moduli e spostamenti spesso non adeguati e poco redditizi. Ma dentro il campo svolazzava un giocatore che si prendeva per mano la squadra e la guidava da grande campione, con giocate sprint, passaggi spettacolari, fregandosene dei moduli e con una punizione da sogno. E’ la sua vittoria, insieme ad un altro fenomeno, Andrea Barzagli, un baluardo difensivo. Nel primo tempo, la squadra partiva con un 4-4-2 con Lichsteiner piu’ basso rispetto ad Evra che saliva più dello svizzero, con l’inedita posizione di Alex Sandro come interno di centrocampo. I giocatori sembravano non adeguati a tale modulo, con Evra ed Alex Sandro che si pestavano i piedi, come se si giocasse con un uomo in meno. Era come se spesso la squadra ritornasse a tre dietro con i centrocampisti a volte in difficoltà di posizione. Nella ripresa, Allegri spostava Alex Sandro sulla fascia nel classico 3-5-2 dove spesso diventava un 3-4-3 con Alex Sandro o Cuadrado come terzo attaccante e le situazioni a livello tattico diventavano abbastanza concrete e conosciute. Credo che le defezioni di Chiellini e poi quella dell’ultimo minuto di Pjanic hanno portato leggermente in confusione sia la squadra che il mister stesso che adottava degli accorgimenti tattici nuovi e poco sicuri (vedi Alex Sandro da interno). Non mi sono piaciute le prestazioni di Hernanes e Lemina. Il brasiliano con un errore banale, regalava il vantaggio ai friulani, complice anche Buffon sul tiro e il rinvio sgangherato di Evra per Hernanes (errore grossolano del francese) dove nella ripresa, Patrice salvava un goal con una diagonale perfetta e Gigi Buffon salvava nella ripresa il risultato. E’ da sottolineare la presenza in panchina di Claudio Marchisio dopo 181 giorni di lavoro per rientrare nella rosa dei convocati di mister Allegri.

 

LUNEDI 10 OTTOBRE ALLE ORE 20,00, TUTTI AL CINEMA: SI PROIETTA IL FILM SULLA JUVE!
Lunedì 10 ottobre alle ore 20:00 il nostro club invita tutti i soci a vedere il film: Bianconeri, Juventus story. La proiezione si terra' al teatro Rosso di San Secondo (ex Boufremont ) salita Matteotti. I nostri soci vedranno la proiezione insieme al club di Enna. Vi aspettiamo per questo sensazionale evento!

 

EMPOLI-JUVENTUS 0-3: SE SIAMO CONCRETI, POSSONO BASTARE ANCHE CINQUE MINUTI PER CHIUDERE UNA GARA. E’ ACCADUTO OGGI A EMPOLI, MA QUANTE OCCASIONI SCIUPATE!
Su 9 goal subiti dai toscani, 6 sono stati incassati nel primo tempo. Contro la Juve è accaduto il contrario: tre goal nella ripresa e tre punti conquistati dai bianconeri. Nella prima frazione di gara, la squadra di Allegri macinava gioco con gli esterni a volte imprecisi. Cuadrado era un fulmine nel lavorare sulla fascia destra, ma si divorava un goal su un lancio millimetrico di Pjanic, così come Khedira, oggi non in palla, dove a tu per tu con il portiere colpiva la traversa. La poca concretezza, accompagnata da tre amnesie di Alex Sandro, erano state le principali tematiche della prima frazione di gioco. Nella ripresa, nonostante la Juve aveva ricominciato la gara in attacco e con la poca veemenza del duo Dybala- Higuain, qualcosa sembrava sbloccarsi quando Allegri, decideva di far entrare Lemina per uno spento Khedira. Quattro minuti dopo, Alex Sandro che si rifaceva dall’opaca prestazione del primo tempo, dava a Dybala la palla del vantaggio bianconero con un gran tiro imparabile per il portiere dell’Empoli. Subito dopo da un lancio di Lemina, Higuain con un sinistro micidiale consegnava i tre punti definitivi ai bianconeri segnando in seguito anche la rete del tre a zero. Qualcuno dirà come sempre che Allegri è stato fortunato a fare i cambi (Lemina per Khedira) o che il gioco non decolla del tutto, ma queste sono soltanto illazioni di personaggi che capiscono poco di calcio. Hernanes sempre più sicuro ma non deve assolutamente sbagliare in quel settore nevralgico del campo, perché basta un errore che potrebbe dare delle ripartenze pericolose alle squadre avversarie, vedi oggi nell’unico errore li in mezzo. Quando gioca tranquillo e semplice potrebbe in futuro essere il sostituto naturale di Marchisio in quel ruolo. Noto sempre di più che riusciamo a cambiare modo di rinviare la palla, infatti, in precedenza, sempre da Buffon, i difensori la passavano ai vari Barzagli, Bonucci, Chiellini. Adesso abbiamo una variazione in più, quella del lancio lungo di Buffon o Bonucci, non dando possibilità ai nostri avversari di venirci a pressare alto, con uno schema quasi prevedibile. Concludo con l’arbitro. Il giocatore dell'Empoli rincorso da Pjanic, sbatteva sull'arbitro che non riusciva a scansarsi. L'arbitro invece di lasciare correre l'azione, fischiava una punizione a favore dell'Empoli. Ma quando gioca la Juve, si cambiano le regole in corsa?

 

SAN MICHELE: UN GIORNO SPECIALE!
Giovedi e' la festa di San Michele patrono della città Caltanissetta. Auguri a tutti i Michele e anche al nostro Rampulla. Vi ricordiamo inoltre che, in occasione della gara con l'Empoli delle 12:30 di domenica 2 ottobreverrà offerto un aperitivo rinforzato in Black & white. Vi aspettiamo!

Il presidente Lillo Rizza

 

DINAMO ZAGABRIA-JUVENTUS 0-4: PARTITA CHIUSA DOPO TRENTA MINUTI. DYBALA RITORNA AL GOAL. PJANIC CONCRETO E DECISIVO. CONVINCENTI IN OGNI REPARTO!
Era dal 1995 che la Juve non vinceva in trasferta in Champions segnando quattro goal. Stasera è andato tutto per il verso giusto con accorgimenti tattici importanti. Nel 3-5-2 Pjanic è sempre libero di osare e, grazie a un suo lancio perfetto per Higuain, ha dato la possibilità all’argentino di raddoppiare, oltre al primo goal sempre del bosniaco che ha sbloccato la partita. Hernanes ha svolto il suo compito per bene, senza strafare, ordinato e pulito. Io credo che, se il brasiliano fa le cose semplici, può essere più idoneo in quel ruolo rispetto a Lemina che è più proficuo nella parte destra o sinistra del centrocampo e non centrale, mentre il profeta, con la sua esperienza può essere importante in quel ruolo per aspettare il ritorno di Marchisio. Nella ripresa, con il 4-2-3-1, notavo spesso che sia Cuadrado che Khedira si scambiavano la propria posizione, con Dybala spostato più centralmente. In questo modulo certamente o Higuain o Mandzukic restano più incollati alla porta, non avendo la necessità di andarsi a prendere la palla a centrocampo, dato che gli esterni sono più propensi a ritornare e dare una mano agli interni di centrocampo. Splendido goal di Dybala che insieme a Pjanic a mio avviso sono stati i migliori in campo. Concludo con una mia considerazione personale. Domani sentiremo dire in giro: La Juve ha vinto? Per forza, ma con chi giocava? Ma questa Dinamo è una squadra? I bianconeri hanno vinto facilmente. Se avesse perso si sarebbero sentiti i soliti cori tipo: colpa di Allegri, non ha il coraggio di cambiare e di mettere in campo una formazione offensiva. Insomma, se vinci è perché la Juve ha degli avversari scarsi, se perdi è colpa dell’allenatore. Quando finirà questa storia?

 

PALERMO-JUVENTUS 0-1: SPENTI, MA CON TRE PUNTI PREZIOSI PORTATI A CASA. RESTIAMO TERRESTRI E NON PENSIAMO DI ESSERE ALIENI PRIMA DI SCENDERE IN CAMPO!
Un passo indietro rispetto alla gara contro il Cagliari. La squadra mi è sembrata in bambola anche se nei primi dieci minuti, prima Higuain e poi Mandzukic potevano già chiudere il match. Ma era una serata in cui la lucidità veniva meno, accompagnata dalla poca brillantezza mentale e fisica di alcuni giocatori. Il 3-5-2 dava poca profondità ad Higuain, che spesso si ritrovava a fare il Dybala della situazione, mentre Mandzukic a volte, lo trovavamo sulla fascia, mentre quando si posizionava nella zona centrale d’area, la sensazione era che a volte si pestava i piedi con Higuain. Nella ripresa, con l’infortunio di Rugani spesso vedevamo un 4-3-3 mascherato (infatti a volte si ritornava al 3-5-2) con l’inserimento di Cuadrado che correva per tutta la fascia, andando anche a coprire il settore difensivo. Molti giocatori stasera sono stati abulici. I novanta minuti di Pjanic poco propenso a fare gioco e movimento, Khedira poco mobile, Lemina sempre meno a suo agio in posizione centrale ma più concreto a mio avviso nel settore laterale del centrocampo, Dani Alves lezioso ma decisivo per il vantaggio bianconero, con un Bonucci altalenante nel settore difensivo, facevano della squadra una certa pigrizia e non sul pezzo, incapace spesso di ripartire e di sbagliare molti passaggi elementari. Higuain deve stare in mezzo all’area e non deve prendersi la palla a centrocampo. Non mi sono piaciute le due sostituzioni del secondo tempo. Ok l’uscita di Pjanic davvero inguardabile stasera, ma Lemina doveva scalare a sinistra con l’entrata di Hernanes che rappresenta a mio avviso e in questo momento, l’unica vera alternativa nel settore centrale di centrocampo prima del rientro di Marchisio, anche se il brasiliano non è esente anche lui ad errori. Mi è sembrata una sostituzione forzata quella di Alves per Chiellini. Concludo dicendo che mi sembra che siamo troppo pompati anche dai media. Restiamo terrestri e non pensiamo di essere alieni prima di scendere in campo.